Giornata dedicata all’acqua, si riapre il dibattito tra il comune di Bojano e Molise acque

Parla il consigliere Policella.

L’annosa vicenda tra il Comune di Bojano e l’attuale gestore dell’acqua Molisana, Molise Acque, che coinvolge inesorabilmente la comunità Cittadina di Bojano, è il paradosso amministrativo, culturale e civico che ha minato e continua a minare da anni, la serenità di una Città, per moltissimi conosciuta “ Città dell’Acqua “, che ad oggi si trova in una situazione di crisi economica, amministrativa. Crisi che ha causato la caduta e l’inefficienza di amministrazioni comunali e che, ha incredibilmente messo in discussione la credibilità della Regione Molise e degli Enti preposti alla gestione delle acque pubbliche, in termini politici, amministrativi, tecnici. Prese e prelievi senza le dovute autorizzazioni da parte della Regione;  richieste di sanatorie da parte dello stesso Ente ,che ha commesso la discrasia amministrativa . Ci si domanda :  chi paga? La risposta è semplice : I Cittadini Bojanesi che da tempo vivono una situazione di assoluto degrado mentale, visivo, fisico ed economico. Insomma, una vicenda che ha dell’incredibile e che continua ad essere la chiave arrugginita posta in una serratura che stenta a girar la mandata , al fine  risolvere la chiusura di un Mondo politico che mira solo a tutelar la poltrona e la propria incolumità, senza il dovuto rispetto dei cittadini.

Bojano da sempre viene depredato del bene più prezioso al Mondo : l’acqua. Oggi, 8 novembre la Chiesa ne festeggia le gesta per favorir il consapevole valore che essa rappresenta per la vita.

All’uopo è utile ricordare che da accordi mai rispettati, il Comune di Bojano doveva essere ristorato con benefici tangibili, tariffe minime, opere pubbliche e quant’altro. Invece, la Cassa del Mezzogiorno, prima,  ponendo nella piazza una fontana “ bagnarola “ in acciaio e null’altro e la Regione, poi,  con il suo Ente di riferimento, non hanno mai applicato la riduzione delle tariffe concordate. A causa di tutto ciò, oggi il Comune si ritrova in default con dichiarato stato di dissesto finanziario, con tutte le conseguenze del caso. Un’incredibile storia che ha visto ricorsi e vittorie da parte delle amministrazioni Comunali, dei cittadini. Nonostante tutto ciò, mai un cenno positivo da parte di chi avrebbe dovuto mettersi una mano sulla coscienza. E proprio oggi, giornata dedicata all’acqua, Monsignor Bregantini , arcivescovo della Diocesi di Campobasso/Bojano, procederà alla benedizione delle sorgenti che alimentano e dissetano ogni parte del Molise e parte della Campania. In questo giorno importante per tutti noi, una notizia dovrebbe render giustizia ai cittadini di Bojano e, se colta dall’Amministrazione, che sicuramente ne farà tesoro, potrà cambiare in parte le sorti della cittadina Matesina. Infatti il 3 novembre la Corte di Cassazione definitivamente ha scritto la parola fine sulla diatriba circa la  regolarità dei prelievi e delle competenze dell’acqua Bojanese, dichiarando nulla la convenzione del 1961 che conveniva, tra l’altro, quantità e modalità di prelievo. Tale sentenza cambia totalmente l’aspetto del passivo Comunale e si insinua decisamente contro le richieste creditorie. La sentenza n. 24455/20 riconosce le ragioni del Comune di Bojano nell’ultima vertenza nei confronti di Molise Acque e cioè l’inesistenza di quel debito richiesto ed insinuato al passivo del Comune. L’ex Assessore Gaetano Policella soddisfatto dichiara “ Alla luce di ciò è stata chiaramente fuori luogo la decisione dell’Amministrazione Di Biase di dichiarare “ Fallimento “ e gettare i cittadini Bojanesi in bocca a tasse e smarrimento “. Una sentenza che ribalta la decisione della Corte di Appello che aveva omesso di tener conto dell’altra decisione della Suprema Corte a sezioni unite n. 27457/2016 circa la nullità della convenzione del 1961. Su tale punto, più volte il consigliere Policella è intervenuto nel ritenere, quindi, urgentemente le richieste creditorie che formano la massa passiva del dichiarato dissesto. “ Cifre inconfutabili “ Policella chiarisce veementemente, “che se riconosciute creerebbero un danno che protrarrebbe la comunità di Bojano, a debiti ultradecennali e non motivati poiché arbitrari ed illegittimi”. La verità ormai è sotto gli occhi di tutti e, ancor più ci si dovrebbe soffermare ad analizzare quanto incredibilmente sia accaduto per disformismi personali e non politici che hanno decretato la morte di un paese fiore all’occhiello dell’intera Area Matesina e del Molise tutto. “ Occorre revocare immediatamente la delibera con la quale l’Amministrazione in carica ha aderito alla procedura semplificata e questo, per non infierire ancor più su di una popolazione allo stremo e senza speranze di rinascita. I debiti vanno onorati ma, quelli certi, esigibili e non quelli che qualche ex consigliere ha voluto per forza addebitare ad azioni scriteriate dell’amministrazione Silvestri” è l’appello di Policella. Speriamo che me la cavi…… direbbe Troisi . Ci si augura che Bojano possa risollevarsi e tornare ad essere la Capitale del Matese per un Molise a trazione anteriore. L’acqua come presente e come futuro , sia una garanzia economica per una parte della Regione che garantisce approvvigionamento a molte regioni confinanti e che si vede ristorare con la somma di soli 5 centesimi a mc, somma che non copre neanche le spese per il pompaggio e l’energia elettrica sufficiente a tale scopo.   

di Maurizio Varriano