Scuole. Federazione PD Isernia: rispetto Dpcm per attività scolastiche

La Federazione provinciale del PD di Isernia vive con molta preoccupazione la rapida diffusione del Covid-19 «Nella nostra realtà e, nel criticare la gestione dell’emergenza sanitaria a livello regionale da parte dei vertici politici e di Asrem, che hanno spesso lasciato senza risposte cittadini, famiglie, studenti, docenti e dirigenti scolastici, sente il dovere di ringraziare, ancora una volta, sia il personale medico, paramedico e le associazione di volontariato, per l’impegno quotidiano nelle attività di prevenzione, cura e assistenza delle persone, sia il mondo della scuola che, tra mille difficoltà, cerca di assicurare regolari e qualificati percorsi di insegnamento/apprendimento sia in presenza che a distanza.

Inoltre, nella consapevolezza che tutti i cittadini sono tenuti a rispettare le indicazioni delle autorità sanitarie in materia di igiene e distanziamento sociale, facciamo appello a tutte le istituzioni affinchè, in maniera univoca, ad ogni livello, siano rese operative le norme di cui al DPCM del 24 ottobre scorso.

A questo proposito, facendo seguito ad una interrogazione urgente presentata dai Consiglieri PD al Governo Regionale, la Federazione provinciale avverte l’esigenza di far notare che, a distanza di diversi giorni dall’entrata in vigore di tali norme, in numerose scuole superiori del Molise e della Provincia di Isernia, è consentito l’ingresso a scuola prima delle ore 9:00, contrariamente a quanto previsto dall’articolo 1, comma 9, lettera s), del suddetto DPCM.

Data la delicatezza della questione, va evidenziato che il DPCM ha introdotto norme che sono finalizzate al contenimento del contagio, riconfermando alla scuola piena autonomia decisionale nell’organizzazione delle attività e dei tempi (anche pomeridiani) di erogazione del servizio scolastico, purchè siano rispettate le seguenti due condizioni:

  • limite minimo per la didattica digitale integrata non inferiore al 75% delle ore;
  • ingresso a scuola degli studenti per le lezioni in presenza non prima delle ore 9:00.

La ratio della norma è evidentemente quella di evitare assembramenti negli orari di punta sui mezzi pubblici, davanti alle scuole e per le strade, a tal fine, Regione, Asrem, Comune, Istituzioni scolastiche, Società dei trasporti e Assessorato regionale competente, devono creare le condizioni ottimali per tutelare al meglio la salute e l’interesse della collettività.

A livello nazionale si stanno valutando misure più restrittive e nel prossimo DPCM  potrebbe essere a rischio la didattica in presenza, il lockdown resta l’extrema ratio, tuttavia, Conte ha dichiarato: "L'impennata dei contagi rischia di mettere in crisi anche la didattica in presenza a scuola,  ma non è quello il nostro obiettivo, noi vogliamo difendere, speriamo fino alla fine, la didattica in presenza".

La chiusura di scuole, tribunali, uffici pubblici e attività commerciali, dipenderà soprattutto dal rispetto delle regole da parte di tutti i protagonisti della dialettica sociale e istituzionale, in tal senso, il PD continuerà a vigilare sulla discutibile gestione dell'emergenza da parte di Asrem e Regione.

Per quanto sopra, anche al fine di tranquillizzare i numerosi genitori che si sono rivolti a noi e per consentire alle Istituzioni scolastiche di operare in un clima di fiducia in un momento così delicato

Chiediamo alle autorità competenti, in particolare all’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise, di chiarire l’interpretazione autentica della norma in questione, e se la stessa venga ora rispettata, dando indicazioni precise alle scuole molisane in relazione all’orario di ingresso degli studenti a scuola».