Convitto Mario Pagano: la didattica a distanza si fa con l'avatar

"Dov'è il robot?": è questa la domanda che si sente pronunciare dagli alunni delle classi della Scuola Primaria e Secondaria di I grado del Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso. Da settembre 2020 nelle loro aule sono entrati due robot, grazie ai fondi previsti dal Decreto Legge 34/2020 per dotare gli Istituti scolastici di strumenti e dispositivi digitali anche per la didattica a distanza. I due robot fungono da avatar del docente o dell'alunno, costretto all'isolamento a causa dell'emergenza Covid-19. I ragazzi da casa hanno la possibilità di muovere il robot all'interno dell'aula, di occupare il proprio posto e di porre domande agli insegnanti.
 I robot sono alimentati a ioni di litio, hanno un'autonomia di 18 ore e, messi in carica, dopo tre ore sono di nuovo pronti a svolgere le loro funzioni. "Durante il lockdown, invece di fermarci, abbiamo pensato insieme ai docenti cosa poter fare di nuovo e come ripartire: è per questo che ci siamo affidati alla tecnologia", dice Rossella Gianfagna, rettrice del Convitto Mario Pagano. "Potremmo avviare un laboratorio di robotica con i ragazzi in base alla loro reazione. In un periodo in cui tutto il mondo si è fermato, noi abbiamo già pensato a come ripartire, perché la scuola non può fermarsi".