#inizialmente "Natale 2020" di Francesco Lena ( da Bergamo)

Oggi, 14 dicembre vi proponiamo una poesia inviataci dall’amico Francesco dalla provincia di Bergamo. La poesia, ci fa percorrere il tempo del più tragico evento dell’anno. Il tempo di un’era pandemica che ogni cosa  bella ha portato via senza fermarsi a riflettere del male e che nella riflessione ci propina diverse vedute. Speranza, sofferenza, ricordi, valori, amori per persone assai cari , come i familiari, gli amici, i più deboli, sono le priorità e le necessarie spinte verso un Mondo, che ci si augura, torni ad essere migliore. Francesco ci invita, con la sua penna, ad essere coscienti di quanto sia difficile la normalità ma che, l’ anormalità può determinare la giusta spinta per affrontare il male con la forza di chi è in cerca di una esistenza, decisamente, diversa. E quale condizione ci propina una riverente ascesa verso il positivismo ? L’attesa del Natale, non vi è dubbio. Ed allora, con l’avvicinarsi del Natale, il nastro viene riavvolto nella bobina e nello svolgersi delle immagini si sogna dell’uomo al centro di un Mondo che senza bontà ed amore, non può accogliere doni, azioni e, quel Babbo Natale che mai dimentica di essere l’uomo più “ vecchio e saggio “ al Mondo offrendo all’umanità il più bel regalo da sempre “ Gesù “.

Natale 2020 di Francesco Lena

Anche quest’anno, dentro un periodo difficile di pandemia e burrascoso, è arrivato il Natale,
porta sempre freddo e neve, creando un’atmosfera di buona armonia per festeggiare questa festa speciale.
 
Questa bella festa, ci dà la forza di affrontare al meglio il COVID e raggiungere l’obiettivo di una rinascita,
bisogna restare uniti con responsabilità e sacrificio, nella condivisione, solidarietà per superare le difficoltà.
 
C’è bisogno di un Natale pieno di umanità, per ricordare con amore i nostri cari anziani,
è venuta a mancare la loro saggezza, esperienza, sapere, per colpa del COVID, in silenzio se ne sono andati.
 
Questo periodo buio per il COVID, con la ricorrenza della nascita di Gesù bambino ci porti luce speranza,
illumini il nostro cammino, per costruire dentro i valori, di amicizia, gentilezza l’umana fratellanza.
 
C’è bisogno di un Natale solidale, superare le barriere e costruire ponti, per aiutare, di più e meglio,
i più bisognosi, i vecchi, gli ammalati i diversamente abili, gli immigrati, compiere buone azioni con orgoglio.
 
C’è bisogno di un Natale, di responsabilità e impegno per la natura e l’ambiente, da curare e salvaguardare,
la terra è la nostra preziosa casa comune, piena di infinite bellezze di vite, da ammirare e da rispettare.
 
C’è bisogno di un Natale, di collaborazione, di relazioni sane e umane fatte con amore e gentilezza,
dare tutti il meglio di noi per il bene comune, la dignità di ogni persona sia garantita e diventi  una certezza.
 
C’è bisogno di una società, dove il diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, al cibo, da bere e da mangiare,
sia garantito a tutti i cittadini del mondo, ci sia una distribuzione delle risorse più equa e più solidale.
 
Sarà tutti i giorni Natale, se al centro metteremo la persona con i suoi bisogni e se insieme sconfiggeremo l’indifferenza , allora riusciremo a costruire un mondo più umano, più giusto e migliore,
dentro un percorso luminoso, di impegno concreto, con gentilezza e intelligenza per raggiungere  gli l’obiettivi di fratellanza, di giustizia sociale, di pace e di rinascita, con azioni fatte con umiltà e con il cuore.