Curiosità, in arrivo l'autotampone nasale: si fa da soli, anche per bimbi

In arrivo il tampone che si può utilizzare da soli. L'ospedale pediatrico Meyer di Firenze presenta “Uffa!”, il tampone autosomministrato per la diagnosi di Covid-19, messo a punto nel laboratorio di Immunologia dell’ospedale.

Il Meyer presenta “Uffa!”, il tampone autosomministrato per la diagnosi di Covid-19, messo a punto nel laboratorio di Immunologia dell’ospedale. Nel realizzare questo kit, che ha già superato con successo la prima fase dello studio, si è perseguito un duplice obiettivo: limitare il tampone al solo naso, a tutto vantaggio del comfort dei pazienti (pensiamo, ad esempio, a un bambino piccolo che deve ripeterlo periodicamente) e fare in modo che potesse essere autosomministrato, senza l’impiego di personale sanitario.

Studi recenti, infatti, hanno dimostrato che in questo modo la procedura di esecuzione del tampone può essere significativamente snellita, con la medesima efficacia. Lo studio “Uffa!”, approvato con parere del Comitato Etico Pediatrico Regionale dell’1 ottobre 2020 è stato avviato il 6 ottobre 2020 e si è appena conclusa la prima fase.

Come funziona?

L’idea è nata con l’intento iniziale di trovare un sistema efficiente, rapido e attendibile per testare gli operatori sanitari del Meyer e quindi, a cascata, proteggere i piccoli pazienti che loro assistono. Il kit “Uffa!” è semplicissimo da usare e completamente indolore: basta inserire il bastoncino con la punta di cotone prima in una narice e poi nell’altra, poi chiuderlo in una provetta che verrà successivamente analizzata. Questa metodologia è davvero poco fastidiosa, perché il tampone viene inserito solo nella narice senza andare in profondità. Molti studi hanno dimostrato che se una persona è positiva, il virus è presente nel suo naso. La garanzia di essere riusciti a farlo bene? Nella macchina che analizza i tamponi è presente un controllo interno, che è in grado di dimostrare se la metodica è stata ben eseguita.