Pari opportunità, a quasi tre anni dalla legislatura arrivano le nomine: tra scelte opportune e meno solo due anni per lavorare

La nomina è arrivata alla fine del terzo anno di legislatura Toma. Si può anche dire che i nominati ( per la prima volta anche uomini dalla nascita dell'organismo che risaliva a una vecchia legge del 2000) avranno poco più di due anni per pensare di mettere in campo qualsiasi azione positiva nei confronti delle donne. Ce la faranno i 14 nominati? Noi speriamo di sì. 

Il Presidente Salvatore Micone ha dovuto provvedere alla nomina perché il Consiglio  non aveva eletto i componenti della Commissione regionale per la parità e le pari opportunità, nonostante per altre nomine c'è stato addirittura il giro di boa. Lo ha fatto utilizzando il potere sostitutivo di cui all’articolo 6 della l.r. n. 16/2002, ha proceduto alla designazione dei 14 componenti dell’organismo di parità nel rispetto del principio della parità di genere previsto dal disposto dall’art. 3 della l.r. n. 23/2000.

Compito della Commissione è promuovere l'uguaglianza tra i sessi, rimuovendo tutti gli ostacoli che, costituendo fattori di discriminazione diretta e indiretta per le donne, ne limitino o ne impediscano il pieno sviluppo come persona umana.

Essa è composta da 14 membri (nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento) scelti fra le persone in possesso di riconosciute esperienze di carattere scientifico, culturale, professionale, economico, politico e sindacale in riferimento ai compiti della Commissione stessa. In particolare sono stati designati:  Sobrino Coppetelli, Benedetta De Lisi, Angela Di Burra, Maria Grazia La Selva, Slavi Lancellotta, Luciano Malatesta, Antonio Petroni Luigi, Luisangela Quici - Paola Gabriella Raspa, Franco Rocco, Carmelina Anna Sica, Giuseppe Taddeo,  Aida Trentalance, Graziella Vizzarri.

Per la prima volta quindi anche uomini entrano nell'organismo. Nel caso di alcuni di loro, tipo il carabiniere musicista Sobrino Coppetelli, c'è stato un tangibile impegno sui temi della violenza sulle donne. Con l'uscita del disco "Neanche una in più" scritto insieme al collega poliziotto Paolo Izzi. Gli altri sono frutto di scelte politiche a cui assegnare uno strapuntino a fine legislatura. 

Tra le donne invece ci sono nomi importanti come la presidente del centro Liberaluna, cavaliera della Repubblica Maria Grazia La Selva, la femminista storica Aida Trentalance e la più giovane Paola Raspa, nota per il suo impegno a favore della causa della violenza sulle donne. Nei nuovi ingressi anche la larinese Graziella Vizzarri, la quale di recente ha ottenuto il riconoscimento "Donne al Timone" organizzato dalla consigliera di parità delle province di Campobasso e Isernia Giuditta Lembo. 

La cosa da notare è che sei uomini hanno tolto spazio a sei donne che restano ancora una volta ai margini e fuori dalle istituzioni. Invece di assessore (donne plurale ndr) nessuna traccia. 

Vivpiz