"Nessun gruppo pentastellato a Bojano". Il Senatore Ortis smentisce la nota del "fantomatico" M5s

Il senatore Ortis, in forza al Movimento 5 stelle, invia un comunicato stampa in redazione, che nega l’esistenza di un gruppo consiliare in seno all’Amministrazione Comunale di Bojano.

Meravigliati di tale affermazione, in quanto sappiamo bene che ciò non è assolutamente possibile in quanto nessuna lista dei 5 stelle ha gareggiato nella competizione elettorale che ha eletto il Sindaco Ruscetta, ci preme sottolineare che mai ci siamo resi partecipi di tale affermazione.

missiva M5s Bojano

In un recente articolo abbiamo sottolineato, alleghiamo nota ufficiale del “ fantomatico “ gruppo 5 stelle di Bojano, come il gruppo, così firmatosi con tanto di indirizzo e numeri telefonici di riferimento, chiedeva a gran voce la chiusura delle scuole tutte, a causa della pandemia in atto e la situazione di grave imbarazzo che sta vivendo in queste ultime ore la città di Bojano. Stessa richiesta perveniva dal gruppo consiliare “ Boiano Civica” che ribadiva la necessità  della chiusura dei plessi di competenza. Il Sindaco, con propria ordinanza, immediatamente provvedeva alla chiusura dell’Istituto Amatuzio-Pallotta, anche in virtù delle note pervenute dall’Asrem. 

All’uopo e sperando di aver chiarito la dinamica dei fatti, nell’imparzialità delle notizie riportate, non abbiamo inteso perché l’invio della nota dello stimato senatore Ortis in qualità di facilitatore regionale che nella sua missiva ribadisce che nessuno può parlare a nome e per conto del Movimento poiché a Bojano non esiste nessuna lista certificata del Movimento e che la posizione ufficiale del Movimento stesso sulle scuole, è chiara ed è quella assunta dal Governo, cioè quella di non chiuderle, vista la battaglia in tal senso della Ministra Azzolina. In sintesi il sen. Ortis a nome del Movimento, non riconosce alcun gruppo pentastellato in Bojano. Per esemplificazione e correttezza dell’operato alleghiamo nota del “ fantomatico “ gruppo di Bojano, come lo definisce il senatore Ortis nella sua missiva.