Somministrazione vaccino. La Germania primo paese in Europa, segue l'Italia con 85mila

Mancano tre giorni alla decisione di Ema sulla richiesta di autorizzazione del vaccino Moderna e le immunizzazioni da Covid nel mondo con l’unico composto al momento utilizzabile, quello di Pfizer Biontech, proseguono a velocità diverse, complici anche le feste natalizie. Una partenza che ha innescato anche le immancabili polemiche in diversi paesi. Secondo i dati forniti da OurWorldInData – la pubblicazione scientifica sviluppata dall’Università di Oxford – al 3 gennaio sono oltre 12 milioni le persone vaccinate nel mondo. Guidano la classifica Cina, Usa, Israele e Russia. Guardando i dati europei, ma escludendo il Regno Unito, che grazie alla Brexit ha approvato in anticipo il vaccino e iniziato prima degli altri la campagna vaccinale, il primo paese europeo è la Germania con quasi 240mila vaccinati (dati al 2 gennaio 2020), a seguire c’è l’Italia con quasi 85mila vaccinati (dati al 3 gennaio). Tra i vaccinati tedeschi figurano 103.894 residenti delle strutture per anziani e 107.019 operatori del settore sanitario secondo il Koch Institut. Terza in classifica la Danimarca con oltre 32mila vaccinati, Croazia, Estonia, Francia hanno dati molto bassi. Non compare in questa classifica la Spagna. Secondo il quotidiano El Pais a Madrid sono state somministrate poco più di 3mila dosi. Il viceministro della sanità, Antonio Zapatero, ha spiegato che la lentezza è dovuta anche al mancato approvvigionamento per problemi logistici o alla difficoltà a vaccinare nelle case di riposo dove sono assenti tanti anziani che trascorrono le vacanze con le loro famiglie. Senza dimenticare le festività. Nonostante la Germania guidi la classifica, nei giorni scorsi un ex funzionario dello Stato aveva denunciato che nelle case di riposo, a causa della carenza di vaccini, gli ospiti da vaccinare venivano estratti a sorte. In Francia la lentezza della procedura ha imposto al presidente Macron di dire, secondo Journal du Dimanch: “Questo deve cambiare, presto e con forza. Io sono in guerra mattino, giorno, sera e notte e mi attendo da tutti lo stesso impegno”. Il capo dello Stato, uscito da poco dall’isolamento per essere stato lui stesso contagiato, durante il Consiglio di guerra ha ricordato che le vittime sono state 64mila. La Francia ha ricevuto 560mila dosi del vaccino ma i dati ufficiali (riferiti ancora alle 20.30 del 31 dicembre) danno conto appunto di 352 dosi somministrate. Secondo alcuni quotidiani francesi il ritardo è dovuto al ritardo con cui saranno aperti i centri per le somministrazioni (già operativi in Germania) e a una serie di ostacoli burocratici.  L’Olanda è l’unico paese dell’Ue a non aver ancora iniziato le vaccinazioni, una decisione che l’esecutivo ha motivato con l’esigenza di assicurare al meglio il funzionamento del programma, ma dopo le polemiche il governo ha stabilito che si inizierà lunedì 4 e si partirà con gli operatori sanitari. La data ufficiale era stata fissata all’8 gennaio. Circa 700 persone sono state vaccinate nelle case di cura in Belgio questa settimana durante la fase di test. La vaccinazione su larga scala della popolazione inizierà il 5 gennaio con circa 87.000 dosi erogate ogni settimana. 

(Il Fatto Quotidiano)