Capitale italiana della Cultura 2022. Ultimo posto per la città di Isernia

Finisce così il sogno per la città di Isernia, ma anche per l’intero Molise, di diventare Capitale Culturale Europea. La valutazione del concorso doveva avvenire il 12 ottobre 2020, ma a causa della pandemia tutto si è prorogato di un anno.

Molti i comuni partecipanti, tra cui anche Isernia, che vede perdere una buona occasione di far conoscere le proprie bellezze culturali, turistiche e paesaggistiche in tutta Europa: dalla fontana Fraterna, con i suoi capitelli, ricca di storia e orgoglio isernino, fino ad arrivare all’acquedotto risalente all’epoca romana o all'imponente cattedrale. 

La città, inoltre, può vantare personaggi storici illustri del calibro del papa Celestino V. Notoria anche la transumanza, un evento che si ripete ormai da secoli. E' una vera e propria correlazione tra storia e modernità, che non ha nulla da invidiare a tutte le altre città partecipanti.

Perché allora è arrivata addirittura ultima?

Serviva un aiuto della Regione, per puntare sull'esperienza e sulla cultura di personaggi isernini e molisani. Qualche dubbio sulla scelta del famoso Ponte Tibetano come punto di forza nel concorso, attrazione che sicuramente richiama molti turisti, ma non materia culturale.