Coronavirus. Ritardi nel processare i tamponi, Primiani: "L'Asrem ascolti le denunce dei sindaci"

Il tempo passa, ma se siamo sempre qui a ripetere lo stesso ritornello è perché qualcuno non vuole decidersi a cambiare musica. E' quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Angelo Primiani: "Purtroppo in Molise si registrano ancora troppe inefficienze nello screening. Un miglioramento è assicurato dall’allestimento di punti dedicati presso gli ospedali di Termoli, Isernia e Agnone, e dell’ulteriore punto “drive through” allestito dall’Esercito, che si aggiungono a quelli già operativi di Campobasso e Venafro. Ma non basta: sono ancora evidenti i ritardi nel processare i tamponi. Al momento è solo il Cardarelli a processare tutti i tamponi molecolari effettuati sul territorio molisano e, nonostante gli esiti arrivino entro le 48 ore, i carichi di lavoro per il personale sono al limite, col risultato che spesso chi è in quarantena preventiva è costretto ad attendere giorni per effettuare il tampone di verifica. Come mai allora la Regione Molise non utilizza anche il laboratorio altamente specializzato a disposizione dell’Istituto zooprofilattico ‘Caporale’? Esiste un’apposita convenzione tra l’ente regionale e l’Istituto che, tra l’altro, effettua già la medesima attività per la Regione Abruzzo. Il quadro dell’organizzazione sanitaria è poi ulteriormente aggravato dal mancato raccordo tra Asrem e medici di base, nonché di un’adeguata comunicazione sul protocollo da seguire nel caso in cui un parente prossimo di un cittadino risulti positivo. Capitolo a parte meritano invece le Usca: grazie all’allestimento dei punti tampone, le Usca potrebbero dedicarsi alla sola assistenza domiciliare dei pazienti in quarantena o dei pazienti ricoverati nelle Rsa. Asrem deve quindi ascoltare le denunce di sindaci e cittadini, che non si lamentano per il gusto di farlo. Di raccordo con la Protezione Civile, è urgente rifornire le case di riposo e le Rsa di un sufficiente quantitativo di tamponi rapidi, per monitorare costantemente la situazione ed evitare ancora una volta di rincorrere inutilmente il virus".