Accadde Oggi 9 novembre - #almanacco

Oggi 9 novembre la Chiesa festeggia la Dedicazione della Basilica Lateranense
1282 – Papa Martino IV scomunica re Pietro III d’Aragona
1494 – La famiglia Medici viene cacciata per la seconda volta da Firenze
1697 – Papa Innocenzo XII fonda la città di Cervia (RA).
1799 – Colpo di Stato del 18 brumaio: Napoleone Bonaparte va al potere
1872 – Grande incendio di Boston del 1872
1880 – Un grande terremoto colpisce Zagabria, distruggendo la cattedrale
1917 – Italia: il generale Armando Diaz subentra a Luigi Cadorna come capo supremo dell’esercito
Unione Sovietica: Stalin entra a far parte del nuovo governo provvisorio con l’incarico di occuparsi degli affari delle minoranze etniche
1921 – In Italia, viene fondato il Partito Nazionale Fascista
1923 – Viene represso il tentativo di rivoluzione di Hitler. Quest’ultimo viene condannato a 5 anni di carcere, ma per una riduzione di pena sconta solo 9 mesi.
1943 – Viene creata la United Nations Relief and Rehabilitation Administration, due anni prima della creazione delle Nazioni Unite
1963 – In Giappone, un’esplosione in una miniera di carbone uccide 458 minatori e ne manda in ospedale altri 839 a causa dell’avvelenamento da monossido di carbonio
1965 – Alle ore 17.45 un black-out colpisce gli Stati Uniti nordoccidentali e ampi territori canadesi, coinvolgendo circa 30 milioni di persone.
Roger Allen LaPorte si dà fuoco davanti al palazzo delle Nazioni Unite per protesta contro la Guerra del Vietnam
1967 – Primo lancio di un razzo Saturn V con test sulla protezione termica per l’Apollo 4
1971 – Tragedia della Meloria: alle prime ore del mattino, nel riquadro di mare antistante la Torre della Meloria, precipita un C-130 della RAF . Perdono la vita 46 paracadutisti italiani della Folgore e i 6 componenti inglesi dell’equipaggio. Nell’ambito delle operazioni per la localizzazione del relitto del velivolo, si registra l’ulteriore decesso di un sommozzatore del Col Moschin.
1987 – Italia: secondo e ultimo giorno di votazioni nel referendum che vieterà la produzione di elettricità tramite l’energia nucleare
1989 – Guerra Fredda: cade simbolicamente e fisicamente il Muro di Berlino che divideva in due la città dal 1961
1991 – Nei pressi di Culham, il Joint European Torus, il più grande e potente tokamak al mondo s’illumina grazie al primo esperimento di fusione nucleare controllata sulla Terra
1993 – Stari Most, il “ponte vecchio” nella parte bosniaca di Mostar, costruito nel 1566, crolla dopo diversi giorni di bombardamento
1998 – Viene ufficialmente abolita la pena di morte nel Regno Unito.
Nella più grande causa civile della storia degli Stati Uniti, un giudice federale approva una sentenza che richiede a dozzine di società di brokeraggio di pagare 1,03 miliardi di dollari a investitori imbrogliati sullo schema di fixing del NASDAQ
2003 – Un attacco-suicida terroristico a Riad (Arabia Saudita), uccide 17 persone durante il mese sacro del Ramadan.
Eclissi totale di Luna, inizio totalità ore 2,07, fine ore 2,29, visibile nelle Americhe, in Europa, in Africa, e in Asia Centrale
2005 – Dal cosmodromo di Baikonur (Kazakhistan), l’Agenzia Spaziale Europea lancia la sonda spaziale Venus Express per l’esplorazione di Venere.
2016 – Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America del 2016: Donald Trump (R) viene eletto Presidente degli Stati Uniti d’America con il 46,1 % dei voti e il supporto di 304 grandi elettori.

Nati 

Biagio Antonacci (1963) – Cantautore italiano
Marco Bellocchio (1939) – Regista italiano
Eugenio Da Venezia (1900) – Pittore italiano
Enrico De Nicola (1877) – 1° Presidente della Repubblica italiana
Alessandro Del Piero (1974) – Calciatore italiano
Lisa Fusco (1978) – Showgirl, cantante ed attrice italiana
Giovanna Mezzogiorno (1974) – Attrice italiana

Morti 

Guillaume Apollinaire (1918) – Scrittore e poeta francese
Charles De Gaulle (1970) – Generale e statista francese
Helenio Herrera (1997) – Allenatore di calcio argentino
Giovanni Leone (2001) – 6° Presidente della Repubblica italiana
Miriam Makeba (2008) – Cantante sudafricana
Yves Montand (1991) – Attore e cantante italo-francese
Dylan Thomas (1953) – Poeta, scrittore e drammaturgo gallese

Il Mondo è pieno di personaggi che dovettero, loro malgrado espatriare in prima persona o grazie a genitori o nonni e trovar fortuna all’estero. Uno di questi e il famosissimo Ivo Livi in arte Yves Montand.

Yves Montand, pseudonimo di Ivo Livi (Monsummano Terme13 ottobre 1921 – Senlis9 novembre 1991), è stato un cantante e attore italiano naturalizzato francese.

Nacque a Monsummano Terme, all'epoca in provincia di Lucca e oggi in provincia di Pistoia, ultimo di tre fratelli. I genitori Giovanni Livi e Giuseppina Simoni, attivisti socialisti, nel 1923 dopo l'avvento del fascismo dovettero emigrare con tutta la famiglia in Francia, a Marsiglia.

