ACCADDE OGGI 28 NOVEMBRE - #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 28 novembre - #almanacco

La Chiesa, oggi 28 novembre festeggia Sant’Andrea Tran Van Trong, martire

1443 – Il principe albanese Skanderbeg, conquistata la fortezza di Croia, si proclama vendicatore della propria famiglia e dell’Albania.
1520 – Dopo aver navigato attraverso lo stretto sudamericano, tre navi al comando dell’esploratore portoghese Ferdinando Magellano raggiungono l’Oceano Pacifico
1582 – A Stratford-upon-Avon, William Shakespeare e Anne Hathaway ottengono un prestito di 40 sterline per la loro licenza di matrimonio
1660 – Al Gresham College, 12 uomini, tra cui Christopher Wren, Robert Boyle, John Wilkins, e Sir Robert Moray decidono di fondare quella che diverrà nota come la Royal Society
1862 – Guerra di secessione americana: Battaglia di Cane Hill
1895 – Prima gara di automobili negli USA 54 miglia da Chicago a Evanston (Illinois). Frank Duryea vince in circa 10 ore
1905 – Il nazionalista irlandese Arthur Griffith fonda il Sinn Féin come partito politico il cui scopo è l’indipendenza per tutta l’Irlanda
1909 – Rachmaninov esegue per la prima volta in pubblico il suo celebre concerto n.3 per pianoforte e orchestra
1912 – A Valona, Ismail bej Vlora proclama l’Indipendenza dell’Albania dall’Impero Ottomano
1914 – Prima guerra mondiale: la Borsa di New York riapre dopo essere stata chiusa in luglio a causa della guerra
1919 – Lady Astor viene eletta come prima donna membro del Parlamento del Regno Unito
1943 – Inizia la Conferenza di Teheran sulla riorganizzazione dell’Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale (la conferenza si concluderà il 1º dicembre)
1958 – Ciad, Repubblica del Congo, e Gabon diventano repubbliche autonome all’interno della Comunità francese
1965 – Guerra del Vietnam: In risposta all’appello del presidente statunitense Lyndon B. Johnson per avere “più bandiere” in Vietnam, il presidente delle Filippine Ferdinand Marcos, annuncia che invierà truppe nel Vietnam del Sud
1969 – I Rolling Stones pubblicano il classico Let It Bleed
1970 – A Manila papa Paolo VI subisce un attentato, rimanendo leggermente ferito.
1975 – Timor Est dichiara l’indipendenza dal Portogallo
1989 – Guerra Fredda: Rivoluzione di velluto – Di fronte ai manifestanti il Partito Comunista della Cecoslovacchia annuncia che rinuncerà al monopolio del potere politico
1994 – A Portage (Wisconsin), il serial killer Jeffrey Dahmer viene bastonato a morte da un compagno di prigione malato di mente
Norvegia: con referendum il paese nega l’adesione all’Unione europea
2016 – Disastro aereo del volo LaMia 2933: un Avro RJ85, con a bordo 81 persone, fra le quali la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense, si schianta vicino a Medellín in Colombia


Nati 

Alfonso XII di Borbone (1857) – Monarca spagnolo
Laura Antonelli (1941) – Attrice italiana
William Blake (1757) – Poeta, artista, incisore inglese
Candyboy (1987) – Chitarrista italiano
Friedrich Engels (1820) – Economista, filosofo e politico tedesco
Ed Harris (1950) – Attore statunitense
Claude Levi-Strauss (1908) – Antropologo francese
Alberto Moravia (1907) – Scrittore italiano
Anna Nicole Smith (1967) – Modella ed attrice statunitense
Martina Stella (1984) – Attrice italiana
Umberto Veronesi (1925) – Oncologo italiano
Stefan Zweig (1881) – Scrittore, drammaturgo, biografo e poeta austriaco

Morti 

Cesare Beccaria (1794) – Guirista, economista e filosofo italiano
Frédéric Bazille (1870) – Pittore impressionista francese
Gian Lorenzo Bernini (1680) – Scultore ed architetto italiano
Jeffrey Dahmer (1994) – Serial killer statunitense

Un pizzico di spensieratezza fa bene alla salute. Oggi, infatti, vi parleremo di Laura Antonelli.

Laura Antonelli, pseudonimo di Laura Antonaz (Pola28 novembre 1941 – Ladispoli22 giugno 2015), è stata un'attrice italiana. Raggiunse l'apice del successo negli anni 1970 e 1980 percorrendo diversi generi cinematografici, dalla commedia leggera erotica al dramma, al cinema d'evasione e al film d'autore. Ottenne notorietà e successo come protagonista sensuale nel film cult[1] Malizia di Salvatore Samperi.

