Ariana Grande: sangue molisano nella sacerdotessa del sesso - #musicamente

Il 30 ottobre 2020 è uscito il sesto album di Ariana Grande, Positions”, pubblicato dalla Universal, che parla senza mezzi termini di sesso ed è stato scritto e realizzato durante il lockdown, anticipato dal singolo omonimo, stabile alla prima posizione della classifica Spotify Global con oltre 20 milioni di stream in soli tre giorni. 

Il periodico Vogue ne annuncia l’uscita titolando “Ariana Grande: Positions è il suo album più sensuale (ed è proprio ciò di cui abbiamo bisogno in questo 2020)”.

Ne ha ben donde, visto che, nell’album, l’artista usa un linguaggio molto crudo e diretto nel descrivere un rapporto d’amore.

Il disco inizia in pompa magna con Shut Up, “Gеt tо f**kіng јuѕt сlісkеd оnе nіght” (siamo riusciti a sc*pare dopo esserci trovati solo una notte). La seconda song, 34+35, esprime in modo chiaro il tema dell’album, “Саn уоu ѕtау uр аll nіght F**k mе ’tіll thе dауlіght Тhіrtу fоur, thіrtу fіvе / Саn уоu ѕtау uр аll nіght F**k mе ’tіll thе dауlіght Тhіrtу fоur, thіrtу fіvе / Меаnѕ І wаnnа hаvе ѕех tоnіght wіth уоu Nо ѕ**t…” (puoi restare tutta la notte, scopami fino all’alba, 34 35 vuol dire che voglio un 69 con te no c***0)… E poi i successivi 12 pezzi Motive feat. Doja Cat, Just Like Magic, Off The Table feat. The Weeknd, Six Thirty, Safety Net feat. Ty Dolla $ign, My Hair, Nasty, West Side, Love Language, Positions, Obvious, Pov, che hanno tutti un linguaggio altrettanto crudo, ma poetico allo stesso tempo. 

Un linguaggio che mette in luce il disperato bisogno d’amore di questa giovane donna, disposta a concedersi totalmente a tutte le fantasie possibili pur di essere accettata e amata da un nuovo uomo, nella speranza che le faccia dimenticare le delusioni e la sofferenza vissute in passato.

Nell’ascoltare Ariana Grande si è trascinati in saliscendi vocali e alternanze tra falsetto, soffiato e voce piena, tutte espressioni che offrono dinamiche improvvise e inaspettate al tessuto ritmico-armonico della musica, fra trap, pop, r&b e sfumature jazz

I vocalizzi leggeri si trasformano in cantato impulsivo stretto, il quale riduce la metrica del testo a battiti che percuotono le parole come una macchina ritmica scansiona-tempo imprevedibile e, secondo me, geniale. 

I versi “strascicati”, trascinati sull’ordito della musica, in Off The Table (ad esempio), danno il senso dell’enorme soul che si sprigiona dal corpo della ventisettenne, mettendo, inoltre, in luce virtuosismi inaspettati e forte personalità, nonostante l’acerbità della giovane voce.

Non sono un amante della pop music, ma devo dire che Ariana Grande mi tiene inchiodato all’ascolto per la poliedricità dei cromatismi e delle evoluzioni, imprevedibili e mai scontate, del mezzo vocale, il flusso di terzine, un ritmo cantato o parlato che misura tre sillabe nello spazio di una battuta, ereditato dalla musica trap.

Sa stupirmi, trascinandomi in voli pindarici che racchiudono in sé tutta l’evoluzione di un certo stile di canto femminile americano degli ultimi trent’anni, che gravita in vari universi espressivi rappresentati da Whitney Houston, Mariah Carey, Lady Gaga, Nicki Minaj e viaggia tra la sperimentazione e lo standard, senza mai soffermarsi a compiacere né l’una né l’altra dimensione.

Un vero purosangue dello show biz., una regina della pop music, un talento smisurato, una stella inaspettata, una discendenza molisana.

Eh sì!!! Ariana Grande ha origini molisane.

Il cognome della famiglia è chiaramente italiano, e, nel 2015, in un tweet, la ragazza rivendica ufficialmente la sua origine, parafrasando una filastrocca “Baciami, sono irlandese”. In questo caso la cantante ha invece canticchiato orgogliosa “Kiss me, I’m siciliana/abruzzese”. 

In pratica si riferisce a se stessa come italoamericana di origini "metà siciliane e metà abruzzesi" (all’epoca l’Abruzzo e il Molise erano un’unica regione), perché i suoi bisnonni Antonio Grande e Filomena Iavenditti emigrarono nel 1912 da Gildone (CB) negli Stati Uniti, a New York.

Mi piace pensare che nelle sue vene scorra sangue sannita, il sangue di chi ha vissuto ai margini del tratturo Castel di Sangro-Lucera, nella contemplazione del paesaggio durante il passaggio delle pecore, con quella caparbietà e ostinazione di chi è abituato a sopportare sofferenze millenarie di solitudine e di un tempo eterno che scorre a rimirar le stelle e sognare un domani diverso che non giunge mai. E l’ultima a morire è la speranza, che ti fa stringere i denti con tenacia e orgoglio, per raggiungere l’obiettivo, brillando sempre più al superamento di ogni ostacolo. 

E poi venerare il serpente di bronzo (come quello posto sullo stemma del Comune), simbolo della fertilità dei Longobardi, lo stesso che veniva appeso al noce di Benevento dove il popolo (e le Janare), anche da Gildonia, si recava per le  adorazioni che si concludevano con banchetti e orge frenetiche.

Mi piace pensare, continuo, che, in Ariana, l’alchimia di tutti questi elementi, unitamente all’aspetto karmico, abbiano avuto un influsso risolutivo nel successo ottenuto. 

