Trasporti, Regione minaccia risoluzione contrattuale con Atm

«E’ del tutto evidente che l’Assessore ai trasporti Quintino Pallante non deve aver affatto gradito  l’ennesima segnalazione giunta poco prima di Natale da parte dei lavoratori Atm, che hanno  formalmente denunciato (e per la quarta volta consecutiva) al Dipartimento trasporti della Regione, il  mancato pagamento della retribuzione nonché la mancata e puntale consegna delle relative buste  paga ai dipendenti. - scrivono i sindacati FILT, CGIL, FIT, CISL, UIL TRASPORTI, UGL TRASPORTI, AUTOFERRO - La nuova denuncia dei lavoratori è arrivata peraltro sul tavolo dell’Assessore pochi giorni dopo  l'incontro Istituzionale dello scorso 15 dicembre tenutosi al fine di esperire in Prefettura la cosiddetta  fase di conciliazione rispetto alla vertenza attivata dalle Organizzazioni Sindacali Filt Cgil - Fit Cisl – Uiltrasporti - Ugl autoferro. E in quell’occasione l’Assessore aveva già perentoriamente allertato i legali  rappresentati di Atm, affermando che in assenza di garanzia dell'impresa nel pagare nell'immediato  tutti i lavoratori di Atm, la Regione Molise avrebbe esercitato il proprio potere sostitutivo in funzione  delle norme che disciplinano il Codice degli appalti e che consente alla stazione appaltante di pagare  direttamente i lavoratori in luogo dell'affidatario del contratto di servizio. 

Mercoledì scorso 30  dicembre, il Direttore del Servizio del IV dipartimento della Regione, Dott.ssa Dina Verrecchia, ha  inoltrato formalmente all’impresa un chiaro “ultimatum” affinché provveda entro quindici giorni al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori che hanno ufficialmente denunciato l’illecito contrattuale,  chiedendo contestualmente di trasmettere alla stessa Amministrazione, copia della relativa busta paga  e della documentazione comprovante l’avvenuto pagamento della XIII mensilità. 

LA SVOLTA: MAI SINO AD ORA, LA REGIONE ERA ARRIVATA FORMALMENTE A  MINACCIARE LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE - Questa nota formale, indirizzata per  conoscenza anche agli stessi lavoratori che con estremo coraggio e raccogliendo il suggerimento ma  anche il pieno e fattivo sostegno delle Organizzazioni Sindacali, hanno intrapreso questa importante  iniziativa, costituisce decisamente un fatto nuovo rispetto ad una situazione che si trascina  stancamente da oltre vent’anni. Risalgono infatti agli inizi degli anni 2000 i primi Decreti ingiuntivi con i  quali i lavoratori di questa impresa, stanchi degli inaccettabili ritardi nel vedersi riconoscere il diritto  alla retribuzione, hanno cominciato autonomamente a ribellarsi a questi soprusi e a questi  comportamenti illeciti, ma mai, fino ad ora, avevano avuto modo di riscontrare una presa di  posizione e un sostegno formale così perentorio da parte dell’Ente Regione. Nella stessa nota infatti, il  Direttore del Servizio Verrecchia, nel rammentare che, in assenza di riscontri entro i termini dei 15  giorni indicati, la Regione provvederà direttamente al pagamento della retribuzione spettante al  lavoratore provvedendo altresì alla contestuale detrazione delle relative somme dal corrispettivo  spettante alla Società Atm, precisa altresì un ulteriore aspetto che potrebbe aprire uno scenario  davvero nuovo per il Molise: “Si avverte Codesta Spettabile Società – chiosa la Regione nella nota  - che l’omesso pagamento della retribuzione a favore dei propri lavoratori, ove reiterato,  costituisce grave illecito contrattuale, per cui l’ente si riserva di avviare la procedura di  risoluzione contrattuale in danno”.

E IL 4 GENNAIO LA VERTENZA ATM TORNA IN PREFETTURA - Insomma si prefigura un clima  non proprio tranquillo per il nuovo tentativo di conciliazione che la Prefettura di Campobasso ha  ufficialmente previsto per lunedì 4 gennaio allorché sempre in modalità remota, si ritroveranno di  nuovo a discutere delle “malefatte” di Atm, le segreterie Regionali di Filt Cgil - Fit Cisl - Uiltrasporti e  Ugl autoferro, l’Assessore Pallante in rappresentanza della Regione e i vertici aziendali. E in quello  stesso giorno, salvo improbabili colpi di scena, le stesse organizzazioni sindacali comunicheranno  all’Assessore Pallante e alla Prefettura che i lavoratori avranno formalmente chiesto al Dipartimento  trasporti della Regione anche il pagamento della retribuzione relativa al mese di dicembre (anch’essa  al momento non pervenuta). 

ANCORA CASSA INTEGRAZIONE SENZA CHE VI SIANO STATI TAGLI AI SERVIZI - E c’è da  giurarsi che la discussione sarà alquanto animata anche alla luce della nuova provocazione aziendale  con la quale la società ATM ha formalmente comunicato alle parti sociali la volontà di ricorrere  nuovamente agli ammortizzatori sociali per l’arco temporale che va dal 02/11/2020 al 27/12/2020 

interessando 154 lavoratori per un fabbisogno complessivo di circa 21 mila ore. Una richiesta assurda  ed incomprensibile e che denota peraltro l’assenza di veri presupposti oggettivi dal momento che la  Regione Molise, come è noto, non ha provveduto a tagliare quei servizi di trasporto locale che  potrebbero eventualmente giustificare il ricorso all'ammortizzatore sociale, anzi da quanto  apprendiamo, la Regione sta cercando di garantire, proprio d’intesa con la Prefettura, servizi aggiuntivi  in ragione sia dei limiti al 50% di riempimento degli autobus e sia in relazione alla riapertura in  presenza degli istituti scolastici prevista per il 7 gennaio. 

TRASPORTO URBANO CITTA’ DI TERMOLI – Ci preme, infine, sottolineare il silenzio assordante  che giunge dall’Amministrazione del comune di Termoli, che a meno di un mese dall’assegnazione del  servizio urbano ha optato per un profilo basso che ci risulta non abbia previsto il coinvolgimento né dei  lavoratori, né degli utenti, nel segno della tradizione molisana. Le OOSS dei trasporti denunciano che  le sofferenze dei lavoratori della GTM, che svolge il servizio urbano di Termoli, sono le stesse dei  lavoratori di ATM. E’ tempo che gli enti affidatari si abituino ad essere più attenti e rigorosi nei  confronti delle aziende a cui viene affidato il servizio e ammodernino il sistema introducendo una reale  e fattiva partecipazione ai lavori di: lavoratori ed utilizzatori di questo importante e strategico settore.