Isernia, Lega boccia bilancio comunale. Romagnuolo: "Grave atto politico, Marone a casa"

Trovo di una inaudita gravità il voto contrario espresso dai tre consiglieri comunali della lega  in occasione della variazione di bilancio al comune di Isernia, gesto tipico delle armate Brancaleone, dei veri irresponsabili che miravano a creare danni irreversibili ai cittadini già tanto provati di Isernia. E se questi irresponsabili, perché tali sono in questo gravissimo momento dove a Isernia il Covid galoppa, hanno agito e votato contro il bilancio, questo vuol dire che hanno trovato il consenso e l'appoggio del loro pretoriano Jari Colla che, in più occasioni, non ha lesinato di lanciare furiose minacce nei confronti del Presidente Toma e della maggioranza alla Regione Molise. - è quanto dichiarato dal Consigliere Regionale Aida Romagnuolo - Un volgarissimo gesto - continua - che non trova, ripeto, nessuna giustificazione e che dimostra qual è il vero intento di chi vuole occupare le poltrone a tutti i costi e con il minimo sforzo, così come fanno con Marone.

Credo, inoltre, - ha ancora detto Romagnuolo - che sia altrettanto gravissimo il silenzio da una parte della maggioranza in seno al Consiglio regionale, che potrebbe scegliere di tacere nonostante, proprio alla Regione, la Lega vanti un assessore esterno non eletto e non abbia rappresentanti in Consigli. Questa ulteriore e gravissima situazione scoppiata a Isernia, questa gravissima ed esplosiva miscela procurata volutamente dalla Lega, cela solo l'occupazione di poltrone in un momento dove i molisani sono messi a dura prova a causa dei contagi e dei tantissimi morti che si contano quotidianamente.»

Un gesto, secondo la Romagnuolo, che se non trova nell'immediato una soluzione, metterà sempre in forse la tenuta della maggioranza del governo regionale, considerato che è ingiustificato che la Lega sia minoranza a Isernia e maggioranza senza consiglieri alla Regione.

«Dopo quanto accaduto a Isernia, ha concluso Romagnuolo, sono del parere che Marone debba andare senza se e senza ma immediatamente a casa, e che lo stesso Presidente, ,per la gravità del segnale politico, debba trarne immediatamente le conseguenze.