Capodanno in pandemia, le città molisane non puntano sul divieto botti: il coprifuoco scatta dalle 22

di Viviana Pizzi

Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel: il 2021 sarà un anno in cui sentirermo a livello economico gli effetti della crisi pandemica. E c'è da aspettarselo perché di certo non arriverà domani la fine del Covid 19. Siamo appena alle primissime dosi del vaccino Pfizer e altri vanno ancora autorizzati. Per ora i bambini fino a 16 anni sono esclusi  fino all'approvazione di un secondo tipo di dose. Come sarà quindi questo 2021: un anno che inizia con la speranza della sconfitta del Coronavirus, ma sarà anche il secondo anno di questo terribile incubo. 

Già il modo di accogliere questo 2021 ha uno scenario mai visto prima d'ora. Uno simile potranno ricordarlo solo coloro che sono nati prima della fine della seconda guerra mondiale. Si tratta quindi di coloro che hanno più di 76 anni. E molti di loro passeranno questa notte di San Silvestro negli ospedali, nelle Rsa gravemente ammalati e nei casi più gravi in quelle terapie intensive che non devono essere riempite oltremodo. 

Ci meraviglia che, in questo quadro, ci sia ancora qualcuno che abbia voglia di uscire sui balconi a due ore dal coprifuoco che scatta come ogni sera alle 22 ma che domani terminerà alle 7, , e far esplodere petardi e fuochi d'artificio. Basterebbe un po' di buonsenso per evitare questa pratica. Non dovrebbe servire aggiungere questo divieto ad altri ben più gravi e che comunque limitano la libertà di ogni singolo individuo. Già è triste non poter uscire in strada a mezzanotte. Alcuni sindaci però, tra cui anche di paesi molisani, hanno pensato bene di emettere ordinanze in tal senso. Campobasso non ha invece emesso alcuna ordinanza. A Termoli solo una forte raccomandazione da parte del sindaco Francesco Roberti. Anche a Isernia si punta sul buonsenso. 

A rimanere incastrati in questa dinamica solo alcuni sindaci di piccoli comuni come Santa Croce di Magliano. A Petacciato ci hanno provato le minoranze a far inserire il divieto ma il sindaco Roberto Di Pardo ha bocciato la mozione. Sappiamo bene che per far rispettare questo ulteriore divieto dovrà essere impiegato personale di controllo aggiuntivo. Farlo in questo 2021 potrebbe non essere necessario. In una grande democrazia, quale dovrebbe essere l'Italia, bisognerebbe iniziare a dare fiducia ai cittadini. E non chiuderli in un recinto di regole da rispettare, ma evidentemente c'è chi pensa che fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.