Accadde Oggi 6 dicembre - #almanacco

Oggi 6 dicembre la Chiesa festeggia San Nicola di Bari, vescovo

1058 – Elezione di Papa Niccolò II
1821 – Si chiude il Processo Maroncelli Pellico
1830 – Viene fondato lo United States Naval Observatory
1877 – Thomas Alva Edison inventa il fonografo
Esce il primo numero del Washington Post
1889 – Viene legalmente riconosciuta l’invenzione della lampadina da parte di Thomas Alva Edison
1907 – A Monongah si verifica la più grave sciagura mineraria della storia degli Stati Uniti d’America
1914 – Prima guerra mondiale: si conclude la Battaglia di Lodz
1917 – La Finlandia dichiara l’indipendenza dalla Russia
1930 – A Batavia il poeta cileno Pablo Neruda sposa Maria Antonieta Hagenaar Vogelzang
1933 – Negli Stati Uniti d’America il giudice federale John M. Woolsey stabilisce che l’Ulisse di James Joyce non è osceno
1957 – Un’esplosione sulla rampa di lancio vanifica il primo tentativo statunitense di lanciare un satellite artificiale (Progetto Vanguard)
1959 – A Napoli viene inaugurato lo “Stadio del Sole”, poi diventato “San Paolo” da ieri intitolato a Maradone.Si giocò Napoli – Juventus, risultato finale 2 a 1.
1969 – Uccisione di un ragazzo di colore, Meredith Hunter, da parte del servizio d’ordine all’Altamont Free Concert organizzato dai Rolling Stones.
1972 – Viene lanciato l’ultimo Saturn V con uomini a bordo, trasporta l’Apollo 17 nell’ultima missione del Programma Apollo
1989 – Massacro del Politecnico di Montréal: un assassino uccide 14 donne al Politecnico dell’Università di Montréal, dicendo che odia le femministe
1990 – Un aereo militare fuori controllo vagante per i cieli di Bologna precipita sull’istituto superiore Salvemini di Casalecchio di Reno. Dodici ragazzi di sedici anni muoiono sul colpo, altri 4 restano gravemente feriti. Della strage nessuno sarà ritenuto colpevole
1994 – Il giudice simbolo di Mani Pulite, Antonio Di Pietro, si dimette da magistrato
2007 – A Torino un incendio nello stabilimento della ThyssenKrupp provoca la morte di 7 operai
2017 – Il presidente statunitense Donald Trump riconosce ufficialmente Gerusalemme come capitale di Israele

Nati 

Frédéric Bazille (1841) – Pittore impressionista francese
Baldassarre Castiglione (1478) – Diplomatico e scrittore italiano
Antonella Clerici (1963) – Conduttrice tv e giornalista italiana
Tullio Crali (1910) – Pittore futurista italiano
Alfred Eisenstaedt (1898) – Fotografo tedesco
Irene Grandi (1969) – Cantante italiana
Paolo Meneguzzi (1976) – Cantautore italiano

Morti 

Alexandre Dumas padre (1870) – Scrittore francese
Raoul Follereau (1977) – Filantropo francese
Baltasar Graciàn (1658) – Gesuita, scrittore e filosofo spagnolo
San Nicola di Bari (343) – Santo cattolico

San Nicola di Bari, noto anche come san Nicola di Myra, san Niccolò (o san Nicolò) (Patara di Licia15 marzo 270 – Myra6 dicembre 343), è stato un vescovo greco di Myra, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. Viene considerato un santo miroblita.

La sua figura ha dato origine alla tradizione di Babbo Natale, personaggio noto anche al di fuori del mondo cristiano.

Le sue reliquie sono conservate, secondo la tradizione, a Bari e Venezia

Nacque probabilmente a Pàtara di Licia, intorno al 270 dopo Cristo. Non si hanno dati sulla sua infanzia. Quelli che si leggono spesso nelle sue vite, come il nome dei genitori Epifanio e Nonna, oppure il suo tenersi in piedi in preghiera da neonato, si riferiscono alla Vita di un monaco Nicola vissuto tra il 500 e il 564 nella stessa regione e che fu vescovo di Pinara.

In seguito lasciò la sua città natale e si trasferì a Myra (oggi Demre), una città situata in Licia, una provincia dell'Impero bizantino, che si trova nell'attuale Turchia; lì venne ordinato sacerdote. Alla morte del vescovo metropolita di Myra, venne acclamato dal popolo come nuovo vescovo. Imprigionato ed esiliato nel 305 durante la persecuzione di Diocleziano, fu poi liberato da Costantino nel 313 e riprese l'attività apostolica.

