Consiglio comunale Venafro rinviato per carenza documentale: “Patetico copia e incolla”

«Ieri sera, in Consiglio Comunale, è andato in scena l’ennesimo atto di dimostrazione palese di incompetenza e inadeguatezza totale del Sindaco Alfredo Ricci e della sua squadra di governo. - ha commentato in una nota il consigliere comunale del PD Stefano Buono - Non si è potuto procedere all’approvazione del bilancio di previsione triennale 2020-2022 per carenza documentale. 

Al momento della votazione sull’ Ordine del giorno relativo e della proposta di delibera di Consiglio Comunale si è eccepita l’assenza di alcuni documenti che obbligatoriamente vanno allegati all’importante Documento contabile per essere legittimamente discusso e votato. 

Non risultava depositata la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista alla lettera “d” dell’Art. 172 del T.U.E.L.

Risultava, inoltre, carente la documentazione prevista alla lettera “c” dell’Art. 172 del T.U.E.L.: ovvero l’indicazione, per i servizi a domanda individuale, dei tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi. La proposta di deliberazione di approvazione del bilancio richiamava una delibera di Giunta Comunale, la n. 82 del 24 Settembre 2020, quale atto avente ad oggetto la definizione di quanto previsto dalla citata lettera “c” dell’Art. 172 del TUEL. In realtà la Delibera di G.C. n. 82 risulta avere un oggetto differente rispetto a quanto affermato: definisce infatti solo ed esclusivamente i costi di mensa scolastica e trasporti. Dopo un’interruzione di oltre un’ora del Consiglio Comunale, richiesta dal Sindaco per verificare la veridicità circa la carenza documentale, lo stesso si è visto costretto a proporre un rinvio dell’ ODG inerente approvazione del bilancio previsionale per carenza documentale.

Il Documento Unico di Programmazione 2020-2022, che è stato approvato con i voti della sola maggioranza, risulta essere completamente inconsistente e, addirittura, un patetico copia e incolla di allegati al D.Lgs 118/2011. Al suo interno non vi è alcuna chiara indicazione circa l’attività di guida strategica ed operativa dell’Ente né tantomeno le scelte di valore che dovrebbero guidare l’azione e gli obbiettivi di fondo che si intendono raggiungere nell’arco del mandato. Le grandi criticità strutturali del comune di Venafro e le azioni da mettere in campo per risolverle non sono neanche contemplate all’interno dell’importante Documento di programmazione. Copia e incolla anche per quanto riguarda il Piano triennale delle opere pubbliche. Si prevedono costi per l’annualità 2020 di opere che non hanno ancora ricevuto il relativo finanziamento e di altre che non sono neanche in fase progettuale. Imbarazzante, all’interno del piano triennale delle opere pubbliche, il riferimento al centro di raccolta per la differenziata dei Comuni di Venafro, Conca Casale, Pozzilli e Sesto Campano. Peccato sfugga alla Giunta di Venafro che Pozzilli e Sesto campano non sono interessati, non facendo parte della Centrale Unica di Committenza, dal servizio di raccolta differenziata.  Non risultano mai presentate le linee programmatiche, obbligatorie ai sensi dell’art. 46 c. 3 del TUEL, che, contenendo gli obbiettivi strategici, dovrebbero rappresentare la cornice entro la quale tutti gli altri atti di programmazione vengono deliberati.

In un periodo di grave crisi socioeconomica Venafro meriterebbe un Governo della Città fatto di persone che, quantomeno, riescano a rispettare gli obblighi di legge e, se proprio non sono in grado di partorire idee e dispiegare programmazione, almeno leggano ciò che, pateticamente, copiano prima di entrare nell’Assise Consiliare».  

Consigliere Comunale PD Venafro

Stefano Buono