Pastificio La Molisana, Boldrini attacca e Petraroia difende: l'ex presidente della Camera lontana dai problemi della nostra terra

Di Viviana Pizzi 

A scendere in campo contro i nomi dei formati di Pasta La Molisana, con un post dedicato su facebook, niente di meno che l'ex presidente della Camera Laura Boldrini. La quale non usa toni favorevoli nei confronti dell'azienda della famiglia Ferro. 

"Si è resa conto la Molisana- dichiara l'onorevole-  che non si può alludere giocosamente al fascismo e alla sua espressione coloniale, usandoli per il marketing. Il colonialismo italiano è pagina nefasta della storia, con cui avremmo da tempo dovuto fare i conti, senza rimozioni o narrazioni di comodo!". 

Una posizione estremista persino più di quella dell'Anpi Molise rappresentato da Michele Petraroia che ha così parlato all'Ansa: "Per chi conosce la storia della famiglia titolare del Pastificio 'La Molisana' - commenta all'ANSA  - non possono sorgere incomprensioni su un tema così delicato. I nazifascisti ritirandosi da Campobasso distrussero la loro azienda e nel dopoguerra come spesso ricordava l'on. Alfredo Marraffini del Pci, il capostipite della famiglia Ferro partecipava alle sottoscrizioni della Festa de L'Unità. In tutti i casi è opportuno che 'La Molisana' chiarisca, se necessario anche in modo più fermo, la propria totale estraneità ad ogni riferimento col fascismo". 
 
La Molisana tuttavia ha già chiarito impegnandosi a correggere la campagna di comunicazione. Ma chi accusa il pastificio di alludere al fascismo quanto conosce il Molise. Da quasi 8 anni che è in politica gli unici interventi fatti per la nostra terra sono in termini negativi. In ordine ha criticato Toma (ma non Frattura) per non aver messo donne in Giunta, e si è espressa anche nella questione Unimol quando il professor Marco Gervasoni ha rivolto offese sessiste a Elly Schlein. Due cose, quelle che abbiamo appena citato, che sono censurabilissime e bene ha fatto Boldrini a intervenire. 


Ma non si ricorda un atto di amore verso il Molise. Da presidente della Camera è venuta una sola volta a farci visita ed era il primo aprile 2017 in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Unimol. Da deputata prima di Leu e poi del Pd non l'abbiamo mai vista in regione. E sarà difficile vederla in questo 2021 di pandemia. Curioso che si interessi del Molise solo quando accadono cose da censurare secondo l'atteggiamento della sinistra moderna. Curioso ancor di più che vada anche oltre la visione di Petraroia, ben noto difensore dei valori antifascisti in Molise e in Italia.