Emergenza coronavirus. Il PD di Termoli: "Termoli abbandonata a se stessa"

Avremmo volentieri fatto a meno di intervenire sul problema COVID a Termoli perché in questo momento la contrapposizione politica dovrebbe essere costruttiva e farcita da proposte e non da polemiche. E' quanto ha dichiarato il gruippo PD di Termoli: "Purtuttavia l’ultima uscita del Sindaco Roberti in risposta alla consigliera Stumpo ci ha fatto sobbalzare e purtroppo oggi ci vediamo costretti a dire la nostra perché non possiamo esimerci. Vogliamo ricordare che il Sindaco di una città è anche la massima autorità sanitaria del territorio cittadino perché la legge gli conferisce questa funzione ed è perciò responsabile della condizione di salute del proprio territorio. E questa funzione in caso di epidemia o addirittura pandemia deve essere svolta con massimo impegno e dedizione: a noi non sembra che ciò stia accadendo. Fra le cose più importanti che un Sindaco – Autorità sanitaria deve fare è quella di informare la popolazione dei rischi rilevanti a cui è sottoposta e, quindi, deve comunicare in continuazione con la cittadinanza sullo stato del COVID nel nostro territorio cittadino in quanto la conoscenza dei cittadini contribuisce ad evitare, per quanto possibile, la possibilità di contagio. Questa non è una facoltà da parte del Sindaco ma un dovere ed un corrispondente diritto della cittadinanza di essere informati e che conforma al diritto alla salute. Non è dato sapere, ad eccezione dello striminzito comunicato stampa rilasciato dall’ASREM, qual è lo stato attuale dell’epidemia nella nostra città, chi sono le persone più colpite, quale la fascia di età, dove si diffonde maggiormente, se il nostro nosocomio è o meno attrezzato ad una maggiore emergenza, se la categoria degli anziani è tutelata in questo momento e cosa si sta facendo per loro così come per i più bisognosi, cosa è stato fatto per il trasporto urbano e tanto altro ancora. Soprattutto non sappiamo se il Comune di Termoli ha redatto un programma emergenziale in caso di aggravamento della pandemia. Nulla di tutto questo viene fatto a Termoli. Anzi vi è una reticenza a dare informazioni istituzionali che invece il cittadino è costretto ad apprendere dai media (che però hanno un ruolo diverso e fanno un mestiere diverso) o quel che è peggio dal tam tam del passaparola che spesso creano paure (a volte infondate) e preoccupazioni fra i Termolesi. Il Sindaco, esaminati tutti i dati e soprattutto comunicati alla cittadinanza, dovrebbe avere un ruolo propositivo, anche attraverso proprie ordinanze (perché siamo in situazioni urgenti relative all’igiene ed alla sanità pubblica), per cercare di contenere il dilagarsi della pandemia anche nella nostra città. Il Sindaco dovrebbe avere un ruolo di controllo attraverso le forze dell’ordine e verificare e monitorare il rispetto dei divieti e prescrizioni (assembramento, mascherine, distanziamento, chiusura dei locali ecc. ecc.). Il Sindaco dovrebbe monitorare lo stato dell’Ospedale cittadino e l’osservanza delle prescrizioni statali per evitare che lo stesso nosocomio possa essere fonte di contagio. Nulla di tutto questo è stato fatto. E Roberti cosa fa su un argomento che viene sollevato da un membro dell’opposizione consigliare? Risponde che chiederà all’ASREM e trasmette il tutto alla Procura della Repubblica come una sorta di intimidazione nei confronti di chi aveva osato sollevare il problema dell’esistenza di malati COVID presso l’Ospedale di Termoli che invece dovrebbe essere un Ospedale NO-COVID! Come a dire ora trasmetto tutto all’autorità penale così se non è vero ti becchi un bel procedimento per procurato allarme. La politica non è intimidazione caro Roberti anche se tu degli attacchi intimidatori ne fai il cavallo di battaglia per le tue risposte politiche. Ma ti assicuriamo che né noi e né gli altri membri dell’opposizione ci faremo da te intimidire e denunceremo sempre la tua cattiva amministrazione che con il COVID ha trovato il colmo dell’insipienza e della confusione. Ma Roberti, fra l’altro, è stato smentito dallo stesso Direttore generale dell’ASREM che ha risposto come nell’Ospedale di Termoli ieri c’erano sei malati COVID precisando che questi erano stati ricoverati per altre patologie e gli era stato fatto un tampone rapido risultato poi positivo ( A noi invece risulta che alcuni di questi erano stati ricoverati in Ospedale avendo sintomi caratteristici del COVID e non per quale altra patologia!!). Ed allora perché non tiri calci alle porte della Regione (come da te sbandierato in campagna elettorale) per tutelare la nostra città ed i nostri cittadini?? La tua attività di Autorità Sanitaria è caratterizzata dal “dolce far niente” ed i cittadini ed anche tuoi elettori non sono con il prosciutto sugli occhi ma vedono benissimo questa inerzia statica. Se non è così smentiscici dicci, previa comunicazione alla cittadinanza, quante e quali attività tu hai eseguito per arginare l’epidemia COVID nella nostra città e quante ne eseguirai? Saremo lieti di cambiare la nostra idea. Purtroppo siamo sicuri che ci replicherai come al solito: intimidendoci, dandoci risposte generaliste e non per ultimo richiamando, con grande dose mistificatoria, argomenti che non c’entrano nulla con ciò che ti abbiamo chiesto. Speriamo di no: la speranza è l’ultima a morire".