Laura Antonelli nacque a Pola, città istriana all'epoca italiana. Insieme alle attrici Femi BenussiAlida Valli e Sylva Koscina, fu una delle componenti del gruppo definito "delle bellissime quattro" dalmato-istriane. Profuga durante l'esodo istriano in seguito alla sconfitta italiana nella seconda guerra mondiale e alla conseguente perdita dell'Istria, Antonelli si trasferì con la famiglia a Napoli dove, dopo aver frequentato le scuole superiori, si diplomò presso l'Istituto superiore di educazione fisica. Trasferitasi a Roma, fu insegnante di educazione fisica al liceo artistico di via di Ripetta prima di approdare all'attività di attrice.

A 24 anni si sposò con l'antiquario Enrico Piacentini, ma il matrimonio ebbe breve durata e fu senza figli. Dopo una relazione con l'umorista Mario Marenco, collega di Renzo Arbore nella trasmissione radiofonica Alto gradimento, visse un'intensa storia d'amore, durata otto anni (dal 1972 al 1980), con il divo francese Jean-Paul Belmondo.

Dopo aver girato alcuni Caroselli per la Coca Cola e posato per numerosi fotoromanzi diffusi anche all'estero, la Antonelli esordì nel cinema con piccoli ruoli in vari film, a cominciare da Il magnifico cornuto di Antonio Pietrangeli del 1964 e Le sedicenni di Luigi Petrini del 1965.

La prima parte importante le fu offerta nel 1969 dal regista Massimo Dallamano che la selezionò come protagonista di Venere in pelliccia, film ispirato al romanzo di Leopold von Sacher-Masoch, ma l'occasione sfumò per via dell'applicazione di una severa censura che bloccò l'uscita del film, riproposto sei anni più tardi con il titolo Le malizie di Venere

Il successo arrivò nel 1971 quando la Antonelli recitò la parte della moglie del violoncellista Il merlo maschio, primo di molti film erotici in cui l'attrice lavorò, interpretato al fianco di Lando Buzzanca e diretto da Pasquale Festa Campanile.

Nel 1973 interpretò il ruolo di una sensuale cameriera in Malizia di Salvatore Samperi, accanto a Turi Ferro ed al giovane Alessandro Momo. Il film, che incassò la cifra di 6 miliardi di lire, divenne un vero cult movie, entrando nell'immaginario erotico degli spettatori e innalzando l'attrice a "icona sexy" italiana: con la sua partecipazione al film la Antonelli ottenne il Nastro d'argento alla migliore attrice protagonista, conferitole dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani e il Globo d'oro alla miglior attrice rivelazione, premio della stampa estera.

«Sono bassina, un po' tondetta e ho le gambe piuttosto corte: chissà perché piaccio?»

(Laura Antonelli)

Per Laura Antonelli si spalancarono quindi le porte della notorietà e della ricchezza con un cachet che passò da 4 a 100 milioni di lire per film.

In seguito Antonelli alternò interpretazioni in film d'autore come Trappola per un lupo di Claude Chabrol, sul cui set conobbe Jean-Paul Belmondo con il quale ebbe una travagliata relazione, Sessomatto di Dino Risi e Mio Dio, come sono caduta in basso! di Luigi Comencini (per il quale vinse un secondo Globo d'oro), a film interamente scritti per la sua figura di attrice come Peccato veniale, sempre di Salvatore Samperi, o Divina creatura di Giuseppe Patroni Griffi nel quale la Antonelli interpretò una scena di nudo integrale della durata di ben sette minuti, un vero record per l'epoca.

Dal 1976 lavorò con registi che disvelarono il lato personale dell'attrice fino ad allora nascosto dalla sua prorompente fisicità; si ricordino L'innocente di Luchino Visconti, nel 1977Gran bollito di Mauro Bolognini e Passione d'amore di Ettore Scola del 1981, per il quale ricevette il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista.

In seguito, Antonelli lavorò principalmente in commedie come Il Malato immaginario e L'Avaro, entrambi di Tonino Cervi con Alberto Sordi protagonista alternando altre interpretazioni nel filone erotico, sempre diretta da Samperi, in Casta e pura (1981), al fianco di Massimo Ranieri.

