Il Natale si avvicina, le tradizioni si adattano al gluten free - #LaCucinaDelCeliaco



Mancano solo pochi giorni al Natale, anche se quest'anno lo vivremo in modo diverso dal solito, le antiche tradizioni vanno rispettate. Dolci delle festività natalizie che fanno parte della nostra cultura molisana, in particolar modo dei comuni del basso Molise.  Ho imparato a fare questi dolci che ero poco più che una bambina da una cara amica di mia mamma. Una ricetta che si perde nella notte dei tempi, tramandata a voce da madre a figlia, da nonna a nipote, fatta di pochi e semplici ingredienti e oggi voglio fare “i caragneli” insieme a voi in versione senza glutine.
INGREDIENTI:
600 gr circa di farina senza glutine
5 uova intere più un albume
2 cucchiai e mezzo di zucchero
5 cucchiai di olio evo
mezza tazzina da caffè di acqua
cedrata effervescente senza glutine qb
buccia di limone grattugiata
olio di semi di girasoli per friggere
miele qb

PROCEDIMENTO:

Versate la farina sulla spianatoia, disponetela a fontana, mettete al centro lo zucchero, le uova, l'olio, la buccia di limone grattugiata infine la cedrata sciolta nell'acqua (versare durante l'effervescenza).
Con una forchetta iniziate a mescolare gli ingredienti facendoli amalgamare poco alla volta la farina. Una volta che l'impasto inizia a prendere consistenza iniziate a lavorarlo con le mani e se è necessario aggiungete altra farina ma fate attenzione a non metterne troppa. L'impasto deve risultare  abbastanza morbido ma non appiccicoso. Lavorate finché non diventa liscio e omogeneo, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente per alimenti e lasciate riposare per almeno 4  ore a temperatura ambiente. 
È ora di iniziare a preparare gli attrezzi per dare forma ai “caragneli” .SERVE UN BASTONCINO DI LEGNO E UN PETTINE FATTO DI CANNE  CHE VENIVA COSTRUITO A MANO DA ANZIANI ARTIGIANI. SO CHE ORA MI CHIEDERETE: “IO NON HO QUESTO ATTREZZO. ORA COME FACCIO? NESSUN PROBLEMA. IO USO IL MANICO DI UN MESTOLO DI LEGNO COMUNEMENTE CHIAMATO “ CUCCHIARELLA” E LA TAVOLETTA CHE SI USA PER RIGARE GLI GNOCCHI). 
Riprendete l'impasto sulla spianatoia aiutandovi con poca farina, formate dei filoncini lunghi di circa un centimetro di spessore, avvolgete a spirale il filoncino di pasta sul bastoncino di legno, senza spezzarlo rigiratelo intorno alla spirale e spezzate la pasta, ora mettete poca farina sul pettine o sulla tavoletta riga gnocchi, poggiatevi sopra il ”caragnelo”  e premetelo leggermente su tutti i lati in modo che risulti rigato. Sfilate delicatamente il bastoncino di legno facendo molta attenzione a non romperlo, poggiatelo su un vassoio di carta, coprite con un canovaccio da cucina per non farlo seccare e continuate fino a terminare tutto l'impasto. 

Prendete una padella a bordi alti, versateci l'olio di semi di girasoli, accendete il fuoco e fate  scaldare bene, immergeteci i “caragneli” pochi per volta, una volta che salgono in superficie, abbassate la fiamma, continuate la cottura girandoli ogni tanto fino a quando non diventano di un bel colore dorato, a questo punto scolateli e metteteli in un contenitore. Una volta cotti tutti prendete un'altra padella metteteci dentro il miele con un goccino di acqua fate sciogliere a fuoco basso. Quando inizia bollire mettete dentro pochi “caragneli” alla volta, girate in modo che il miele si attacchi bene. Disponeteli in un vassoio o in un piatto, lasciate raffreddare e servite. Una volta fatti si conservano anche per 2 o 3 settimane, anche se a casa mia finiscono sempre troppo in fretta. 
Fatemi sapere se siete riusciti in questa ardua impresa. Vi assicuro che ne varrà la pena. 
Scrivetemi all'indirizzo email moliseweb@gmail.com. Vi aspetto.
Antonietta Morelli