Non è certo che sia stato uno dei 318 partecipanti al Concilio di Nicea del 325: secondo la tradizione, comunque, durante il concilio avrebbe condannato duramente l'Arianesimo, difendendo l'ortodossia, e in un momento d'impeto avrebbe preso a schiaffi Ario. Gli scritti di Andrea di Creta e di Giovanni Damasceno confermerebbero la sua fede radicata nei principi dell'ortodossia cattolica. Ottenne dei rifornimenti durante una carestia a Myra e la riduzione delle imposte dall'Imperatore.

Morì a Myra il 6 dicembre, presumibilmente dell'anno 343.

Dopo la morte di San Nicola, le reliquie rimangono fino al 1087 nella Cattedrale di Myra.

Poi, quando Myra viene assediata dai musulmani, le città di Venezia e Bari entrano in competizione per impossessarsi delle reliquie del Santo e portarle in Occidente. Sessantadue marinai di Bari organizzano una spedizione marittima, riescono a sottrarre e impossessarsi di una parte dello scheletro di San Nicola portandolo nella loro città, l'8 maggio del 1087.

Il culto si diffuse dapprima in Asia Minore (nel VI secolo a Costantinopoli gli furono dedicate 25 chiese), con pellegrinaggi alla sua tomba, posta fuori dell'abitato di Myra. Numerosi scritti in greco e in latino ne fecero progressivamente diffondere la venerazione verso il mondo bizantino-slavo e in Occidente, a partire da Roma e dal Meridione d'Italia, allora soggetto a Bisanzio.

San Nicola è così diventato già nel Medioevo uno dei santi più popolari del cristianesimo e protagonista di molte leggende riguardanti miracoli a favore di poveri e defraudati.
Si narra che Nicola, venuto a conoscenza di un ricco uomo decaduto che voleva avviare le sue tre figlie alla prostituzione perché non poteva farle maritare decorosamente, abbia preso una buona quantità di denaro, lo abbia avvolto in un panno e, di notte, l'abbia gettato nella casa dell'uomo in tre notti consecutive, in modo che le tre figlie avessero la dote per il matrimonio.
Un'altra leggenda narra che Nicola, già vescovo, resuscitò tre bambini che un macellaio malvagio aveva ucciso e messo sotto sale per venderne la carne.
Per questi episodi san Nicola è ritenuto un santo benefattore e protettore, specialmente dei bambini.

La Chiesa cattolica lo ricorda il 6 dicembre come memoria facoltativa nel calendario romano generale; in Italia dal 2017 la celebrazione è invece una memoria obbligatoria. Localmente il santo è ricordato anche l'8 maggio.

In Italia il culto di san Nicola è radicato nelle regioni meridionali e in quelle settentrionali. Per questo motivo, anche se nella Chiesa cattolica la sua memoria liturgica è facoltativa, in Italia è stata resa obbligatoria a partire dal 2017.

Il culto del santo nel Mezzogiorno: a Bari, oltre che il 6 dicembre, il santo è festeggiato dal 7 al 9 maggio, nella ricorrenza della traslazione delle ossa da Myra, quando un lungo corteo storico ripercorre gli eventi del 1087 e la statua del santo è condotta in processione su una barca e poi lasciata in piazza per il culto pubblico. In questa occasione, la città è raggiunta da numerosi pellegrini, provenienti tanto dalle altre regioni italiane (Abruzzo e Calabria, soprattutto) quanto dalla Russia e dagli altri Paesi ortodossi.

Ad Albaneto di Leonessa (RI) vi è nel giorno della festa di San Nicola (6 dicembre) la distribuzione del pane benedetto.

Cansano (AQ) san Nicola i festeggia due volte l'anno, il 26 giugno e il 6 dicembre, e, anche qui, per l'occasione, si distribuisce il cosiddetto "pane".

Capitignano (AQ), la festività religiosa si mescola al culto pagano dei morti. Il 6 dicembre decine di bambini bussano alle porte delle abitazioni per chiedere "il pane di San Nicola", nel dialetto locale "le cacchiette de Santu Nicola", pronunciando la frase "Sia benedetta l'anima dei morti". La famiglia che ha spalancato loro la porta della propria casa, risponde con l'espressione "Dio lo faccia", mettendosi in tal modo in contatto sovrannaturale con i propri defunti.

