Pasquale Guarracino: "L'unico vero traguardo del presidente Toma è unire tutti contro di lui"

“A mia memoria è la primissima volta che accade." esordisce Pasquale Guarracino, Segretario Generale della UILTuCS Molise - "il Presidente della Regione è riuscito ad unire gran parte delle Associazioni sindacali e datoriali del Molise che si sono espresse pubblicamente contro il suo operato e si è addirittura mostrato stupito di tale rimostranza collettiva, come se non fosse possibile che stia maturando una ribellione nei suoi confronti. “C'è poco da stupirsi, purtroppo: in qualità di Segretario della UILTuCS Molise, nel corso di tutto il mandato dell'attuale Presidente ho sollecitato interventi nei settori di mia competenza, turismo, commercio e servizi, che non si son o mai verificati. Mai una risposta, nè dal Presidente, nè dal precedente Assessore al Lavoro, nè dall'attuale. I lavoratori, che in questo anno drammatico sono stati in prima linea in piena pandemia da COVID- 19 e penso agli operatori del commercio ed a tutti quelli dei servizi( mense, pulizie, igiene urbana, portierato, vigilanza, cup pass) non hanno avuto dal Presidente nè una pacca sulla spalla, nè, tantomeno una risposta, impensabile ipotizzare - ahimè- una soluzione. Per non parlare della drammatica situazione del turismo molisano, ove si è assistito, in assordante silenzio, al declino di un settore che dovrebbe essere trainante per la nostra economia.  E' con rammarico che prendo atto che è chiara una vicenda. Quando tutto il mondo delle associazioni che si occupano di lavoro e di lavoratori - e non di chiacchiere e poltrone - è contro di te, puoi e devi fare una sola cosa: chiedere scusa e dimetterti. Questo dovrebbe fare il Presidente Toma, questo dovrebbe fare la sua Giunta, che non è riuscita nè a consigliare, nè a frenare l'uomo solo al comando, questo dovrebbe fare l'intero Consiglio regionale, maggioranza in primis, che, nel corso della legislatura, non è riuscita a tracciare nessun solco per aiutare il Presidente, nè lo ha fermato nel momento in cui ci si è resi conto che il Molise stava andando a sbattere. Fatelo un regalo di Natale ai molisani: senza se e senza ma, dimettetevi e basta." - conclude Pasquale Guarracino.