Unica certezza in Molise: il venti di Novembre - #vengoconquestamiaadirvi

In  altra epoca, quella in cui non esisteva, ancora, il corona virus, nominavamo un vecchio adagio e ne parlavamo con rispetto come fosse la summa di tutto e di tutti: “…solo la morte è sicura”.

Dirlo oggi, in epoca di virus pandemico risuona come un tetro presagio di altri camion militari giunti per portar via centinaia di morti. Ordunque, mentre in Italia si ragiona se chiudere tutto in lockdown il giorno 15 novembre, mentre ancora non sappiamo se esisterà un rimedio, meglio un  vaccino contro il corona virus che se non ti uccide il coronavisur,  muori per l’infarto o per l’ictus che magari ti è venuto e non sei riuscito a conquistare un minimo di posto al pronto soccorso.

Quindi in questa epoca di incertezza generale, eccezion fatta per la presenza del corona virus, è bello essere molisani per avere una certezza che va oltre il 15 novembre, oltre la data del probabile futuro lockdown che determinerà la chiusura totale.

E mentre l’Italia corre il rischio di chiudere tutto e totalmente, il Molise si appresta a diventare un faro di speranza nella vita italiana, una boa, un radar che riesca a dare una rotta sicura ai 300.000 attuali abitanti del Molise. A proposito di abitanti del Molise, lo sappiamo, anche chi scrive, che dal 2001 al 2020 il Molise ha perso VENTIMILA abitanti? ah: abbiamo perso ventimila abitanti, ma è aumentato, nello stesso periodo,  il numero delle famiglie. Non lo so, di mestiere non faccio lo statistico, questo è il link dove ci sono i numeri di cui stavo parlando:  https://www.tuttitalia.it/molise/statistiche/popolazione-andamento-demografico.

Scusate, mia nonna si chiamava Gioia, siccome l’inventore della bussola, quindi io da discendente di nonna, non di Flavio Gioia, non ho perso il filo del discorso, tranquilli.

Volevo solo mettere in chiaro (?) l’insicurezza che ci attanaglia e la sicurezza di cui noi molisani dobbiamo essere grati alla nostra classe politica. Tranquilli: il 20 novembre (chiove sciocca, strina o tira vient) in Consiglio Regionale si voterà il rinnovo del Presidente, essendo trascorsa, alleluia, mezza legislatura.

Proprio in questi giorni abbiamo assistito all’attaccamento spasmodico alla poltrona da parte di Donald Trump che non vuole concedere la vittoria a Joe Biden, che a me continua a sembrare Riccardo Balestra, persona che tra l’altro ho sempre stimato, e mi viene da pensare: come finirà la seduta del Consiglio Regionale del 20 Novembre?

Non so se il mago di Arcella è ancora “in servizio” a maghi e chiromanti non ho mai creduto, meno che meno all’oroscopo di Paolo Fox del 2020 quando prediceva un anno da passare e basta. Appunto: e basta!! Non credendo, quindi, a  maghi e chiromanti, mi chiedo cosa s쳭erà in Consiglio Regionale.

Il Consiglio Regionale al Presidente Toma non è stato tanto digesto quando si trattò di votare per il centro Covid a Larino: Toma finì in minoranza e normalmente si sarebbe dovuto dimettere per non avere più la maggioranza a sostenerlo. Invece, in barba a tutte le regole democratiche, non si è dimesso, il centro Covid è stato fatto al Cardarelli, bloccando di fatto l’ospedale più grande di tutta la regione, ed abbiamo assistito all’incremento del turismo religioso. L’incremento del turismo si è registrato grazie ai consiglieri regionali recatisi nei santuari più vicini alla propria abitazione per ringraziare San “Paganino” che continuava a “ricorrere” ogni mese sui conti correnti di ognun dei venti. 

Mi accingo a chiudere, tranquilli, ma mi sorge lo spunto per varie riflessioni: Salvatore Micone, attuale Presidente del Consiglio, per patto di legislatura o per accordi, dovrebbe cedere la poltrona ed eventualmente occupare la poltrona di un assessorato regionale. Questo sempre se il Presidente Toma voglia dimenticare la candidatura di Micone alle comunali di Bojano, candidatura a consigliere nella lista del sindaco contrapposto a quello sostenuto dal Presidente Toma. Se così fosse (scurdammece o passate) si potrebbe assistere ad un scambio alla pari con l’Ass. Cotugno alla presidenza e Micone in assessorato. 1 – 1 palla al centro.

Dall’ altra parte del Consiglio, ma è sempre la destra, Michele Iorio ha aderito a Fratelli d’Italia e spera, o ha chiesto apertamente in conseguenza all’adesione, di avere un assessorato. Ma se Fratelli D’Italia ha un solo assessore, ed al momento è Quintino Pallante, cosa s쳭erà? Che accordi ci sono, sono stati presi, tra il coordinatore regionale e Michele Iorio per l’adesione al partito della Giorgia Meloni? 

Credo di vivere in una regione bella, una regione che purtroppo sta morendo ogni anno in maniera lenta ma costante, una regione che potrebbe essere un fiore all’occhiello del turismo, come è successo questa estate quando abbiamo scoperto le cascate di Carpinone, cascate sempre state al loro posto da centinaia di anni. 

Nessuno si butti avanti dicendo che il merito del flusso turistico è stato della politica fatta dalla Regione Molise. Si litighi di meno in Consiglio, si facciano più atti per il Molise tutto intero, si collochi un ospedale Covid serio e funzionale, si finisca di giocare a flipper con la vita dei molisani, e ci si tiri su le maniche per lavorare per tutti.

Quindi, nella certezza che il venti di Novembre p.v. ci sia il voto per il Presidente del Consiglio della Regione Molise, vi saluto distintamente augurando a tutti, belli e brutti, un’ottima giornata

Statevi arrivederci

Franco di Biase