Lite in aula oggi pomeriggio in Molise. Protagonisti il presidente Donato Toma e la consigliera Micaela Fanelli. Il motivo del contendere è stata l'iscrizione all'ordine del giorno di una mozione del Pd voluta da Fanelli e Facciolla. Già su tutto questo l'assessore Niro aveva votato no. Si è poi discusso di parlarne immediatamente. E qui è scattata la bagarre. Dove Fanelli ha sostenuto non soltanto il ritardo del presidente Toma ma anche la disattenzione di quest'ultimo al problema. Toma ha immediatamente interrotto la consigliera sostenendo di aver emesso una ordinanza in merito proprio ieri sera e di non ritenere utile questa discussione perché le scuole a Sant'Elia sono tutte chiuse e per le elementari il sindaco può decidere autonomamente. Per l'iscrizione immediata hanno votato sì Iorio e le minoranze. Per gli altri Sant'Elia non è un tema da discutere con urgenza. Insomma si va avanti a colpi di ordinanze e senza il confronto con l'aula, così come avviene con i Dpcm di Conte calpestando secondo Fanelli "l'istituzione consiglio regionale. 



inoltre il Consiglio regionale ha approvato (con 11 voti favorevoli e 1 astenuto –non hanno partecipato al voto , fornendo motivazione, i consiglieri dei Gruppi consiliari del M5s e del PD) nella seduta di oggi una mozione, presentata dai Consiglieri Di Lucente, Micone, D’Egidio, Pallante e Cefaratti e degli allora Consiglieri Tedeschi, Scarabeo e Matteo, sull’accertamento del debito legato ai contributi previdenziali delle ex ASL riferite alle sospensioni determinate in seguito al terremoto del 2002.
Ha illustrato il provvedimento il primo firmatario Di Lucente. Sono intervenuti nel dibattito per esprimere le proprie posizioni i Consiglieri Iorio, Fanelli, Manzo, Nola, Greco, Niro, Cefaratti, De Chirico e il Presidente della Giunta Toma.
Con l’atto di indirizzo, il Consiglio regionale, in merito all’accertamento del debito per Le sospensioni dei contributi previdenziali a seguito dell’emergenza sisma 2002 per i dipendenti e e le Aziende sanitarie ricadenti nella Provincia di Campobasso, impegna le Commissioni I e IV ad approfondire le tematiche volte a chiarire il reale ammontare dei debiti, l’effettiva imputazione degli stessi all’ente di competenza e a relazionare entro 90 giorni. Si impegna altresì il Presidente della Regione ad intraprendere ogni iniziativa per attivare il coinvolgimento del Governo centrale al fine di trovare una soluzione condivisa.


“Attraverso la mozione approvata oggi dal consiglio - ha spiegato il primo firmatario, Andrea Di Lucente - abbiamo chiesto un approfondimento sulla vicenda. La mozione era stata presentata a marzo dello scorso anno, insieme ad una richiesta di Consiglio regionale monotematico. Allora era urgente capire cosa fosse successo, visto che il pronunciamento della magistratura sull'immediato pagamento di quasi 87 milioni di euro all'Inps era arrivata qualche settimana prima. A distanza di quasi un anno la vicenda è più chiara, ma servono ulteriori approfondimenti, oltre che un intervento politico per cercare di bloccare una mazzata enorme per le casse della Regione o di Asrem. Le ulteriori osservazioni della Corte dei Conti, all'interno del giudizio di parifica, hanno riportato alla ribalta la necessità di capire quale strada percorrere adesso".
"Nell'impegno contenuto nella mozione – spiega ancora Di Lucente - va nella doppia direzione di approfondire la questione per restituire al Consiglio regionale e, indirettamente a tutti i molisani, un quadro chiaro delle eventuali responsabilità, delle competenze e delle mancate scelte che hanno condotto al maxi-debito; dall'altro, chiede al Presidente della giunta di avviare tutte le possibili iniziative per cercare di trovare un accordo per evitare il collasso delle casse regionali" ha proseguito Di Lucente.
Adesso spetterà alla Prima e alla Quarta Commissione, in seduta congiunta, avviare una verifica puntuale sull'intera vicenda, così da riferire tra 90 giorni in Assemblea. "Tutti i molisani devono sapere che cosa sta s쳭endo - ha concluso il capogruppo dei Popolari per l’Italia -. Le scelte che, nel corso del tempo, ci stanno facendo pagare 86 milioni di debiti oggi devono essere chiare all'opinione pubblica".


