Accadde Oggi 11 novembre - #almanacco

Oggi 11 novembre la Chiesa festeggia San Martino di Tours, vescovo

1417 – Il Concilio di Costanza elegge Papa Martino V.
1675Gottfried Leibniz utilizza per la prima volta il calcolo integrale trovando l’area di una funzione y=f(x).
1831 – A Jerusalem (Virginia), Nat Turner viene impiccato dopo aver incitato una violenta rivolta di schiavi.
1864 – Guerra di secessione americana: La marcia verso il mare di Sherman – Il generale unionista William Tecumseh Sherman inizia a bruciare Atlanta (Georgia) in preparazione per la sua marcia verso sud.
1887 – A Chicago vengono impiccati ingiustamente cinque esponenti anarchici in piazza Haymarket, ritenuti responsabili della morte di alcuni poliziotti durante uno sciopero di lavoratori. Furono definiti in seguito I martiri di Chicago.
1889 – Washington diventa il 42º stato degli USA.
1918 – Conclusione della Prima guerra mondiale alle ore 11, con la firma dell’armistizio da parte della Germania in un vagone ferroviario nei pressi di Compiègne in Francia.
L’imperatore Carlo I d’Austria rifiuta di abdicare.
La Polonia torna ad essere una nazione.
1921 – La Tomba del milite ignoto statunitense viene inaugurata dal presidente statunitense Warren Gamaliel Harding al Cimitero nazionale di Arlington.
1930 – Il brevetto US1781541 viene riconosciuto ad Albert Einstein e Leó Szilárd per la loro invenzione del refrigeratore Einstein.
1938 – USA: God Bless America viene eseguito per la prima volta.
1961 – A Kindu, nell’ex Congo belga sono trucidati 13 aviatori italiani facenti parte del contingente dell’ONU inviato a ristabilire l’ordine nel paese (vedi Eccidio di Kindu).
1965 – La Rhodesia (l’odierno Zimbabwe) viene dichiarata indipendente dal regime della minoranza bianca guidato da Ian Smith.
1966 – La NASA lancia la navetta Gemini 12 con a bordo gli astronauti James Lovell e Edwin Aldrin.
1967 – Guerra del Vietnam: In una cerimonia propagandistica a Phnom Penh, in Cambogia, tre prigionieri di guerra statunitensi vengono liberati dai Viet Cong e consegnati all’attivista anti-guerra Tom Hayden.
1972 – Guerra del Vietnam: Vietnamizzazione – L’Esercito statunitense cede il controllo della base di Long Binh al Vietnam del Sud.
1974 – Si esibisce per l’ultima volta nella sua carriera il soprano Maria Callas.
1975 – L’Angola ottiene l’indipendenza dal Portogallo.
1989 – Viene fondata l’Iniziativa Quadrilaterale.
1992 – La Chiesa d’Inghilterra vota per permettere alle donne di diventare sacerdoti.
2000 – Disastro al Kitzsteinhorn in Austria.

Nati 

Sergio Anselmi (1924) – Scrittore e storico italiano
Carlo IV di Spagna (1748) – Monarca spagnolo
Leonardo DiCaprio (1974) – Attore statunitense
Fedor Dostoevskij (1821) – Scrittore russo
Raphael Gualazzi (1981) – Musicista jazz italiano
Alessia Marcuzzi (1972) – Presentatrice TV e attrice italiana
Demi Moore (1962) – Attrice statunitense
George Patton (1885) – Generale statunitense
Re Vittorio Emanuele III (1869) – Sovrano italiano
Lalla Romano (1906) – Scrittrice, poetessa, giornalista ed aforista italiana
Nina Senicar (1985) – Modella serba
Kurt Vonnegut (1922) – Scrittore di fantascienza statunitense
Luca Zingaretti (1961) – Attore italiano

Morti 

Yasser Arafat (2004) – Leader politico palestinese
Dino De Laurentis (2010) – Produttore cinematografico italiano
Soren Kierkegaard (1855) – Filosofo danese
Wanda Osiris (1994) – Attrice, cantante e soubrette italiana

Oggi vi vogliamo parlare di Wanda Osiris icone gay , anche se suo malgrado. Inizia con lei una nuova era.

Wanda Osiris, nota anche come Vanda Osiri durante il fascismo, pseudonimo di Anna Maria Menzio (Roma3 giugno 1905 – Milano11 novembre 1994), è stata un'attricecantante e soubrette italiana del teatro di rivista nel periodo anni trenta-cinquanta.

