Covid 19 su un sedicenne al San Timoteo, non è stato trasferito: ecco il perché

La grave denuncia arriva dal consigliere regionale e segretario del Pd Vittorino Facciolla. Secondo quanto gli è stato riferito un ragazzo di 16 anni sospetto Covid, ricoverato al San Timoteo di Termoli, non sarebbe stato ricoverato in zona grigia. 

"Sembra che in queste ultime ore all'ospedale San Timoteo - inizia il post del consigliere-  sia arrivato un ragazzo di soli 16 anni con gravi sintomi che riconducono al Covid quali ad esempio una grave insufficienza respiratoria. Sembra inoltre che questo ragazzo sia stato tenuto dapprima nella cosiddetta zona grigia e quindi sia stato trasferito d'urgenza nel reparto di terapia intensiva. Ci dicono che il ragazzo potrebbe essere positivo al Covid mentre le altre persone presenti attualmente in terapia intensiva non lo sono.
Perchè il ragazzo verosimilmente positivo al covid non è stato tenuto in zona grigia? Perchè non è stato trasferito subito al Cardarelli a Campobasso? Perchè c'è stato bisogno di spostarlo in terapia intensiva? Due sono le cose: o c'è stato un errore dei sanitari ma ci rifiutiamo di credere ad una simile ipotesi, oppure la zona grigia non è attrezzata come dovrebbe, come vuole invece farci credere Florenzano. Ci auguriamo che il ragazzo possa guarire ed essere dimesso il prima possibile. Il problema però resta è cioè che l'ospedale San Timoteo è di fatto un ospedale misto dove ci sono troppe zone promiscue e dove è quasi impossibile evitare i contagi".


In seguito sono arrivate gli aggiornamenti sulla salute del ragazzo. Il 16enne, successivamente risultato positivo al Covid-19, era arrivato con una era arrivato con una polmonite interstiziale. I medici di Termoli avrebbero valutato il trasferimento presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo perchè il sedicenne doveva essere sottoposto alla “circolazione extracorporea”, procedura non realizzabile al Cardarelli dove manca la Cardiochirurgia e non c’è la presenza di un Dea di II Livello. In alternativa il 16enne sarebbe stato trasferito proprio presso la Rianimazione Covid del Cardarelli di Campobasso. E’ stato, però, l’aggravarsi delle sue condizioni che avrebbe reso impossibile il trasferimento. A quel punto i medici lo hanno ricoverato presso la Rianimazione del San Timoteo dove è stato intubato e aiutato con l’ossigeno.