Su questo tema c'è stata la lite tra Di Lucente e Iorio. il presidente della prima commissione  incolpa l'ex Governatore. “Ha gestito la sanità con politica clientelare con assunzioni di amici e parenti”. E rivolgendosi a Toma dice: “Chi oggi grida allo scandalo sulla sanità tirasse fuori gli scheletri dall’armadio perché tutti noi sappiamo e tutti noi ricordiamo. Caro presidente Toma, devi rendere pubblico ciò che è successo perché siamo stanchi di essere attaccati da chi i guai li ha creati”.
In una nota dell'ufficio stampa di Michele Iorio si legge: Iorio annuncia che, se qualcuno in questa maggioranza sottoscriverà quella mozione con le dichiarazioni rese in aula da Di Lucente, si assumerà la responsabilità politica di ciò che sta s쳭endo che altro non se non il solito ricatto su cui si regge questo centrodestra. E intanto smarca tutti e dice: io voterò questa mozione solo se si aggiunge il punto che impegna il presidente Toma a tornare in aula e a relazionare sulle responsabilità in capo ai governi che dal 2017 ad oggi non hanno adempiuto all’obbligo di pagamento.
Insomma, Di Lucente si alza e si fa portavoce di non si sa chi contro Iorio accusandolo del debito e non si accorge che a non pagare quel debito non è stato Iorio ma i governi Frattura e Toma di cui lui ha fatto e fa fieramente parte.
E mentre Micaela Fanelli e Patrizia Manzo parlano di assurdità nel procedere alla votazione di un atto presentato senza firme, a Palazzo va in scena la peggiore politica del Molise mentre fuori i contagi aumentano, la gente muore, non c’è lavoro.
E Greco dice: "Di Lucente, la popolazione vi ha eletto per portare qui dentro soluzioni non per fare una campagna elettorale stomachevole. Basta".
Resta solo una valutazione da portare alla cronaca. Iorio: "Evidentemente Di Lucente parla in questo modo perchè non sa cosa ha significato per il governo regionale del mio centrodestra vivere la difficile situazione del sisma di San Giuliano sia in termini umani che economici".
E’ davvero poco edificante speculare sui morti ed ancora parlare di colpe di tizio e di caio dopo che questo Tizio o quel Caio sono tra i banchi “ dell’opposizione “ da ormai oltre 5 anni.
Sarebbe auspicabile un serio confronto per migliorare la vita di tutti i Molisani e non solo di pochi.

in consiglio regionale inoltre è stato approvato un Ordine del giorno, a firma del Consigliere Romagnuolo Aida, avente ad oggetto "Mantenimento e operatività di tutti i reparti e servizi degli Ospedali di Termoli, Agnone, Isernia e Venafro e implementazione di servizi sanitari nella struttura dell'Ospedale Vietri di Larino tra cui un punto di primo intervento, la riattivazione della camera iperbarica, il potenziamento della riabilitazione
e dell'Hospice" (approvato all’unanimità dei presenti). Ha illustrato il provvedimento lo stesso presentatore Romagnuolo. Sono intervenuti per esprimere la propria posizione i Consiglieri Greco, Primiani, Iorio e il Presidente della Giunta regionale Toma.

Con l’atto di indirizzo approvato il Consiglio regionale impegna il Presidente della Regione ad un immediato ed urgentissimo interessamento a porre in atto presso le strutture competenti, presso il Ministero alla Salute, affinché tutti i reparti e servizi degli Ospedali di Termoli, Agnone, Isernia e Venafro vengano mantenuti operativi, così come l’implementazione di servizi sanitari nella struttura dell’Ospedale Vietri di Larino, tra cui un punto di primo intervento, la riattivazione della camera iperbarica, il potenziamento della riabilitazione e dell’Hospice.