Campobasso. Prosciolta guardia carceraria che il 31 gennaio aveva puntato la pistola ad un fuggitivo

Il 31 gennaio del 2019 un agente della polizia carceraria di Campobasso per fermare un detenuto di 37 anni ,che voleva approfittare di una visita medica fuori da carcere per scappare, era stato sospeso dal servizio per aver puntato la pistola d'ordinanza in testa al fuggitivo, gesto considerato, dall'opinione pubblica, molto grave.

Dall'evento è passato poco meno di un anno, il poliziotto era stato già reintegrato in servizio.( ad ottobre 2019) ma insieme al sindacato ha continuato ha difendersi nelle sedi preposte per poi essere prosciolto definitivamente.

A comunicarlo l'assoluzione dell'agente è il sindacato FNS CISL: "Tutti ricorderanno quel 31 gennaio 2019 quando un collega della Polizia Penitenziaria dell'Istituto di Campobasso venne sospeso dal servizio, dopo essere finito nella "gogna mediatica" per fatti di cronaca accaduti durante una traduzione di un detenuto.  Purtroppo, anche tra le rappresentanze sindacali di Settore ci fu chi usava quei fatti solo per alimentare confusione nella confusione, ritagliandosi solo facile quanto effimero consenso tra i Colleghi. Noi della FNS CISL Molise avevamo scelto di non partecipare a quella fase polemica, ad una gara di comunicati sui giornali e sui social, ma invece iniziammo in silenzio ad assistere nella tutela quel Collega nonché iscritto, in tutto l'iter disciplinare in cui, neanche parte dell'Amministrazione dell'epoca, fece molto per evitargli tutti i guai che gli piovevano addosso.  Dopo un primo estenuante percorso, ad ottobre 2019 il Collega rientrò in servizio ( dopo oltre 8 mesi di lunga sospensione ) ma Noi con Lui abbiamo proseguito la battaglia per la verità su quei fatti che ancora non portavano spiragli di luce positivi.  Sicuramente é stato di fondamentale importanza il supporto psicologico e di vicinanza che molti colleghi gli hanno prestato, però, nostro malgrado, a fronte della battaglia che si doveva affrontare ciò non bastava !! Orbene, oggi - finalmente - quella verità è arrivata e con un decreto del Pres. Petralia (Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria), dopo tanto impegno, il Collega ha potuto avere giustizia con l'archiviazione ed il proscioglimento dagli addebiti, con reintegrazione giuridica ed economica dal 31 gennaio 2019.  Abbracciamo soddisfatti Giuseppe, convinti che la sua fiducia in Noi - nella FNS CISL - era stata assolutamente ben riposta."