Parlando di storia: Coesione politica, in Italia oggi non si verifica

In tempi difficili la storia ci è sempre stata maestra, o meglio, dovrebbe essere così, ma non per i politici nostrani a quanto pare. Facciamo qualche passo indietro al secolo scorso.
Durante le due guerre mondiali, in Inghilterra le divergenze, anche incolmabili, tra i partiti oppositori sono messe da parte per fare fronte comune nei cosiddetti Gabinetti di Guerra. Il Gabinetto di Guerra era un consiglio apposito di cui tutti i rappresentanti dei maggiori partiti dell’epoca, sia di maggioranza e sia di opposizione, facevano parte per perseguire il bene comune in momenti di oggettiva emergenza per la loro nazione. Una cosa simile è successa, sempre in Inghilterra, durante la famosa crisi finanziaria del 1929 dove i tre maggiori partiti avevano deciso di fare un governo di coesione per far superare al meglio le difficoltà economiche del paese. Ma perché si parla di storia adesso? Semplice, perché in un periodo di pandemia mondiale, causata dal Covid-19, dove l’Italia (e di riflesso anche il Molise) è in ginocchio, i leader dei partiti nostrani che fanno? Litigano tra di loro, polemizzano e cercano consensi in modo grottesco dividendo l’opinione pubblica, già altamente stressata dall’emergenza sanitaria. Ogni occasione è buona per fare campagna elettorale, anche se la situazione che stiamo vivendo si chiama “Pandemia Mondiale”. Nella mente dei populisti prendere “like” sui social (sperando che si trasformino in voti alle urne) mostrandosi paladini della giustizia, è il modo più facile di fare politica ma purtroppo non è così. In questo modo si divide un paese già martoriato pesantemente dall’emergenza sanitaria rendendo più difficile prendere decisioni in modo più efficace possibile. Proprio dal confronto costruttivo tra varie realtà politiche e di diverse idee si nascondono le soluzioni migliori ma per trovarle bisogna avere dialogo e per avere dialogo, per l’appunto, bisogna mettere temporaneamente da parte le differenze tra partiti e il desiderio ossessivo di sedersi su una poltrona.

Di Simone d'Ilio