Proprio a Marsiglia il 21 giugno 1939 il non ancora diciottenne Ivo Livi si esibì per la prima volta in pubblico, vestito da cowboy, sul palcoscenico dell'Alcazar, con un brano scritto apposta per lui da Charles Humel, un musicista non vedente. Nel frattempo era entrato nel mondo del lavoro come metalmeccanico presso gli Chantiers de Provence. Fu notato da Audiffred, impresario parigino sfollato a Marsiglia dopo i primi disordini bellici, che gli fece sottoscrivere il primo contratto e gli procurò scritture non solo a Marsiglia, ma anche in tutto il resto della Francia meridionale. Nel 1942 partecipò come attore alle riprese di La Prière aux étoiles, film che Marcel Pagnol stava cercando di portare a termine lontano da Parigi per sfuggire alle pressioni dei nazisti che avevano occupato la città.

Fu solo nel 1944 che il giovane Ivo Livi si trasferì a Parigi, sempre con l'appoggio di Audiffred, e lì prese il nome di Yves Montand. Lo pseudonimo è derivato dalla francesizzazione del suo nome italiano e dall'esclamazione della madre o del padre che lo richiamava in casa dal cortile: "Ivo, monta!" (cioè "Ivo, sali in casa"), nella fattoria dei genitori contadini in Toscana.[2] Il cantante rivelò anche di aver avuto il dubbio di trarre il suo nome per le scene da un'altra esclamazione che udiva nel cortile di casa: "Bastià, vien accà", frase con la quale una vicina di origine partenopea richiamava sovente il figlio. In quel caso il nome sarebbe stato: Bastien Vanaquais.

Pochi mesi dopo essere arrivato a Parigi ebbe la fortuna di sostituire un debuttante che doveva fare da spalla a Édith Piaf in uno spettacolo in programma al Moulin Rouge. La Piaf si dimostrò entusiasta del giovane e in breve tempo il sodalizio artistico si trasformò in una relazione sentimentale. La "regina" dello spettacolo parigino lo aiutò in maniera determinante a sfondare nel mondo della canzone, ma poi fu lei a interrompere la relazione quando Montand divenne sempre più autonomo nella scelta del proprio repertorio. Ma l'evento decisivo per la sua carriera scaturì dall'incontro con Marcel Carné e Jacques Prévert che vollero affidargli la parte di protagonista in Mentre Parigi dorme, dopo la rinuncia di Jean Gabin che aveva preferito accettare, insieme a Marlene Dietrich, la scrittura per un altro film. In Mentre Parigi dorme fu inserita una canzone, scritta dallo stesso Prévert e musicata da Joseph Kosma, destinata a diventare il brano-simbolo di Yves Montand e uno dei più celebri motivi della canzone francese: Les feuilles mortes.

Nel 1953 interpretò Mario, protagonista nel film Vite vendute di Henri-Georges Clouzot e, dopo la breve parentesi in Italia per girare Uomini e lupi (1957) di Giuseppe De Santis e La grande strada azzurra (1957) di Gillo Pontecorvo, nel 1960 lavorò negli Stati Uniti interpretando a fianco di Marilyn Monroe la commedia Facciamo l'amore, diretta da George Cukor. Il film, che non fu un successo e non fu lodato dalla critica, rimase celebre per la relazione che Montand, sposato con Simone Signoret, intrecciò con la Monroe, all'epoca sposata con il drammaturgo Arthur Miller.

In concomitanza con il suo crescente impegno politico e sociale, nella seconda metà degli anni sessanta Montand partecipò a pellicole di sempre maggior spessore quali La guerra è finita (1966) di Alain Resnais e divenne l'attore prediletto del regista greco Costa-Gavras, che lo diresse per la prima volta in Vagone letto per assassini (1965). Sotto la sua direzione, nel 1969 Montand fu il protagonista di Z - L'orgia del potere, vincitore dell'Oscar al miglior film straniero, di La confessione (1970) e di L'Amerikano (1973).

Nel 1970 prese parte al film noir di Jean-Pierre Melville I senza nome, nel quale fu un ex-poliziotto alcolizzato trasformatosi in rapinatore.

Da segnalare in seguito le interpretazioni in Crepa padrone, tutto va bene (1972) di Jean-Luc Godard, in Tre amici, le mogli e (affettuosamente) le altre (1974) di Claude Sautet e nel poliziesco Police Python 357 (1976) di Alain Corneau. Nel 1986 interpretò il ruolo di César Soubeyran nei film Jean de Florette e Manon delle sorgenti, entrambi diretti da Claude Berri e tratti dal dittico L'Eau des collines di Marcel Pagnol, comprendente le novelle Jean de FloretteManon des sources.

Dopo la guerra Montand entrò in contatto con numerosi altri artisti quali Léo Ferré e Charles Aznavour e visse intensi amori, come quello con l'attrice Gisèle Pascal.

L'incontro della sua vita, quello con la coetanea Simone Signoret, avvenne nell'agosto 1949 durante una tournée in Costa Azzurra. La Signoret, già famosa per aver interpretato decine di film, e sposata col regista Yves Allégret, decise di rinunciare al suo matrimonio, da cui nel 1946 era nata la figlia Catherine, e di risposarsi con Montand. Il matrimonio fu celebrato presso il municipio di Saint-Paul-de-Vence il 22 dicembre 1951 e durò fino alla morte della Signoret, nel 1985.

Nel 1987 Montand sposò Carole Amiel, dalla quale nel 1988 ebbe il suo unico figlio Valentin.

Yves Montand morì nel 1991, a 70 anni, durante le riprese di IP5 - L'isola dei pachidermi, per un malore che lo colse dopo una nuotata in un lago gelato, richiesta dal copione.