Gam, lavoratori di nuovo a rischio reddito: in piazza perché la seconda pandemia è il lavoro


Di Viviana Pizzi
Tornano in piazza oggi, insieme ai sindacati, i lavoratori della Gam di Bojano.
 
Il 29 dicembre scadono per loro le 9 settimane di cassa Covid-19 e i lavoratori si troveranno ancora una volta con la paura di rimanere senza reddito.
 
Per questo sono circa un centinaio quelli che chiedono oggi un incontro al presidente della Regione Donato Toma. L' obiettivo è quello di ottenere il rinnovo dell' impegno preso al Ministero il 29 ottobre scorso. Quando la politica aveva promesso una continuità al reddito di oltre 200 famiglie che, in caso no  si muova nulla, rischiano di fare un Natale molto amaro. 
 
"La seconda pandemia in Molise é il lavoro- ha dichiarato il rappresentante dei lavoratori Giancarlo D' Ilio- dopo la chiusura di Gam, Zuccherificio e Ittierre le speranze del Molise sono ridotte al lumicino. Mantenere in piedi il settore avicolo a Bojano è necessario anche per mantenere viva l' area di crisi complessa che va da Venafro a Campochiaro". 
 
La situazione in Molise sta davvero peggiorando e la politica è chiamata a fare la propria parte. Quattro anni fa, lo vogliamo ricordare, al Ministero fu firmato un accordo in cui Amadori si impegnò a costruire un macello in Molise per salvaguardare l' occupazione. 
 
Ma a quasi quattro anni ad aprile si è rimangiata le promesse lasciando operai invecchiati di quattro anni e più difficilmente ricollocabili a lavoro.
 
Si attende in mattinata la volontà di incontro da parte della Regione.