Casacalenda. Sei consiglieri comunali dimessi: cade la sindaca Lallitto

Le dimissioni di 6 consiglieri hanno messo fine al mandato della prima cittadina di Casacalenda, Sabrina Lallitto. Dimessi sei Consiglieri comunali di cui 3 di opposizione e tre della maggioranza. Lo scorso 26 maggio del 2019 i cittadini di Casacalenda avevano eletto come prima cittadina Sabrina Lallitto e la sua maggioranza. A dimettersi per la maggioranza sono D'Ambrosio, Maselli e Melfi. Per l'opposizione Gagliardi, Navarra e Cavaiola. 
 

Era da maggio che l’amministrazione comunale di Casacalenda soffriva le decisioni politiche della Sindaca Lallitto e, oggi tutto si ricompone per la felicità di molti. Poco incisiva, secondo la minoranza,  l’amministrazione di Casacalenda, importante paese dell’entroterra basso molisano, scontri interni su posizioni mai condivise che la 'sindaka' inopportunamente dettava senza tener conto delle difficoltà che ultimamente il paese soffriva, anche in termini culturali ed aggregativi che, nelle amministrazioni passate, hanno visto Kalena come fucina di esse.

Un terremoto annunciato, anche in virtù di scelte legittime ma non condivisibili come l’aumento dello stipendio di un dipendente comunale, padre della sindaca, di poca comunicazione interna e come si diceva, di mancanza di condivisioni strategiche e di visione .Tutto torna” ,  le parole di alcuni esponenti della minoranza che si augurano che si torni ad una amministrazione più incisiva. 

Le dichiarazioni a caldo di Sabrina Lallitto: «È ormai notizia diffusa che 3 consiglieri della mia maggioranza si sono dimessi. Ovviamente la minoranza ha colto l'occasione per dimettersi in gruppo e farmi cadere dalla carica di Sindaca.
Proverò a spiegare le mie ragioni e l'assenza totale di motivazioni, a mio avviso, per tale gesto insensato di 6 persone che mette la comunità di Casacalenda nel caos e nelle mani del commissario. Probabilmente la mia totale abnegazione, l'impegno e quanto ho fatto è stato apprezzato da molti ma non dalle uniche persone che avevano l'impegno di lavorare per questo paese. E che se ne erano assunti la responsabilità davanti all'intera comunità.
E non davanti a me. Mi sento libera di dire che la minoranza, che non ha mai fatto una proposta in un anno e mezzo, non ha perso occasione per gettare fango sul mio impegno e sui risultati raggiunti.
E ora dimostra la totale mancanza di oggettività di giudizio, rassegnando in gruppo dimissioni senza ragione di causa.
Pertanto non è degna di considerazione. Li vedremo ancora, sono sicura.
Per quanto riguarda i consiglieri di maggioranza, dovranno rispondere non a me ma a voi. Non ne hanno parlato con me delle loro intenzioni, dei loro progetti; mi hanno pugnalata alle spalle firmando le dimissioni senza mai mai mai mai mai parlarmene.
Atteggiamento vigliacco e che dimostra la non totale contezza dell'importanza dell'incarico che stavano ricoprendo. Mi viene anche da pensare che probabilmente l'interesse politico era altro... O di altri...
Non chiudo qui la mia esperienza politica perché rimetterò il giudizio ancora a voi.
A voi, Casacalendesi, per cui ho spaccato la mia famiglia, per cui ho separato padre e figlia, per cui ho lasciato il mio lavoro e gli amici...
Ma ancora di più a voi a cui ho dedicato anima e cuore portando progettazione, novità, freschezza, attenzione, comunicazione, confronto, contatto.
A voi a cui ho dedicato un anno e mezzo della mia vita a provare a migliorare la vita di paese... Il tutto con personale ridotto all'osso e centinaia di problemi da risolvere da cui non mi sono mai tirata indietro.
Mai mi avete incontrata senza sorriso e mai mi vedrete così. Dentro di me brucia il fuoco della passione per la terra, per questa terra.
È stata una avventura bellissima...
Scrivetemi pure, ci sarò come ci sono sempre stata.
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La Sindaka