Cardinale (CZ) si festeggia il 6 dicembre e l'ultima domenica di maggio. È dedicata a San Nicola la Chiesa Matrice.

Ad Anoia Inf. (RC) si festeggia il 6 dicembre, e patrono della Cittadina la statua scolpita in legno nel 1802 dallo scultore Fortunato Morani n. 1773.

Castelpoto (Bn), si conserva un'imponente scultura lignea policromata di san Nicola datata 1687: è costruita con legno di pero e fu benedetta dal cardinale Orsini, futuro papa Benedetto XIII, all'epoca arcivescovo di Benevento. Il simulacro è molto pesante, non viene mai portato in processione se non per qualche ricorrenza speciale, e proviene dall'antica chiesa del paese distrutta col terremoto del 1688. Nel 1992 il simulacro di san Nicola fu restaurato e ne riemersero gli antichi colori originali che tuttora si possono ammirare. La devozione a san Nicola a Castelpoto è attestata intorno alla fine del X secolo. Infatti, il culto del santo nel Sannio era già diffuso prima della traslazione delle sue reliquie a Bari. Per questo la chiesa madre di Castelpoto porta ancora il nome di san Nicola da Myra. Papa Innocenzo XII nel 1698 e poi papa Clemente XI nel 1717 diedero l'indulgenza plenaria ai fedeli che visitano la chiesa di Castelpoto nel giorno di san Nicola. Nel 1837, Castelpoto fu liberato dal colera per intercessione di san Nicola e papa Gregorio XVI ne rinnovò l'indulgenza nel 1839. Nel 2017 la basilica di Bari dona a Castelpoto la reliquia di una piccola porzione della manna di san Nicola come riconoscenza per l'antico culto verso il santo patrono. Al termine della messa solenne, si benedicono i bambini e vengono distribuite le pagnotte di san Nicola.

Forino (AV), la statua di San Nicola è custodita nella chiesa della frazione Castello. Ogni anno l'ultimo giovedì di luglio (o il primo giovedì di agosto quando l'ultimo giovedì di luglio coincide con la festa di Sant'Anna della frazione Celzi) la statua viene portata nella chiesa dedicata a Santo Stefano a Forino. Il santo viene accolto in paese con falò che lo accompagnano lungo il percorso. Due domeniche dopo viene fatta la processione per le vie del paese per poi ritornare a Castello l'ultima domenica del settembre. Il 6 dicembre da Castello, come da tradizione, una carrozza trainata da un cavallo porta Babbo Natale per le vie del paese a distribuire caramelle ai bambini.

Gallo di Comiziano (NA) la festa del 6 dicembre è preceduta dai falò, attorno ai quali si balla e si intonano canti della tradizione.

Anche a Gesualdo (AV) san Nicola viene festeggiato il 6 dicembre, con la recita dell'atto di affidamento della cittadina al santo.

Lettomanoppello (PE) i festeggiamenti sono ad ottobre, in ricordo del salvataggio del paese dalle incursioni saracene quando gli abitanti, che imploravano la protezione del santo circondandone la statua esposta al culto sul sagrato della chiesa, apparvero agli invasori come un numeroso esercito e li misero così in fuga.

Maglie (LE) è venerato come patrono dall'8 al 10 maggio. Il 9 maggio la statua del Santo viene prima esposta nella Chiesa Madre, e poi portata in processione per le strade della città. Famose in tutta Italia (e recentemente anche in altri paesi, grazie ai flussi turistici del Salento) le caratteristiche luminarie che vengono erette in suo onore, gli spettacoli pirotecnici e le sfilate bandistiche. Numerosi, inoltre, sono gli eventi e gli spettacoli organizzati in occasione dei festeggiamenti del Santo patrono.

A Molfetta (BA), la vigilia del 6 dicembre, si svolge "la Festa di San Nicola che viene dal mare". Una folla di bambini festanti accoglie il Santo di Myra, che approda al porto a bordo di una motovedetta e prosegue in corteo tra le vie cittadine. Inoltre la mattina del 6 dicembre, i bambini riceveranno i doni e dolciumi lasciati da San Nicola durante la notte, oppure cenere e carbone per i bambini che non sono stati meritevoli.

