Consiglio regionale sul Coronavirus: in arrivo 9 posti di terapia intensiva e 21 di malattie infettive

Presieduto dal Vice Presidente Gianluca Cefaratti, si è riunito in mattinata il Tavolo permanente istituito  presso la Presidenza del Consiglio regionale sul Coronavirus. 

Hanno partecipato alla riunione oltre ai Consiglieri regionali Angelo Primiani, Patrizia Manzo, Micaela  Fanelli, Fabio De Chirico, Vittorino Facciolla, Filomena Calenda, Aida Romagnuolo, Vittorio Nola,  Andrea Greco, Valerio Fontana, Vittorio Nola, Angelo Michele Iorio, agli Assessori Vincenzo  Cotugno, Nicola Cavaliere, Quintino Pallante, Vincenzo Niro, Michele Marone, al Sottosegretario Di  Baggio, il Presidente della Regione, Donato Toma, il Direttore dell’ASREM, Oreste Florenzano, e il  Direttore del Dipartimento III - Governo del territorio- della Giunta regionale, che coordina anche la  Protezione civile regionale, Manuele Brasiello. 

In apertura della seduta, il Presidente Cefaratti, introducendo i lavori, ha fatto il punto sulla situazione  aggiornata ad oggi rispetto al numero dei contagi e ai comuni interessati.  

E’ quindi intervenuto il Presidente della Regione, anche nella veste di responsabile regionale per  l’emergenza Covid e di Protezione civile, che ha evidenziato come l’indice dei contagi RT è stato pari a 1,85. La Regione sta seguendo le linee guida dettate dal  Governo, che prevedono, al superamento (persistente per un certo numero di settimane) della soglia  RT di 1,5, l’attivazione di alcune misure. Misure che il Presidente ha detto di aver individuato e che al  momento opportuno, se necessarie, saranno poste in essere.  

Il Presidente ha poi sottolineato che al memento le strutture di terapia intensiva sono utilizzate al 20% e non risultano grosse pressioni sui posti letto di malattie infettive. 

Come pure il Presidente ha riferito di voler attendere l’emanazione del prossimo Dpcm per verificare  quali misure più opportune, sia di protezione civile che di ordinanze stringenti, porre in essere nel caso,  anche sulla base dei suggerimenti dell’Unità di crisi. Toma ha poi voluto ricordare l’ultima sua ordinanza emanata riguardante l’impegno dato al Commissario ad acta per il rientro dal deficit sanitario  di attuare le opportune procedure per la contrattualizzazione, entro un massimo di 10 giorni, dei medici  di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per la somministrazione ai loro pazienti di tamponi  antigenici. Tale procedura consentirà –è stato spiegato- di sgravare dal compito di avere contatti  quotidiani con i pazienti risultati positivi per fornire le opportune istruzioni, il Dipartimento di  prevenzione, che potrà così dedicarsi, con maggiore lena, alle tante altre attività di cui è responsabile, tra  le quali il monitoraggio. Il Dipartimento sarà rafforzato con altre otto unità di personale sanitario e tre unità di personale amministrativo. Domani, invece, si svolgerà il sopralluogo con il Sindaco di  Campobasso e il Comandante dei Carabinieri per individuare il luogo in cui far eseguire i tamponi  direttamente in auto, nel quale saranno impiegati un medico militare e due infermieri inviati dal Governo. Ancora, in un quadro di rafforzamento delle azioni da intraprendere per la gestione dell’attuale fase di  emergenza, sono state richieste al Commissario ad acta l’attivazione di altre 2 squadre Unità Speciali di Comunità Assistenziali (USCA), portandole dalle attuali 3 a 5, per una migliore azione di gestione delle criticità e prevenzione del contagio sul territorio. 

Il Presidente ha quindi dato notizia del prossimo inizio dei lavori (che dovrebbero concludersi entro un massimo di 4 mesi) per la qualificazione tecnico-funzionale del  padiglione Covid del Cardarelli di Campobasso, che consentirà di avere altri 9 posti di terapia intensiva  e 21 di malattie infettive. Come pure è previsto un rafforzamento del Pronto soccorso e il miglioramento dei percorsi separati nel medesimo ospedale. Ad ogni modo il Molise, ha detto ancora il  Presidente, fa parte del Centrale unica di soccorso italiana, e potrà usufruire, nel caso di saturazione  delle proprie strutture, di altri posti di terapia intensiva o di malattia infettiva, in altre regioni che  nell’ambito della solidarietà nazionale, saranno messe a disposizione in un clima di reciprocità.