Per tutti gli anni 1980, Antonelli lavorò in pellicole comiche o erotiche; fu insieme ad altri attori famosi nel cast di Grandi magazzini di Castellano e Pipolo e al fianco di Diego Abatantuono in Viuuulentemente mia di Carlo Vanzina. Nel 1985 interpretò La Venexiana, pellicola ispirata all'omonima commedia del '500, accanto a Monica Guerritore e al figlio dell'attore scozzese Sean ConneryJason. Sul finire del decennio approdò sul piccolo schermo con due miniserie televisive che riscossero un discreto gradimento del pubblico: Gli indifferenti (1988) e Disperatamente Giulia (1989), dirette rispettivamente da Mauro Bolognini ed Enrico Maria Salerno.

La parabola ascendente di Laura Antonelli si interruppe a causa dell'uso di droghe.

Nella notte del 27 aprile 1991 nella sua lussuosa villa "Trovarsi" di Cerveteri vennero trovati 36 grammi di cocaina. L'attrice fu condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di stupefacenti.

Nove anni dopo, nel 2000, venne assolta dalla Corte d'appello di Roma, che la riconobbe consumatrice abituale di stupefacenti ma non spacciatrice. La legge italiana sulla droga era nel frattempo cambiata e l'assunzione di sostanze stupefacenti per uso personale non costituiva più reato.

Antonelli ritornò al cinema nel 1991 con Malizia 2mila, seguito della pellicola che l'aveva resa celebre, sempre diretto da Salvatore Samperi e prodotto da Silvio Clementelli. Durante le riprese, Antonelli si sottopose alle cure di un chirurgo estetico per nascondere alcuni inestetismi dell'età, ma la questione finì in tribunale dove l’attrice chiese un risarcimento miliardario, processo conclusosi dopo tredici anni con il rigetto delle pretese risarcitorie di Antonelli il cui problema è stato riconosciuto dovuto a una malattia chiamata edema di Quincke e non ai trattamenti estetici. Laura Antonelli affondò in una notevole depressione che ne determinò il ricovero presso il centro d'igiene mentale di Civitavecchia in più di un'occasione. Ciò spinse i legali dell'attrice a citare in giudizio il Ministero di Grazia e Giustizia, chiedendo un adeguato risarcimento. Nel 2003 in primo grado le venne riconosciuto un risarcimento di diecimila euro, assolutamente inadeguato a compensare i danni di salute e di immagine patiti dall'attrice. In appello, nel 2006 la cifra fu elevata a 108.000 euro più interessi. La sentenza fu confermata in via definitiva dalla Corte di cassazione nel 2007.

A partire dagli anni 2000 l'attrice attraversò una profonda crisi sia economica sia psicologica che l'indusse a rifiutare anche l'aiuto degli amici, come quello di Simone Cristicchi che nel 2013 volle portare al Festival di Sanremo la canzone Laura, dedicata alla sua vita dimenticata, ma visto il suo desiderio di rimanere nell'oblio rinunciò.

Nel 2009 per iniziativa del comune di Ladispoli, con l'obiettivo di tutelarla dagli approfittatori, venne interdetta e seguita da un avvocato con le funzioni di tutore, da un'assistente sociale e da una badante.

Il 3 giugno 2010 l'attore e amico Lino Banfi lanciò un appello dalle pagine del Corriere della Sera all'allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi e al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, in cui chiedeva sostegno economico per l'Antonelli la quale viveva con appena cinquecento euro al mese di pensione. Sebbene il Ministro avesse accolto la richiesta auspicando l'applicazione della legge Bacchelli a sostegno degli artisti, l'attrice rifiutò l'aiuto sostenendo di non essere interessata alla vita terrena e che preferiva invece essere dimenticata. Concesse tuttavia un'ultima intervista al periodico locale free-press L'Ortica nel marzo del 2012, nella quale diceva di considerare "frivolo e privo di valori il mondo dello spettacolo" oltre che "diseducativo per i giovani": "Può sembrare paradossale ma un giorno ti guardi allo specchio, vedi che sei bella, ricca e famosa ma ti accorgi che hai un vuoto dentro. Così arrivano scelte sbagliate, cadi nel precipizio e solo grazie alla fede ho superato tante avversità." 

Morì per un infarto nella sua abitazione di Ladispoli la mattina del 22 giugno 2015 a 73 anni. Le esequie si tennero il 26 giugno nella chiesa di Santa Maria del Rosario a Ladispoli, che la Antonelli, avendo da tempo riscoperto la fede e la pratica religiosa, frequentava assiduamente, e videro la partecipazione di centinaia di persone tra cui gli amici Lino BanfiClaudia KollSimone Cristicchi ed Enrico Montesano. Fu seppellita nel cimitero cittadino.