San Nicola di Myra è venerato come patrono anche nell'eparchia di Lungro, di rito bizantino: nel paese di Lungro i tre giorni antecedenti il 6 dicembre sono contraddistinti dall'accensione dei falò, dalla distribuzione del pane benedetto e dalla processione della statua del santo. La tradizionale distribuzione del pane è presente anche a Cerzeto (CS), dove la festa patronale è il 9 maggio, ricorrenza della traslazione, mentre il 6 dicembre si tiene una fiera. La tradizione di Cardinale (CZ) vuole che durante lo spostamento di una statua del santo, i buoi che ne trainavano il carro furono impediti dal proseguire oltre: l'evento fu interpretato come la predilezione di san Nicola per quel paese. 

Stefanaconi viene venerato nella chiesa matrice eretta in suo onore dopo il terremoto del 1905 egli infatti è il patrono del paese, la statua viene portata in processione il 6 dicembre nei giorni prima la festa è preceduta dalla novena.

Vastogirardi (IS) i festeggiamenti vengono celebrati il 6 dicembre e il 3 luglio, il giorno dopo la rappresentazione Il volo dell'angelo.

Vico del Gargano (FG), nella chiesa di San Nicola situata nel centro storico, viene venerato il 6 dicembre. Si celebrano Sante messe sin da mattino e nel tardo pomeriggio durante la celebrazione solenne i novizi confratelli dell'Arciconfratenita del Santissimo Sacramento, che risiede nella chiesa, fanno la loro professione di fede giurando di seguire lo Statuto della confraternita sotto la protezione di San Nicola e della Madonna del Buon Consiglio. Dopo la Santa Messa nella piazza antistante la Chiesa si svolge la “Sagra d’autunno”, si accende un grande fuoco su cui si arrostiscono castagne e intorno al quale si riuniscono i componenti della confraternita e tutti i fedeli per intonare i canti Natalizi tradizionali. Comincia così il periodo natalizio a Vico del Gargano.

A Provvidenti, in Molise si tiene la classica tradizione del pane e fave. Dopo la benedizione del pane a forma di contenitore, il Sindaco riempie i pani con una pietanza di fave bollite in olio e spezie e la comunità si offre da se il pane che viene donato alle famiglie e portato in ogni casa del piccolo borgo.

La tradizione di San Nicola che porta regali ai bambini in Italia è festeggiata anche a MolfettaTrieste e Bolzano, in Friuli e in Alto Adige, nel Bellunese e nella Sinistra Piave, sotto il nome di San Nicolò.

In alcune di queste località, specie quelle vicino alle Alpi, è diffusa la tradizione tedesca del Krampus: un diavolo che esce dai boschi ai primi di dicembre. Secondo una tradizione, il Krampus si lascia "addomesticare" da San Nicolò, mentre in altre il Krampus accompagna il santo nelle sue visite ai bambini e minaccia di metterli nel sacco e portarli via se non si comportano bene (vedi voce successiva).

San Nicola è anche considerato santo patrono della Lorena, della città di Amsterdam e della Russia (in Siberia, tra le tribù dei Nenci convertite al cristianesimo l'antico Dio dei padri è stato sostituito dalla figura di San Nicola, da loro chiamato Mikkulai, oggetto di profonda venerazione).

Nelle località dell'Arco Alpino (SvizzeraAustriaAlto AdigeTrentino, Slovenia) San Nicolò è solitamente accompagnato da un personaggio chiamato Krampus (Knecht Ruprecht nelle località più settentrionali) una sorta di diavolo a cui si attribuisce il ruolo di punitore di bambini. San Nicola è molto popolare anche in altri paesi Europei (Paesi BassiFranciaBelgioAustriaSvizzeraGermaniaEstoniaRepubblica Ceca e Slovacchia).

Nei Paesi Bassi, in Belgio e in LussemburgoSinterklaas (Kleeschen in lussemburghese) viene festeggiato nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, data in cui distribuisce i doni. Il culto di san Nicola fu portato a Nuova Amsterdam (New York) dai coloni olandesi (è infatti il protettore della città di Amsterdam), sotto il nome di Sinterklaas, dando successivamente origine al mito nordamericano di Santa Claus, che in Italia è quindi diventato Babbo Natale.

Sinterklaas appare come personaggio in numerose storie a fumetti Disney di produzione olandese. 

Il santo oggi è patrono di marinaipescatorifarmacistiprofumieribottaibambiniragazze da maritoscolariavvocatiprostitute, nonché delle vittime di errori giudiziari.

È patrono inoltre dei mercanti e commercianti ed alcuni gli attribuiscono anche il patronato sui ministranti