Campobasso, PD: "Manifesti sessisti in città, è ora di dire basta”

  Ieri, giovedì 28 ottobre, nella tarda mattinata, in Consiglio Comunale si è discusso di Consulta Femminile della Città di Campobasso, con approvazione all'unanimità della mozione del PD che impegna nuovamente l'Amministrazione Gravina a ricostituirla in tempi strettissimi, con l'accordo del Sindaco e Vice-Sindaca Felice. 

La mozione chiede un impegno a discutere, nelle commissioni consiliari competenti, l'approvazione di strumenti normativi, così come sollecitato formalmente, dopo la mobilitazione guidata dalla Consigliera Regionale di Parità, dalla UIL Mobbing & Stalking, e Pari opportunità e Politiche di Genere, cui hanno preso parte tutte le ex componenti della Consulta ed il documento di proposte elaborato) che consentano di impedire, per il futuro, affissioni sessiste e pregiudizievoli della dignità umana

La discussione, che si chiuderà domani mattina, sembrerebbe preludere ad un rigetto della mozione.

«Speriamo di sbagliarci, perché sarebbe una sconfitta per tutte/i quelle/i, che si sono mobilitate/i dopo l' affissione dei manifesti sessisti a maggio u.s. e per chi crede che Risoluzioni del Parlamento Europeo, Convenzioni Internazionali,  Atti normativi di rango primario, protocolli con enti locali e gestori privati non siano stati adottati invano, con riguardo alla città di Campobasso. - dichiarano Salvatore e Chierchia - «Confidiamo nel fatto - continuano - che chi, Vice Sindaca in primis, ha ritenuto di fare mettere "pezze" sui manifesti (e non era quello della nudità il problema) e di convocare d'urgenza la rete delle realtà che lavorano per le pari opportunità proclamare ed agite, per una corretta comunicazione di genere (e non solo) e contro stereotipi e violenze più o meno plateali, voglia ora fare in modo che il Comune si doti di strumenti adeguati.»