E’ in seguito intervenuto il Direttore dell’ASREM, Oreste Florenzano, che ha evidenziato come per Isernia  e Agnone sia stato individuato e addestrato il personale per effettuare i tamponi, definendo i percorsi  per rendere possibile il loro prelievo e la loro processazione nelle strutture demandate. In entrambi i comuni è in corso una verifica dell’idoneità delle strutture sanitarie disponibili, nel caso  negativo è comunque già stato ideato un piano alternativo con la Protezione civile per l’utilizzo di altri  luoghi. Ne consegue che in pochi giorni saranno operativi punti per effettuare tamponi per la  rilevazione del virus Covid sia Isernia che ad Agnone. Sempre sull’argomento tamponi, Florenzano ha  voluto evidenziare che tali esami sono certamente importanti -infatti, il Molise ha quintuplicato da  marzo il loro numero tanto da essere tra le prime regioni d’Italia per l’effettuazione quotidiana-, ma è  necessario che si ricordi che i tamponi non sono elementi di terapia. Non bisogna in alcun caso dare  spazio a forme di psicosi da tampone, che va fatto in caso di reali criticità, con appropriatezza e in un  clima di tranquillità, operatività e rispettando rigidi protocolli di sicurezza e certezza di risultato. No quindi alla corsa ai tamponi. Per quanto concerne, poi, i lavori da eseguire al Cardarelli per il padiglione  Covid, Florenzano ha dato notizia che nella giornata odierna saranno individuate le ditte per l’esecuzione del cronoprogramma fissato.  

Per le USCA il Direttore ha ricordato che si è attivato per la proroga dell’attuale personale, evidenziando come queste tre strutture hanno operato molto bene dalla loro creazione, impegnandosi anche nel prelievo tamponi sul territorio, tanto da passare da 200 unità a 700 unità giornaliere (con  punte fino a 1000) processate. Ciò ha comportato uno screening più elevato e accurato che ha  permesso di individuare un numero elevato di asintomatici, inibendoli da eventuali contagi  inconsapevoli. 

Per la gestione Covid il Direttore dell’ASREM ha spiegato che sono attualmente disponibili 17 posti di  terapia intensiva, che possono essere implementati in ipotesi di necessità; mentre per malattie infettive,  allo stato, ci sono 35 posti che, anch’essi, possono essere rimodulati e ampliati al bisogno. Florenzano ha poi smentito le notizie ciacolate circa l’esaurimento della soglia massima dei posti letto di  malattie infettive; è invece in esecuzione un piano di azioni che consente di ampliare all’occorrenza sia il  numero dei posti di terapia intensiva che di quelli di malattie infettive. 

In ultimo Florenzano ha voluto precisare che le strutture ospedaliere sono assolutamente sicure, e che i  contagi del personale riscontrati negli ultimi mesi, sono risultati essere avvenuti, sulla base dell’analisi  della catena epidemiologica, in attività diverse da quella lavorative. Stessa cosa dicasi per il 118 e per i  suoi operatori, tra l’alttro, sono impiegati in piena sicurezza utilizzando in maniera distinta ambulanze  per Covid e per casi ordinari. Concludendo il Direttore ha rilevato come attualmente il numero dei  soggetti risultati positivi al test Covid è nella stragrande parte asintomatica; non ci pone però nella  condizione di avere una criticità esponenziale, questo anche nel confronto con i numeri di marzo. 

Sono quindi seguiti gli interventi dei Consiglieri Calenda De Chirico, Nola, Fanelli, Greco, Manzo e  Primiani che, oltre ad apportare suggerimenti, hanno fatto domande sulle varie questioni di  maggior rilievo riscontrate personalmente o che sono state loro sollecitate. Sia il Presidente Toma che il Direttore Florenzano hanno fornito opportune delucidazioni e  spiegazioni.  

Il Presidente Cefaratti ha quindi chiuso i lavori rinviando la prossima seduta del Tavolo ad una  successiva data da coordinare con le disponibilità di ogni componente.