Sistema regionale sanitario in ginocchio, Termoli Bene Comune insiste sul centro-covid a Larino

L’emergenza Covid sta mettendo in ginocchio l’intero sistema regionale sanitario evidenziando carenze di strutture e di organico. Termoli Bene Comune lancia un ulteriore appello insistendo sulla riapertura dell’ospedale di Larino come escliusvo centro Covid. Di seguito il comunicato:

Pochi giorni fa abbiamo rivolto un pubblico appello a non rassegnarci all’idea che contro la malagestione sanitaria della nostra regione non si possa fare nulla, neanche di fronte all’emergenza covid, denunciando le condizioni di estrema difficoltà in cui opera il personale sanitario del San Timoteo e le carenze, più volte segnalate, in termini di separazione tra pazienti covid e non covid. L’appello era rivolto innanzitutto ai cittadini, ma anche ai comitati, alle istituzioni e, tra queste, in particolare al Sindaco di Termoli, ing. Francesco Roberti. A seguito del nostro appello – leggiamo sulla stampa locale – il Sindaco ha inviato una nota alla Asrem e, per conoscenza, alla Procura di Larino, cosa di cui lo ringraziamo.

Egli, tuttavia, ritiene che sia una «enorme contraddizione» la nostra rivendicazione di impiantare un reparto covid al Vietri di Larino, in quanto il personale ed i mezzi che mancano al San Timoteo mancherebbero anche al Vietri. Siamo ben consapevoli delle carenze di organico e di attrezzature che affliggono la sanità molisana ben prima della pandemia, tuttavia non ci rassegniamo all’idea che su questo terreno non ci sia nulla da fare e nulla da rivendicare.

La riapertura del Vietri di Larino – secondo Termoli Bene Comune - consentirebbe la separazione tra pazienti covid e non covid - indicata tra le linee guida governative anti pandemia, ancor prima dell’estate - e servirebbe ad evitare la paralisi delle prestazioni sanitarie non covid e la chiusura di ospedali, sperimentata proprio dal San Timoteo a marzo di quest’anno.