Molise: il sogno di una sanità migliore - #vengoconquestamiaadirvi

Certamente non sapremo come andrà a finire, ma sappiamo come è iniziata la pandemia del 2020 che ci ha fatto drizzare i capelli in testa.

La pandemia ci era sfuggita di capa, quella del 1918 troppo lontana dalla memoria ed allontanata da antibiotici e medicinali vari. Quella del 2020 la viviamo sulla nostra pelle. Tuttavia sembra che qualcosa stia andando bene: per esempio hanno deciso di trasformare  l’ospedale di Larino in centro Covid regionale, poi, sempre a Larino hanno predisposto una navetta di ambulanze per fare la spola con il campo sportivo trasformato per l’occorrenza in eliporto. Avevano, poi, ma anche prima, predisposto una sala rianimazione chiedendo aiuto all'esercito che in una mezza giornata scarsa aveva montato la tenda pneumatica per ospitare la sala rianimazione. Poi, sempre a Larino, avevano assunto medici ed infermieri, anche se a tempo determinato, per far fronte alle esigenze ospedaliere della pandemia. Poi, così facendo, avevano liberato il Cardarelli di Campobasso, non quello di Napoli, dall’emergenza, e lo avevano restituito a quella che doveva essere la sua funzione naturale, quella di maggiore ospedale della regione. Poi, così facendo, avevano ridato fiducia a tutti i molisani che tornarono a recarsi in ospedale per curarsi, per curarsi per bene e tutte la patologie. Mai si capì quante persone morirono per paura di recarsi in ospedale e fare degli esami. Poi … suonò la sveglia ed immediatamente mi resi conto di aver sognato. Tornai nella “vita normale”  ed inizia a pensare che con il 14,8 di ITR (indice di trasferibilità) il Molise non stava proprio combinato bene, che la nostra regione, con soldi possibili e spendibili da parte dell’Unione Europea niente era riuscita a beccare. Con una pandemia in atto non aveva fatto nulla per “approfittarne”, messo a bella posta tra virgolette perché non si sarebbe trattato di approfittare ma di fare qualcosa in una regione pluricommissariata dal punto di vista sanitario. Con un ospedale Cardarelli ad un passo dal collasso per i ricoveri da covid e “normali”, ci si “metteva” anche la Corte Costituzionale che bocciava degli articoli della legge finanziaria della Regione Molise in quanto illegittimi. Articoli che si riferivano alla nomina, con relativo pagamento (in decine di migliaia di euro) a dirigenti esterni che, secondo la Corte Costituzionale, poco o nulla avevano a che fare, i dirigenti esterni, con l’apparato regionale. Insomma, alla fine di tutto questo mio discorso mi viene da pensare che, forse, sarebbe stato meglio se la sveglia non avesse suonato. Ma non me lo posso permettere, devo lavorare.

Quindi, sempre e solo con affetto e stima: statevi arrivederci

Franco di Biase