L’assessore Marone in visita al CSV Molise: «Combattiamo insieme le nuove povertà»

Un interessante scambio di idee che ha portato all’avvio di un confronto aperto, teso a rafforzare la sinergia tra organismi di volontariato e istituzioni.
Questo il senso dell’incontro che si è svolto ieri mattina tra l’assessore regionale alle Politiche Sociali Michele Marone, il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro e i vertici di storiche associazioni del territorio.
L’esponente della Giunta ha visitato la sede di Campobasso del Centro di servizio, proseguendo così nel cammino di ascolto intrapreso sin da quando, nelle vesti di presidente del consiglio comunale di Termoli, ebbe modo di conoscere le attività del CSV partecipando alla cerimonia di inaugurazione degli uffici della città adriatica.
Occasione, quella del 18 settembre di un anno fa, ricordata dallo stesso Marone in apertura della chiacchierata che ha avuto col presidente Massaro e con Mario Rosario D’Apice, presidente dell’ADMO, associazione donatori di midollo osseo e consigliere del direttivo del CSV, Antonio D’Ambrosio, presidente dell’AMMA, associazione malati molisani di Alzheimer, Eugenio Astore, presidente dell’AVIS Campobasso, e con lo staff quasi al completo.
«Sono onorato di aver incontrato il vertice del volontariato in Molise – ha dichiarato Marone -. È un organismo che da tempo lavora sul territorio ed è sensibile a tutto ciò che possa servire in materia di minori, di disabilità e di supporto a chi versa in uno stato di bisogno. La reale collaborazione tra istituzioni ed enti di volontariato che sono attivi sul territorio è sicuramente il faro dell’attività politico-amministrativa, che questo governo regionale sta mettendo e che metterà in campo. Dall’ascolto dell’esigenze di chi opera in questo settore si possono trovare le soluzioni, che dovranno essere trasfuse in provvedimenti e in atti amministrativi. Quanto mai in questo periodo organismi che sono leader nel Terzo Settore sono necessari, perché soltanto attraverso loro, quindi attraverso le associazioni di volontariato, si può far fronte ai bisogni sempre più numerosi che sta generando questa pandemia. Occorre fronteggiare in particolare le nuove povertà, che interessano anche il ceto medio e le categorie libero-professionali che si trovano a fare i conti con la decrescita o anche la cessazione del proprio lavoro. Con le istituzioni si sta chiedendo al Governo centrale un sostegno per aiutare sotto il profilo economico i lavoratori autonomi e, grazie alle associazioni e all’azione che svolge il Centro di servizio per il volontariato, si sta cercando di venire incontro a tutti i bisogni, sia di natura sanitaria sia, soprattutto, quelli di natura sociale».
L’incontro si è concluso con l’intendimento comune di realizzare una collaborazione ancora più efficace, così da ampliare i servizi che le migliaia di volontari molisani, mossi da un profondo senso civico, svolgono in favore della comunità.