Termoli, niente striscione per Giulio Regeni: le minoranze scrivono a Roberti


I consiglieri comunali di Termoli del  Pd, Vota x te, Rete della Sinistra e Movimento Cinque Stelle Marcella Stumpo , Angelo Sbrocca, Nicolino Di Michele, Manuela Vigilante, Daniela De Caro, Andrea Casolino, Antonio Bovio, Oscar Scurti, Ippazio Stamerra hanno inviato una lettera al sindaco Francesco Roberti che riguarda il caso Regeni. 

"Sono passati più di cinque mesi - si legge in una nota-  da quando il consiglio comunale di Termoli ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal Partito Democratico e condiviso da Rete della Sinistra e Movimento 5 Stelle, che impegnava l’amministrazione a provvedere in tempi rapidi ad esporre  lo striscione giallo che chiede verità e giustizia per il nostro connazionale barbaramente ucciso in Egitto. Si chiedeva anche l’impegno  a sollecitare in maniera ferma interventi più decisi da parte del governo nazionale per arrivare all’arresto e alla condanna degli assassini di Giulio.

Nulla di quanto votato in aula a luglio è stato fatto finora. Non si è ritenuto opportuno dare seguito a quanto deciso in consiglio. E lo striscione per Giulio non è apparso sul balcone del palazzo di città.
Chiediamo che si provveda immediatamente ad attuare quanto votato dai rappresentanti tutti dei cittadini termolesi: ciò che abbiamo appreso negli ultimi giorni sul martirio (non c’è altra parola per definirlo) di un giovane italiano, oltre a chiamare in causa la nostra umanità, va a toccare la dignità e l’onore del popolo italiano, trattato con disprezzo e arroganza da un paese cosiddetto amico. E va a toccare l’etica  che come esseri umani e amministratori dovremmo considerare stella polare del nostro agire. La voce della nostra città si deve levare alta per chiedere verità e giustizia per Giulio; agire diversamente avrebbe un solo significato, oltre a rappresentare un vulnus democratico ed un’offesa alle decisioni del consiglio, organo sovrano. Manderebbe infatti un chiaro messaggio di indifferenza e di disumanità.

Niente può più riportare Giulio fuori dal buio orrendo che l’ha avvolto. Ma possiamo almeno continuare a far sentire le nostre voci, come era stato deciso, e accendere una fiammella che, chissà, aiuti anche Patrick Zaky a tornare libero.Signor Sindaco, Le chiediamo di attivarsi perché già da domani lo striscione giallo sia ben visibile sulla facciata del Comune. E’ un suo preciso dovere istituzionale, e non c’è tempo da perdere".