Da morti si può contribuire ad un Mondo “ ECO “: il Molise fa scuola

Anche da morti si può contribuire ad un Mondo “ ECO “. Il Molise fa scuola
Contribuire anche da morti all'avvento di un pianeta migliore, magari facendosi seppellire in una bara in materiale biodegradabile, inizia ad aver proseliti. Nella Parigi sempre alla ricerca di spunti per forgiarsi una reputazione di capitale modello per l'ambiente,anche se ormai piena di smog e di un controverso sistema di raccolta differenziata che non contempla il trattamento dell'umido, arriva il cimitero green. Da settembre, si legge su Le Monde, è stato inaugurato un primo "spazio funerario ecologico" ,alle porte della capitale. L'obiettivo è creare "un luogo di raccoglimento e tumulazione rispettoso dell'ambiente", per rispondere alle sempre più frequenti richieste di "funerale ecologico". In pratica, questo significa che saranno concesse solo bare in cartone biodegradabile, in legno Made in France, o provenienti dai boschi della regione circostante, a chilometro (quasi) zero. Dal cimitero ecologico verranno inoltre bandite le steli o i monumenti funerari spesso in granito importato o in cemento armato. Il massimo consentito saranno delle "discrete lapidi in legno locale", spiega un esperto, facendo osservare che in fondo, si tratta solo di una sorta di "ritorno a ciò che si è fatto per millenni in campagna". Anche per il defunto verranno adottate alcune accortezze come una vestizione "in fibre naturali". Quanto ai prezzi, assicurano, saranno meno onerosi rispetto ad una sepoltura classica. In Italia sarà possibile?
Certamente, ne siamo più che certi.
Sbirciando tra le novità ed i nuovi brevetti, ci siamo accorti che in Italia, in Molise, udite udide, si in Molise, nei pressi di Isernia nel Comune di Sessano del Molise, Nicola De Dominicis ha brevettato un nuovo polimero che costituisce l’ossatura completa di un’idea per niente infondata ed innovativissima.
L’idea? Costruire casse funebri con il materiale biodegradabile progettato dal De Dominicis. Un materiale incredibilmente dalle sembianze del legno, anzi di ogni tipo di legno. Rovere, Ulivo, Abete, Palissandro ,ma biodegradabile. Una maggiore attenzione verso l’ambiente portò nel 2007, grazie all’allora Ministro dell’Ambiente, Livia Turco, l’introduzione nel settore delle onoranze funebri di bare di cartone ed altri materiali facilmente biodegradabili come il Mater-bi. Articoli che possono essere usati per le inumazioni e per le cremazioni in sostituzione delle tradizionali bare.
Un’idea lanciata da Hazel Selina, donna che si occupa da decenni del settore dell’eco-sostenibile, e che ha trovato sponda in ogni parte del Mondo. Le bare ecologiche sono prive di materiali tossici e riducono fortemente l’impatto ambientale delle sepolture. I tempi per la decomposizione si riducono drasticamente abbattendo costi e spazi. In una eventuale cremazione concorrono al risparmio energetico, per il chiaro risparmio di tempo per la sua bruciatura, non immettono sostanze tossiche nell’aria ed i filtri dei forni non necessitano di una sostituzione limitata nel tempo, in quanto non vi sono vernici, non temono la pioggia e non marciscono.
Notevole il beneficio legato alla riduzione del consumo di legname e al costo di gran lunga inferiore. Una bara arriverebbe a costare qualche centinaia di euro alla fonte.
Insomma una vera rivoluzione sotto gli occhi dei Molisani e, ancora nessuno bussa alla porta di Nicola De Dominicis per saperne di più e farne un progetto innovativo ad impatto zero.
La politica dovrebbe prendere esempio e proporsi per determinare uno slancio produttivo del terzo millennio. Nicola De Dominicis è a disposizione e si augura, come tutti noi, di riuscire a voler bene, anche dopo morti, al un Mondo che vive di difficoltà ambientali ed inquinamento.
Saremo tutti più sereni di lasciar il manto terreno e non disperare anche dopo morti di non trovar, come è successo a Los Angeles, la nostra bara per i troppi decessi da corona-virus. Pensate, secondo il DailyBeast una impresa di pompe funebri è stata costretta a munirsi di un cargo frigo per ospitare le salme in attesa di soluzione. Il legno scarseggia, soprattutto il pino e mai si era vista una situazione del genere.
Che sia ancora il Molise, l’ideatore della risoluzione dei problemi legati alla vita post terrena?
A voi l’ardua sentenza e, pensateci subito, trovereste convenienza nel prenotare una sepoltura green.