Por, concertazione. Facciolla, da Toma ennesimo schiaffo a imprenditori e sindacati

L'ennesimo grido d'allarme a conferma dell'inadeguatezza di chi governa la Regione Molise arriva dalle organizzazioni sindacali e dagli imprenditori.
 
In blocco hanno deciso di non partecipare alle riunioni dei Comitati di Sorveglianza del Piano Operativo Regionale (POR) perché ritenuti incontri svuotati da ogni significato e valore programmatico reale dato che il presidente Toma ha relegato tutti gli altri partecipanti al ruolo di semplici spettatori.
 
Dove è finita la vera concertazione?
Perché il partneriato non conta più nulla?
 
Le sigle sindacali e gli imprenditori hanno espressamente chiesto a Toma di "ripristinare una normale prassi di confronto continuo e permanente sui temi decisivi per il territorio".
 
Ecco, è questo il punto.
 
Questa prassi del confronto, l'abitudine ad essere ascoltati, la possibilità di fare squadra, confrontarsi e costruire insieme progetti ed azioni per il bene del Molise viene dallo scorso governo regionale quando, da vice presidente della Regione e ancor più da assessore all'Agricoltura, ho impostato l'intera attività lavorativa sulla concertazione e l'ascolto di tutti gli attori sociali, le sigle sindacali, gli stakeholder di ogni ambito che potesse essere coinvolto nella programmazione.
 
E i risultati di questo grande lavoro si sono visti e sono tutt'ora tangibili, uno fra tutti il Molise  è stato al primo posto in Europa per risorse impegnate e nello stato di avanzamento del PSR.
 
Continuiamo ad assistere ad un deleterio one man show e proviamo ancora una volta a comunicare al presidente Toma che forse fa ancora in tempo a cambiare rotta, che riconoscere gli errori è segno di intelligenza, che ascoltare i rappresentanti delle categorie e le richieste che vengono dal territorio non può fare bene al nostro amato Molise.