Campobasso. Sciopero del pubblico impiego: «Non siamo ascoltati, nuove assunzioni e rinnovo dei contratti»

Si è tenuto questa mattina,alle ore 10:30 in Piazza Prefettura a Campobasso, la protesta da parte del pubblico impiego.  Lo sciopero è stato indetto dai sindacati Cigl, Cisl e Uil,  i quali hanno chiesto  nuove assunzioni ,il  rinnovo dei contratti e  l'assenza di percorsi di stabilizzazione dei precari. 
E' stata data voce ad alcuni partecipanti, i quali stanno vivendo in prima persona i problemi che i sindacati hanno portato in piazza.
« Se siamo arrivati al punto di dover scioperare vuol dire che non è stato ascoltato  quello che categorie e confederazioni hanno portato avanti. Abbiamo aspettato 12 anni per il rinnovo di un contratto, e ritrovarci  ora a doverne aspettare  altri 3, non ci andava più bene e per questo motivo dovevamo scendere in piazza e far sentire la nostra voce. C'è poi la lotta al precariato, che soprattutto oggi, in questo settore pubblico ha delle sfaccettature negative poiché  tantissimi sono i precari. C'è poi da rinnovare la pubblica amministrazione, ma non vengono bandite assunzioni idonee per fare in modo che la nostra nazione abbia un servizio pubblico efficiente. Per quanto riguarda l'interlocuzione domani ci sarà un incontro dei 3 segretari generali con del ministro Dadona per vedere se vogliono ascoltare quello che i sindacati stanno chiedendo. »
« Ci son state molte vittime per quanto riguarda il settore giustizia , il quale anche se a rilento non si è mai fermato. Noi siamo una categoria privilegiata per quanto riguarda gli stipendi, ma oggi noi lavoriamo in uno smart working emergenziale,
un mix tra smart working e telelavoro perche' noi lavoriamo con la nostra linea, con i nostri mezzi, e inoltre siamo reperibili ad ogni ora del giorno e della notte. Nel periodo della pandemia, inoltre, abbiamo dovuto  rivendicare i dispositivi di protezione individuali e abbiamo lavorato a stretto contatto con i responsabili della sicurezza per mantenere aggiornati  i DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) . L'adesione a questo sciopero della nostra categoria ha avuto dati molto confortanti. Si parla infatti di un 10% in un periodo dove non essendo negli anni 70'/80'è comunque un buon risultato.»
Queste sono state solo alcune delle dichiarazioni dei leader dei 
sindacati della Cigl, Cisl e Uil , i quali nonostante il periodo non certo facile, rispettando tutte le dovute misure di protezione, hanno deciso di scendere in piazza e far sentire la loro voce, anche a nome di chi, per ovvi motivi, non vi ha potuto prendere parte.