Trasporti. Divieto di vendita dei biglietti a bordo, insorgono i sindacati

Il tema è ormai noto anche perché oggetto di frequenti segnalazioni e denunce inoltrate dalle Organizzazioni Sindacali dei trasporti non solo agli organi di informazione, ma anche alle Istituzioni preposte quali Regione, Prefettura e forze dell'ordine che dovrebbero vigilare costantemente (e soprattutto in questo contesto di emergenza covid) sul rispetto delle norme di sicurezza concernenti l'espletamento di un servizio pubblico e, nello specifico, di un'attività lavorativa che prevede un rapporto costante e ravvicinato con l'utenza. E' quanto dichiarano Franco Rolando della FILT CGIL, Antonio Vitagliano della FIT CISL, Carmine Matropaolo della IUL Trasporti e Nicolino Libertone della UGL Autoferro: " Durante questa fase di emergenza epidemiologica, le attività di trasporto pubblico locale al pari di tante altre attività, sono state disciplinate da specifici DPCM che oltre a stabilire ad esempio: l'uso obbligatorio delle mascherine, il distanziamento, i coefficienti di riempimento dei mezzi di trasporto piuttosto che l'obbligo per le aziende di garantire sugli stessi mezzi pubblici costanti operazioni di pulizia, igienizzazione, disinfezione e sanificazione, hanno altresì previsto il divieto “dell'attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti”. Su questo specifico punto la Regione Molise è ulteriormente intervenuta con una disposizione trasmessa lo scorso 16 settembre a tutte le aziende di trasporto e con la quale, nel ribadire la necessità del rigoroso rispetto dei DPCM, ha precisato che il divieto da parte degli autisti di svolgere tale attività a bordo si estende anche alla medesima attività ove espletata all’esterno dei mezzi di trasporto dagli stessi condotti. Aspettando ancora quella “app” che doveva essere pronta in 20 giorni. Nel frattempo e nella consapevolezza che in assenza di modalità alternative rispetto a questi sistemi di approvvigionamento dei titoli di viaggio quantomeno anacronistici, desueti e ampiamente superati dalla storia e dalla tecnologia (e che continuano a sopravvivere quasi esclusivamente nel tpl molisano), non possa essere tuttavia consentito all'utenza di viaggiare sprovvisti di titolo di viaggio, i tre assessori ai trasporti del Molise avvicendatisi in poco più di due anni (Vincenzo Niro, Donato Toma e Quintino Pallante), si sono vicendevolmente e pubblicamente impegnati ad introdurre sistemi innovativi per la vendita dei titoli di viaggio attraverso la realizzazione di comuni e semplici "APP" che sono notoriamente già operative e funzionali da anni nelle altre regioni. A fronte di questi ripetuti impegni, siamo ancora fermi alla fase progettuale e dal momento che di "APP" e di strumenti alternativi non vi è traccia, la Regione Molise, attraverso un'ordinanza resa nota in data odierna (vedi allegato) ed indirizzata alle aziende di trasporto dalla Dottoressa Dina Verrecchia, Dirigente di fresca nomina del IV Dipartimento trasporti, ha inteso rammentare che "la mancata bigliettazione costituisce danno erariale, e le ditte impegnate nel servizio di Trasporto pubblico locale di fatto sono direttamente responsabili per le eventuali mancate bigliettazioni ed i mancati controlli, che possono e devono essere svolti a terra".  Si torna all'antico con le aziende che non aspettavano altro. Quale migliore musica per le orecchie delle aziende di trasporto molisane che non vedevano l'ora di poter contare su un appiglio formale da parte della Regione, per poter ripristinare il vecchio metodo di bigliettazione tradizionale che oltre a mettere a repentaglio la salute e la sicurezza degli autisti e dei viaggiatori trasportati, reintroduce un sistema che non assicura come è noto, tracciabilità e trasparenza di quegli incassi che andrebbero rendicontati pedissequamente all'Ente concedente. Immediatamente le aziende di trasporto riconducibili all'imprenditore Larivera (ATM e GTM) non hanno perso tempo (e siamo certi che saranno seguiti a ruota anche dalle altre imprese molisane) producendo disposizioni di servizio con le quali è stato ordinato agli autisti di procedere con decorrenza immediata alle operazioni di bigliettazione e di verifica dei titoli di viaggio a terra, ai capolinea, prima della partenza ed all'arrivo di ciascun servizio. I rischi connessi alle operazioni di vendita senza adeguate protezioni. Ovviamente stiamo parlando di operazioni ad alto rischio di contaminazione da Covid (peraltro abbiamo avuto proprio oggi notizia di un nuovo caso di positività proprio tra gli autisti di Atm), in quanto le stesse dovranno essere assicurate dal personale di guida in assenza di quelle adeguate misure di protezione individuale che tale operazione necessiterebbe ed oltretutto in un contesto logistico improvvisato, precario, non regolamentato e non idoneo peraltro rispetto alle condizioni atmosferiche che caratterizzano la stagione invernale. In definitiva le note inefficienze delle aziende del trasporto pubblico molisano e gli atavici ritardi della politica regionale nell'attuare una vera riforma del settore hanno dato vita ancora una volta a quel sistema perverso di scaricabarile che determinerà come unica conseguenza l'assunzione di rischi concreti per il personale adibito all'espletamento di un servizio pubblico, ma anche per la stessa utenza".