Sanitá in Molise, Andrea Di Paolo (SOA): "Anno nuovo, disastro vecchio che avanza"

Il governo tramite il cosiddetto tavolo romano a disastro avvenuto si limita a chiedere lo stralcio delle convenzioni con la sanità  privata locale che la regione Molise ha prodotto in questi anni distruggendo la sanità pubblica in termini di servizi ,abbattendo reparti , ospedali ,isolando di fatto interi territori , lo stato italiano sapeva bene da molto tempo ,come il gota della politica regionale che continuava ad ungere i privati , a barca affondata i tavoli romani hanno fatto la scoperta dell'acqua calda! E' quanto viene dichiarato da Andrea Di Paolo del SOA (Sindacato Operai Autorganizzati): "I tagli alle convenzioni super milionarie vanno fatte eccome ma prima bisogna ridare alla sanità pubblica i mezzi necessari per garantire tutti i servizi abbattuti a discapito della popolazione molisana, azzerare in un colpo lasciando pagare la gente ai privati tutti i servizi mancanti é una doppia presa in giro. La gestione covid 19 in regione dimostra  tutte le carenze di una gestione della sanitá pubblica da delirio, ultime notizie informano di un focolaio scoppiato nel reparto chirurgia di Campobasso compreso di infermieri , Oss, assunte con partite IVA e  che oltretutto si ritrovano ancora con contratti non ufficialmente rinnovati e non stabilizzati, sbando totale , per non parlare dei vaccini covid ancora chiusi nei frigoriferi, d'altronde di cosa parliamo se fino a qualche giorno fa mancavano persino i vaccini anti influenzali di base. Le procure e la politica locale di opposizione sono intervenuti per bloccare il danno che si sta protraendo a discapito del diritto alla salute ? Ad alcuni sindacati confederali diciamo che non basta solo ora tirar fuori le bandierine dopo lunghi anni di connivenza , bisogna urgentemente sapere da quale parte stare e ribaltare il tavolo una volta per tutte ,quello che sta avvenendo é la dimostrazione del nulla".