Isernia: il PD chiede risposte all’Amministrazione comunale sul bilancio

ISERNIA - In questi ultimi mesi sono emersi profili sconcertanti su alcune vicende legate all’amministrazione comunale di Isernia che hanno fatto sollevare, da più parti, forti dubbi di legittimità in diverse situazioni, certificate a livello contabile ed esplose a livello politico anche negli ultimi consigli sul bilancio, confermando il pessimo giudizio dei cittadini e del PD sulle scelte del Sindaco e della sua giunta.

«Saranno le autorità competenti ad esprimere un giudizio definitivo sulle azioni e sui comportamenti di questa amministrazione comunale, le nostre valutazioni sono di natura politico/amministrativa e non possono che ritenere fallimentare e dannosa questa esperienza per la città di Isernia, ormai collocata a una distanza siderale dai cittadini e vicina soltanto agli amici di sempre e ai trasformisti del momento. - dichiara il Partito Democratico di Isernia - Il Sindaco e la sua giunta, con la complicità e la responsabilità politica di chi ancora lo sostiene contro ogni evidenza a livello comunale e regionale, continua a muoversi lungo un percorso di dubbia legittimità e scarsa trasparenza, nonostante si professi “un paladino di etica e legalità”, richiamando il TUEL a corrente alternata in base alla convenienza del momento. Pertanto, chiediamo risposte adeguate e urgenti sui seguenti temi:

  • Bilancio previsionale e debiti fuori bilancio: quale è davvero l’importo di tutti i debiti fuori bilancio, giacenti nei vari settori del Comune, e con quali fondi saranno coperti, e se il Sindaco è a conoscenza ad oggi di ulteriori debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti;
  • Deliberazione n.57/2020 della Corte dei Conti: perché tale delibera, relativa ai rilievi effettuati dalla Corte dei Conti, in merito alle gravi criticità gestionali riscontrate, non è stata ad oggi ancora portata alla conoscenza del Consiglio comunale, per l’adozione dei relativi rimedi, come richiesto dalla stessa Corte dei Conti e previsto dalla normativa vigente in materia;
  • Avviso pubblico ex articolo 110 Tuel: perché è stato rinnovato tale avviso relativo all’affidamento di un nuovo incarico dirigenziale del settore tecnico, in violazione dello stesso articolo 110 del Tuel che al comma 4 prescrive tale divieto per gli enti strutturalmente deficitari come il Comune di Isernia, impegnando tra l’altro la prossima amministrazione, a scadenza del loro mandato, e con la presenza di altre figure competenti all’interno dell’ente;
  • Bando NIV: perché è stato prima sospeso tale bando relativo al Nucleo Integrato di Valutazione (organo di controllo, verifica e valutazione dell’ente) e poi dopo la scadenza dei termini previsti per la presentazione delle domande (quindi già inviate da diversi professionisti), è stato revocato e ripresentato modificando addirittura i requisiti di accesso, senza adempiere l’obbligo di specifica motivazione previsto per legge in caso di revoca;
  • ICA CRESET: perché è stata presentata una proposta per un nuovo contratto senza rispettare sul piano procedurale le norme sull’evidenza pubblica e nonostante nel merito sia stato espresso parere contrario da parte del dirigente tecnico sulla convenienza del servizio;
  • Strisce blu: perchè non è stato ancora stipulato il contratto con la ditta AJ Mobilità, dopo ormai due anni dall’aggiudicazione della gara, e perché nel bilancio è stata iscritta una somma non corrispondente alle effettive entrate da introitare rispetto agli attuali dati reali ben diversi;
  • Mancata motivazione nella revoca dell’assessore: perché il Sindaco non ha dato motivata comunicazione al Consiglio comunale sulla recente revoca di un suo assessore, così come prescritto dall’art. 46 del Tuel, sancito dalla giurisprudenza e richiesto in aula da più consiglieri comunali.

Ci auguriamo che presto chi di dovere possa chiarire questi legittimi dubbi che ci stiamo ponendo insieme a tanti cittadini che attendono invano, ormai da lungo tempo, le risposte doverose e puntuali che meritano.

(Foto di isnews.it)