Quando tra il dire ed il fare, c’è in mezzo il politichese. Il Covid non esiste e la poltrona è sempre più che coerente

In politica quello che si dice oggi è già vecchio ieri. Minoranze che da maggioranze fanno giravolte incredibili per giustificare quello che, prima di governare, dichiaravano essere scempi e poi tornano di normale routine se non addirittura, bene per i cittadini.

E così che, il taglio di un albero diventa una missione di bene quando prima, dai banchi della minoranza, era scelleratezza e pochezza d’animo, irresponsabilità ed incapacità nel trovare soluzioni alternative. Il parcheggio a pagamento era una vessazione senza la possibilità di dare ai cittadini, nell’osservanza della legge, poter sostare e quindi aver garantiti anche dei parcheggi gratuiti.

La differenziata diventa una scelta ma, se non funziona, non è più colpa dell’Amministrazione, come in precedenza e, magicamente, diventa inesorabilmente colpa dell’inciviltà del popolo che prima sovrano ora rischia di essere scalciato anche da suo divano.

Potremmo andar giù sino all’imponderabile atto di scellerata follia come l’aumento delle tasse ed imposte, la sanità, il turismo, la scuola. La politica del dire è decisamente più attenta ad essere sempre fuori dai cori e non a fare il proprio dovere per cui, da sempre, è chiamata a governare.

Non colori ma parole, fiumi di parole da ogni parte politica che sente il dovere di partecipare allo sfascio della stessa ma, sente allo stesso modo, il dovere di proporsi per aggiustarlo, spesso con il vinavil, ed ergersi a paladino della risposta a ciò che prima, ha decisamente occultato in un taccuino di scritti, senza la logica della coerenza.

Oggi 20 novembre assisteremo all’ennesima giravolta spaziale del Governo Regionale, anche questa è politica vera, pura, fatta di strategie e di inciuci senza fondo ma, questo è, direbbe qualche attore famoso! Oggi scriviamo, domani diremo anche noi di non averlo mai fatto. W la coerenza, viva la politica del politichese.

Ah, dimenticavamo, visto che va tutto bene, il Covid non esiste è solo una riserva mentale di chi muore, di chi si ammala, di chi non trova posto negli ospedali, di chi non vuol più vivere da Leone ma continuare ad essere preso per i fondelli e trovarci anche gusto. 

M. Varriano