Atti di vandalismo alla stazione di Bojano

Quando il periodo è buio, il buio riesce a dar contezza al vandalismo sfrenato e, senza senso.

La rinnovata Stazione ferroviaria di Bojano, nonostante l’attenta cura da parte dell’attività storica del Bar gestito egregiamente da Melania Lucarelli, che anche in periodo di fermo dei treni, per la nota azione di elettrificazione da parte di FS dell’intera tratta Campobasso/Roccaravindola, che pare volge quasi al termine in quanto i lavori sono sostanzialmente in quel di Pesche, ha mantenuta alta la guardia con l’apertura continuativa dell’attività commerciale, punto di riferimento di molti pendolari, ha visto l’onta cattiva di vandale che hanno letteralmente preso a calci e sradicati i cestini/contenitori che non solo fanno da arredo urbano ma fungono da calmiere all’immondizia da sempre lasciata al caso ed al vento che spirando denotava all’epoca, una parvenza di pulizia. Un’azione forte da parte di bulli “ forti “ dell’oscurità e della mancanza di vigilanza in cui versa la stazione. Non è il primo atto vandalico mezzo in atto in Bojano e non sarà certo l’ultimo ma, riteniamo che sia il tempo di cambiare passo, di tornare ad essere più amorevoli verso una Città che del degrado ha fatto negli ultimi anni, una vera bandiera lasciando a caso quella biancorossa del gonfalone. Rispetto….. caspita…. Il rispetto per una città illustre che ha dimenticato il passato, mai preso a calci da sparuti gruppi di ragazzi condizionati da un disagio latente, ormai vetusto, che ha intaccato senza pari le menti di essi, di giovani e meno giovani, anche in virtù in una mancanza di distrazioni culturali e sportive, lo si deve, lo si esige, anche per non dar adito ai frequentatori abituali della stazione ferroviaria, di non offendere oltre modo una città già offesa e derisa per la scarsa reattività dovuta a tante mancanze, come si diceva, e che deve obbligatoriamente risorgere dalle macerie, per non morire definitivamente. Si costruiscano ponti comuni, si riabilitino associazioni, compartecipazione alla cosa pubblica, si mettano in campo azioni culturali ed aggreganti, questo l’appello alla neo amministrazione comunale, affinché prima o poi non occorrano le telecamere, tra l’altro non in funzione, come deterrente. Sia la cultura la vera forma di riscatto di un paese che ormai vede cadere anche i suoi migliori alberi. Auguri Bojano e che il 2021 sia l’anno della via nuova. 

di Maurizio Varriano