Canoni tratturali, approvata la mozione Fanelli- Facciolla

L’Assemblea legislativa regionale nella seduta di questa mattina ha approvato a maggioranza (10 voti favorevoli e 9 contrari), una mozione sui nuovi canoni tratturali proposta dai Consiglieri Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla.
La mozione approvata parte dalla considerazione che con la deliberazione di Giunta regionale n. 468\19 sono state aggiornate le tariffe unitarie relative ai canoni dovuti per l’utilizzazione e l’occupazione dei suoli tratturali del Molise. Si evidenzia ancora che con l’applicazione della DGR del 2019, per le utilizzazioni ad uso pascolo e sfalcio erba, si è registrato un aumento del canone annuo da 4 a 55 euro. E si ricorda quindi nelle premesse dell’atto di indirizzo, che dal 1997 gli importi non sono più stati aggiornati, pertanto alla luce dell’incostituzionalità dell’art. 9 e 62 della legge 3 maggio 1982 n. 203, intervenuta con sentenza della corte costituzionale n.318 in data 5 maggio 2002 si è dovuto procedere alla rideterminazione dei canoni. Pertanto l’Assise impegna il Presidente della Regione a riportare le quote dei canoni tratturali allo status quo ante o, in subordine, stabilire un aumento delle tariffe pari ad un terzo di quanto disposto dalla DGR 468\2019.
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“Benissimo, allora, l'indirizzo del Consiglio –
il commento di Micaela Fanelli – per il quale ringrazio tutti i colleghi di che hanno votato, che tiene conto non solo degli aumenti ingiustificati, ma anche della particolare situazione sanitaria e dei suoi impatti sull'economia locale che ha colpito, tra gli altri, anche e duramente gli allevatori e gli agricoltori. Se, infatti, al momento delle decisioni alcuni soggetti del partenariato hanno dato l’assenso all’aumento, oggi, in piena pandemia, questa “mazzata” non si giustifica. È schizofrenica rispetto all'indirizzo di sostegno alle imprese e ai lavoratori che anche in Regione Toma dice di voler tenere.

Attendiamo, dunque, che sia data immediata esecuzione al deliberato votato dalla massima Assise regionale, riportando le quote dei canoni tratturali allo status quo ante o, in subordine, stabilire un aumento delle tariffe pari ad un terzo di quanto disposto dalla DGR 468\2019. In questo modo, evitando di infierire negativamente su soggetti già duramente colpiti dalla crisi economica e dalla pandemi
a”.