È stata la prima Diva dello spettacolo leggero italiano. Involontariamente è divenuta la prima icona gay, per un mondo che non poteva rappresentarsi socialmente se non tramite queste manifestazioni composte da un pubblico molto eterogeneo. I suoi spettacoli erano caratterizzati dallo sfarzo; amava discendere scale hollywoodiane attorniata da giovani ballerini che sceglieva lei stessa. Per lei vennero coniati gli appellativi di Wandissima e di Divina. Le interpretazioni canore molto personali, il trucco tipicamente ocra, i capelli ossigenati, le piume, i tacchi, le paillettes, i fiumi di profumo Arpège, le rose e i ricchi costumi, divennero caratteristici.

Figlia di un palafreniere del Re, lasciò la famiglia, e gli studi di violino per seguire la passione teatrale, arrivò a Milano dove debuttò nel 1923 al cinema Eden.

Durante il fascismo, in ottemperanza alle direttive emanate da Achille Starace per conto del governo, le fu imposto di italianizzare il nome d'arte, che divenne Vanda Osiri. Nel 1937 fu scritturata da Macario per mettere in scena la rivista Piroscafo giallo. Nel 1938 è in Aria di festa, dove appare in una gabbia d'oro. A Milano nel 1940 uscì da un astuccio di profumo in Tutte donne; a Roma nel 1944 recitò per la prima volta con Carlo Dapporto, in Che s쳭e a Copacabana, nel 1945 in L'isola delle sirene e La donna e il diavolo.

Dopo la liberazione, tornò a Milano e sempre con Dapporto divenne la regina del gran varietà. Nel 1946 entrò a far parte della compagnia teatrale di Garinei e GiovanniniSi stava meglio domani e Domani è sempre domenica, prima rivista italiana dove la Wandissima usciva come Venere da una conchiglia.

Nel 1948, Al Grand Hotel, sorprese il pubblico in un'opera teatrale al massimo sfarzo e lusso. Conobbe Gianni Agus con il quale ebbe una lunga relazione. Sul finire degli anni quaranta, la Osiris diventò la regina incontrastata dei salotti e al Teatro Lirico le sue apparizioni erano degne dei botteghini della Scala. Nel 1951 lavorò in Gran baraonda con il Quartetto Cetra, Turco, Dorian Gray e Alberto Sordi.

Nel 1954 ritornò con Macario in Made in Italy, mentre nel 1955 in Festival, diretto da Luchino Visconti, non ottenne il successo sperato. L'anno dopo, nella rivista La granduchessa e i camerieri (tra gli attori compariva anche Gino Bramieri) inciampò nell'abito di crinoline; si temette la fine della carriera, ma dopo cinque giorni la Divina calcò di nuovo la scena. Ma il suo successo si spense rapidamente con il tramonto del varietà, progressivamente soppiantato dalla nascente commedia musicale, e l'affermarsi impetuoso di un modello di soubrette del tutto nuovo (impersonato da nuove figure come Delia Scala, Lauretta MasieroMarisa del Frate) e al radicale rinnovamento di stile portato avanti dalla "ditta" Garinei e Giovannini in accordo con l'evoluzione dei gusti del pubblico. 

Nel 1963 in una riedizione di Buonanotte Bettina, interpretò la parte della suocera a fianco di Walter Chiari e Alida Chelli, poi con la concorrenza della televisione e la decadenza del varietà, il suo percorso teatrale si interruppe. Recitò in prosa negli anni settanta: la sua parte più celebre fu in Nerone è morto? di Hubay nel 1974, con la regia di Aldo Trionfo.

A partire dagli anni cinquanta era apparsa sporadicamente in televisione, sia come protagonista di alcuni speciali (Natale con chi vuoi, 1956, Album personale di Wanda Osiris, 1953), sceneggiati televisivi (Il superspia, 1977), che come ospite (Ieri e oggi, 1967 e 1980, Milleluci, 1974). Nel 1992 si è prestata alla parodia musicale della telenovela La donna del mistero, all'interno del programma di Rete 4 A casa nostra, condotto da Patrizia Rossetti.

Milano, accudita dalla figlia Ludovica Rivolta in Locatelli, detta Cicci (1928-2013), e dalla nipote Fiorenza, Wanda Osiris muore nel 1994, all'età di 89 anni, a causa di un edema polmonare. È tumulata al Cimitero monumentale di Milano, non lontano dalla tomba di Gino Bramieri

Nel 1928, dalla relazione con Osvaldo Rivolta, nasce la figlia Ludovica, detta Cicci.