Ariana Grande-Butera è nata il 26 giugno 1993 a Boca Raton, in Florida

Il suo nome è ispirato alla principessa Oriana di Felix the Cat.

La sua famiglia è appassionata di musica e di teatro. 

Sua madre, Joan Grande, è manager esecutiva e proprietaria di un'azienda che produce strumenti per la comunicazione e allarmi di sicurezza per la Marina e suo padre, Edward Butera, possiede una società di progettazione grafica a Boca Raton. 

I due si trasferiscono da New York in Florida quando Joan è incinta di Ariana, e si separano quando lei ha quasi nove anni.

Ha un fratellastro di dieci anni più grande, primogenito della madre, Frankie Grande, intrattenitore, produttore e ballerino. 

Sin da piccola manifesta interesse per il canto, la recitazione e il ballo e, a soli quattro anni, viene chiamata dalla Nickelodeon per un ruolo nello showAll That”.

Si esibisce con il teatro per bambini di Fort Lauderdale, nel ruolo da protagonista in Annie e, influenzata dall’ascolto di Gloria Estefan, inizia a dedicarsi al canto. 

Recita, in seguito, nei musical Il mago di Oz e La bella e la bestia. 

A 8 anni, canta su una nave da crociera, durante un karaoke, dove viene notata dalla sua paladina Gloria Estefan

Fa un’intensa gavetta cantando in varie orchestre quali la South Florida's Philharmonic, Florida Sunshine Pops e Symphonic Orchestras, e giunge alla sua prima apparizione televisiva nazionale interpretando "The Star-Spangled Banner" per i Florida Panthers

Frequenta la Pine Crest School e la North Broward Preparatory School.

Dopo le prime apparizioni a Broadway, Ariana raggiunge la popolarità nel 2008 recitando il ruolo di Charlotte nel musical 13.

Partecipa a diversi show televisivi per ragazzi, tra cui Carly e Victorious, fino a che, inevitabilmente, nel 2011 firma un contratto per la Universal e inizia a lavorare al suo album di debutto. 

Nel 2013 esce il singolo “The way”, che fa da apripista al suo primo album YOURS TRULY.

Nel 2014 viene pubblicato MY EVERYTHING

Nel 2016 esce DANGEROUS WOMAN, con seguente tour nel 2017.

Il 20 aprile del 2018 esce il nuovo singolo intitolato "No Tears Left to Cry", primo estratto dal quarto album in studio della cantante. Il secondo singolo, "The Light Is Coming", in collaborazione con la rapper Nicki Minaj, viene presentato il 2 giugno 2018 al Wango Tango, mentre il terzo singolo "God Is a Woman", è pubblicato il 13 luglio insieme al video ufficiale.

"SWEETENER", il quarto disco di Ariana Grande, esce il 17 agosto del 2018. L'album, composto da un totale di 15 tracce, vede la featuring di Missy Elliott, Nicki Minaj e Pharrell Williams.

Il 2019 trionfa "THANK U, NEXT", il quinto album in studio di Ariana Grande pubblicato dalla Republic Records.

A soli ventisette anni è già seduta “on top of the world” (sulla cima del mondo), potendo vantare riconoscimenti che non hanno eguali nel mondo dello spettacolo.

I primi cinque album in studio hanno vinto il disco di platino, basti pensare che già solo il secondo My Everything del 2014 ha venduto nove milioni di copie. 

Ha superato 25 miliardi di streaming su YouTubeSpotify e Apple Music;  è l’interprete femminile più ascoltata al mondo. 

  • È stata nominata per undici Grammy Awards e ne ha vinto uno con l’ album Sweetener; 
  • ha vinto un BRIT Award, cinque MTV Video Music Awards,  tre MTV Europe Music Awards e tre American Music Awards;
  • ha ricevuto 22 candidature ai Billboard Music Award, vincendo due premi nel 2019, tra quello di “Migliore artista femminile”;
  • ha vinto un Nickelodeon Kids' Choice Awards 2014 come attrice TV preferita per la sua interpretazione in Sam & Cat; 
  • ha vinto altri due Kids' Choice Awards e un People's Choice Award; 
  • Nel 2014, ha ricevuto il premio come “Artista rivelazione dell’anno" dalla Music Business Association
  • ai Bambi Awards, ha ricevuto il premio come “Migliore Principiante”; 
  • ha ricevuto sei iHeartRadio Music Awards, tra cui il Young Influencer Award 2014, oltre ai premi “Album Pop dell’anno" per Sweetener e “Artista dell’anno" nel 2019 e il Billboard Women in Music Award: Rising Star per i suoi successi del 2014; 
  • ha vinto dieci Teen Choice Awards; 
  • nel 2018, Billboard l'ha nominata come “Donna dell’anno".

Sono impressionanti i suoi numeri sui social

  • nel 2020, ha accumulato oltre 42 milioni di iscritti sul suo canale YouTube e i suoi video musicali sono stati visualizzati quasi 16 miliardi di volte; 
  • il suo Instagram ha più di 200 milioni di follower, seconda soltanto a Cristiano Ronaldo, ma comunque è la donna più seguita del web
  • su Twitter è all’undicesimo posto con più di 75 milioni di follower;
  • la sua pagina Facebook ha più di 33 milioni di like.

Che dire? Il pensiero va a tutti i molisani, o discendenti di essi, che, fuori da questa territorio, sono diventati eccellenze nei loro rispettivi campi, mentre, anche il più intraprendente autoctono che rimane, è costretto a far morire dentro di sé ogni capacità, talento, progettualità, perché schiacciato dal piede d’acciaio dell’invidia e dell’arroganza di chi crede che ‘chinare la testa’ sia l’unico modo per non essere invisi al potere dei mediocri, arrogante e meschino, in cui spesso inciampa questa bellissima terra.