Bojano. Chiude lo storico “Gentili Gran Caffè“

L’avidità di chi crede che i momenti siano ancora quelli felici, la crisi economica, il Coronavirus, sono il volano negativo di una moria di negozi, esercizi commerciali, anche di vecchio corso. Spariscono luoghi di incontro, librerie, bar, negozi alimentari, artigiani. E’ una crisi senza fine, purtroppo.

A Bojano ancora un  “ Addio “ ad una attività ormai storica, luogo d’incontro fisso per centinaia di fruitori al giorno. Un “ Addio “ non un arrivederci come per il Caffè Gambrinus di Napoli, quella che il “ Gentili Gran Caffè “ di via Molise , 42 ci propina. Un “ Addio “ sofferto, meditato all’improvviso dopo che , scaduto il contratto, la proprietà  dell’immobile, ha chiesto un aumento cospicuo e non sopportabile da una gestione sempre attenta, oculata che ha favorito lavoro e riparo a tanti lavoranti e clienti. Un “ Addio “ con le lacrime agli occhi, quello di Alberto che non lesina ringraziamenti a chi da anni ha frequentato giornalmente il Bar.

Non solo colazioni, bibite, gelati, aperitivi ma anche cultura con incontri, presentazioni di libri, musica, piccolo teatro. Mancherà, il Gran Caffè, mancheranno i rumori delle tazzine, il sibilo delle parole sottovoce, di quelle un tantino più moleste, delle risate, i pianti per amori persi per strada, urla per amori ritrovati, brindisi per vittorie, bevute per dimenticare le immotivate sconfitte della vita.

Mancherà il Gran Caffè. Sin son spente le luci, il soppalco è andato giù di un colpo, la tabella è ormai un ricordo. Noi vogliamo sperare i poter incontrarti ancora e con questa poesia di  Paolo Silenziario  dal titolo : Stavo per dirti addio, speriamo in un nuovo incontro: 

Stavo per dirti “addio”; ma subito
ho frenato la mia voce, e sono ancora qui.
Separarmi da te mi fa paura: è spaventoso,
come l’amara notte di Acheronte.
Splendore del mattino è il tuo; ma è muto
il giorno: tu invece mi porti in dono la tua voce,
anche più dolce di un canto di sirena. In lei è sospesa
ogni speranza del mio cuore.