#Latte&Caffè. A tu per tu con Stefano e Gabriele, gli ideatori di "readIS"

Torna, dopo una pausa, il consueto appuntamento con #Latte&Caffè. Oggi, in questa giornata così uggiosa e fredda c'è un gran bisogno di un caldo latte e caffè, oltre ad una buona dose di cultura e libri!

Per questa ragione voglio dare spazio ad una bellissima iniziativa, nata qualche tempo fa, che ha catturato la mia attenzione da buona curiosa e lettrice quale sono: sto parlando di readIS. Non vi svelerò nulla perché saranno loro a farlo.

Ho deciso, infatti, di fare due chiacchiere con gli ideatori di questa iniziativa, Stefano e Gabriele, due giovanissimi che hanno a cuore la cultura, i libri e la propria terra, a volta un po' abbandonata a se stessa. 

La cultura è fondamentale, ed è altrettanto fondamentale far capire ai giovani quanto sia importante. Cos'è readIS e di cosa si tratta nello specifico?

"Abbiamo pensato di portare la biblioteca dove prima non c’era. In ogni bar, in ogni locale che ci abbia accolto abbiamo messo dei libri, romanzi, saggi, narrativa per i più piccoli, a disposizione della collettività. Chiunque può andare in uno dei punti ReadIS e prendere un libro, portarlo a casa per leggerlo in tranquillità e poi riportarlo. Le nostre biblioteche sono poi aperte, cosicché, chi vuole, può portarvi libri propri che ha letto e che vuole condividere con gli altri lettori e aiutarci a far crescere il progetto. Non solo: il bello di ReadIS è che sfrutta i social: chi legge un libro è invitato a lasciare il suo tag Instagram sul retro di un segnalibro, così, il prossimo a leggerlo potrà contattarlo e condividerne le impressioni, come in un grande club del libro".

Perché nasce quest'idea?

"Dall’immagine di un comune senza una biblioteca. Ad Isernia, dopo il taglio dei fondi della biblioteca provinciale, era rimasta solo la Michele Romano, nel centro storico, per lo più frequentata da studenti universitari in cerca di un posto tranquillo. Ecco, questo secondo noi non è sufficiente a tener viva la voglia di leggere. è partita così la staffetta di telefonate ad amici e conoscenti per raccogliere i volumi di quella che abbiamo definito una social library, una biblioteca diffusa su tutta il territorio, così che ovunque ci si trovi si sia sempre ad un passo da uno dei nostri libri, e social perché il nostro obiettivo è anche quello di unire la cittadinanza intorno ad un interesse in cui crediamo fermamente".

Siete, appunto, molto attivi anche sui social, cosa importantissima, dal momento in cui le nostre vite sono dominate dalla tecnologia…

"Guardandoci attorno abbiamo scoperto come già altri locali condividessero obiettivi simili ai nostri, come la biblioteca, bellissima, del Chiosco della Villa Comunale o quella serafica di Radici della Terra, e abbiamo dovuto fare i conti con i loro stessi problemi: far conoscere il progetto a quante più persone possibile perché il progetto non resti inesplorato. I social sono la nostra vetrina, dove far conoscere ReadIS e come funziona. Non solo, stiamo cercando di far crescere il nostro profilo Instagram differenziando nei contenuti, dando persino il via ad un torneo tra grandi scrittori, perché si arrivi a considerare il progetto come un qualcosa che appartiene alla comunità che lo utilizza, di cui tutti possono far parte".

Che riscontro avete avuto e come hanno reagito i giovani?

"I primi plausi li abbiamo raccolti dai gestori dei locali in cui ReadIS ora è presente che già da subito hanno sposato l’iniziativa. Adesso non passa giorno senza che riceviamo un qualche messaggio sul nostro profilo Instagram da parte di chi voglia donare dei libri che altrimenti starebbero a prender polvere, di chi ha letto ed apprezzato un libro ReadIS o da parte di chi semplicemente ci ringrazia per aver fatto qualcosa di nuovo e positivo per il territorio. Il che non fa altro che spingerci a continuare. L’aver creato un profilo Instagram apposito ci ha permesso di tener traccia di come il pubblico di ReadIS sia composto ed è emerso come la quasi totalità delle persone rientri tra i 18 e 30 anni. Ultimamente abbiamo avviato anche delle collaborazioni con i centri per l’assistenza allo studio del territorio per arrivare ai più giovani. Contiamo molto anche sulla diffusione del progetto nelle scuole e nei licei con l’aiuto dei professori, così come anni fa spinsero noi alla lettura".

Qual è il messaggio che volete dare alle persone?

"Leggete, leggete qualsiasi cosa. Che si una fan fiction dei BTS o un saggio di Eco, non importa che vi piaccia e neanche che finiate il romanzo. Il libro più importante che leggerete sarà sempre il prossimo".

Dunque, non mi resta che invitarvi a partecipare a questa meravigliosa iniziativa ed a far di tutto affinché la cultura si diffonda sempre più! Di seguito troverete il link del profilo Instagram e, mi raccomando, partecipate numerosi.

Grazie a Stefano ed a Gabriele e complimenti per l'iniziativa.

https://www.instagram.com/readis_sociallibrary/

Al prossimo #Latte&Caffè

 

Alessandra Potena