Isernia. Il laboratorio "Vita Salus" rintraccia 400 positivi grazie a test rapidi e sierologici

Un enorme lavoro di identificazione dei positivi al coronavirus quello compiuto dal laboratorio Vita Salus di Isernia. Circa 400 i test rapidi ed i sierologici che hanno dato esito positivo nel periodo dal 10 ottobre al 16 novembre. Il tasso di positività rispetto al totale dei tamponi eseguiti si è assestato sull’11% circa. Il risultato positivo è stato puntualmente comunicato ad ogni paziente con invito immediato all’isolamento domiciliare e ad avvisare il proprio medico di base. “Naturalmente non ci siamo limitati ad avvisare i pazienti”, dichiara il dottor Neri di Vita Salus, “il nostro consenso informato da sempre prevede che il paziente autorizzi ad avvisare sia il medico di base che la Asl. Se il paziente non accetta questa condizione non eseguiamo il test. Tutti ma veramente tutti i positivi della regione Molise sono stati da noi comunicati, quasi istantaneamente, al medico di base indicato sul consenso e, a fine giornata, è stata sempre inviata una mail al dipartimento unico di prevenzione ASREM con i dati anagrafici, la residenza, il domicilio, il numero di telefono e il nome del medico di base per ogni paziente positivo. Lo sforzo compiuto dal nostro laboratorio, - prosegue il dottor Neri, - ha consentito di individuare e isolare in tempi record quasi 400 persone che altrimenti, ignorando la positività, sarebbero andate in giro a diffondere la malattia. Naturalmente la positività ad un test rapido deve essere presa in carico e gestita dalla ASL, sia per la conferma del risultato che per i provvedimenti di quarantena previsti dalla legge. Questa è la ragione per cui tutti sono stati comunicati al dipartimento di prevenzione ASREM. La comunicazione al medico di base, al contrario, è stata fondamentale ad attivare la necessaria assistenza per la eventuale emersione dei sintomi. La nostra procedura prevede una doppia comunicazione al medico curante: sia da parte del paziente che del laboratorio. Il lavoro svolto ha rappresentato un esempio di come, in condizioni di emergenza come quelle che stiamo vivendo, chiunque sia in grado di dare una mano debba necessariamente collaborare, e i risultati li stiamo osservando. A fronte di decine di positivi comunicati ogni giorno ad ASREM, da sabato scorso registriamo una drastica diminuzione dei test che restituiscono il sospetto del virus. Siamo fiduciosi che il picco sia stato raggiunto in provincia di Isernia, speriamo che questa nostra percezione sia confermata ma è proprio questo il momento di non mollare con la prevenzione, il distanziamento e le mascherine. Di casi emblematici ne abbiamo visti tanti nell’ultimo mese, conclude il dottor Neri, ricordo il caso dell’operatrice di una casa di riposo positiva al test rapido e bloccata prima di prendere servizio, ad oggi sembra che in quella casa di riposo non ci siano casi di positivi o ancora l’educatrice con il raffreddore rivelatosi coronavirus che l’indomani avrebbe gestito numerosi bambini o i numerosi medici che si sono rivolti a noi per avere un ulteriore ed immediato dato di negatività prima di visitare persone fragili che di questa malattia potrebbero morire”.