Accadde Oggi 7 gennaio - #almanacco

Oggi 7 gennaio si festeggia il Natale ortodosso e copto. La Chiesa San Raimondo di Peñafort, sacerdote
1313 – Cangrande I della Scala, sconfigge i Padovani a Camisano Vicentino e distrugge il castello
1558 – La Francia prende Calais, ultimo possedimento continentale dell’Inghilterra
1566 – Antonio Ghislieri diventa Papa Pio V
1610 – Galileo Galilei osserva per la prima volta i satelliti galileiani di Giove
1785 – Il francese Jean-Pierre Blanchard e lo statunitense John Jeffries viaggiano da Dover (Inghilterra), a Calais (Francia) in un pallone a gas, diventando i primi ad attraversare il Canale della Manica via aria
1797 – Italia: il tricolore italiano viene adottato per la prima volta da uno stato (la Repubblica Cispadana)

1835 – Il HMS Beagle si ancora al largo dell’arcipelago dei Chonos
1894 – W.K. Dickson riceve un brevetto per il film
1896 – Comincia la Battaglia di Macallè
1904 – Viene stabilito il segnale d’allarme CQD, verrà rimpiazzato due anni dopo dall’SOS
1910 – A Vienna ha inizio il match per il Campionato del mondo di scacchi tra EmanuelLasker (campione) e Carl Schlechter (sfidante).
1912 – Scontro navale di Kunfida tra unità della Regia Marina e della flotta turca
1922 – Il DáliÉireann ratifica il Trattato Anglo-Irlandese per 64 voti a 57
1924 – George Gershwin completa la Rapsodia in blu
1927 – Prima telefonata transatlantica tra New York e Londra
Gli Harlem Globetrotters giocano la loro prima partita
1935 – Benito Mussolini e il ministro degli esteri francese Pierre Laval firmano gli accordi Italo-Francesi
1942 – Seconda guerra mondiale: inizia l’assedio della Penisola di Bataan

1959 – Gli Stati Uniti riconoscono il nuovo governo cubano di Fidel Castro
1975 – L’OPEC accetta di alzare il prezzo del petrolio del 10%
1990 – Per motivi di sicurezza viene chiusa al pubblico la Torre di Pisa

1999 – Inizia il processo per l’impeachment del presidente statunitense Bill Clinton
2005 – Incidente ferroviario di Crevalcore: 17 morti e 80 feriti.
2015 – Attacco terroristico nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi. I morti sono 12. È l’attentato con un maggior numero di vittime, in Francia, dal 1961, superato solo dagli attentati del 13 novembre 2015.

Italia – Festa del Tricolore

Nati
Bernadette Di Lourdes (1844) – Religiosa e mistica francese
Giuseppe Bonaparte (1768) – Monarca francese, fratello maggiore di Napoleone
Nicolas Cage (1964) – Attore statunitense
Giorgio Caproni (1912) – Poeta italiano
Giuliano Ferrara (1952) – Giornalista, conduttore tv e politico italiano
MillardFillmore (1800) – 13° Presidente degli Stati Uniti d’America

Lewis Hamilton (1985) – Pilota britannico di Formula 1
Alessandro Natta (1918) – Politico italiano

Teresio Olivelli (1916) – Docente italiano, medaglia d’oro al valor militare
Papa Gregorio XIII (1502) – Pontefice della Chiesa cattolica italiano
Charles Péguy (1873) – Scrittore, poeta e saggista francese
Jeremy Renner (1971) – Attore statunitense

Morti
Imperatore Hirohito (1989) – Imperatore del Giappone
Nikola Tesla (1943) – Fisico ed inventore serbo



La Festa del Tricolore, ufficialmente Giornata nazionale della bandiera o Giornata Tricolore, è una giornata celebrativa nazionale italiana, istituita per ricordare la nascita della bandiera nazionale. Si festeggia ogni anno il 7 gennaio, con le celebrazioni ufficiali che avvengono a Reggio Emilia, città dove venne approvata per la prima volta l'adozione del Tricolore da parte di uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana.
La giornata venne istituita dalla legge n. 671 del 31 dicembre 1996 con l'intenzione di celebrare il bicentenario della nascita a Reggio Emilia della bandiera italiana, che avvenne ufficialmente, come già accennato, il 7 gennaio 1797 con l'adozione ufficiale del Tricolore da parte della Repubblica Cispadana, stato napoleonico nato l'anno precedente e dipendente dalla Prima Repubblica francese.
In precedenza, i colori nazionali italiani erano già comparsi sulle coccarde tricolori e su alcuni vessilli militari ma il 7 gennaio 1797, per la prima volta, il Tricolore venne adottato ufficialmente da uno Stato italiano sovrano. A suggerire l'adozione di una bandiera verde, bianca e rossa fu Giuseppe Compagnoni, che per tale motivo è conosciuto come il "Padre del Tricolore". Nel verbale della riunione del 7 gennaio 1797 che fu convocata dal comitato fondatore della Repubblica Cispadana e che avvenne in un locale del municipio della città in seguito ribattezzato Sala del Tricolore, si può leggere:
«[...] Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Decretato [...]»
 
«[...] Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato. [...]»
 
«[...] Dietro ad altra mozione di Compagnoni dopo qualche discussione, si decreta che l'Era della Repubblica Cispadana incominci dal primo giorno di gennaio del corrente anno 1797, e che questo si chiami Anno I della Repubblica Cispadana da segnarsi in tutti gli atti pubblici, aggiungendo, se si vuole, l'anno dell'Era volgare. [...]»
Nell'assemblea del 21 gennaio, che fu invece convocata a Modena, l'adozione del Tricolore fu confermata:
«[...] confermando le delibere di precedenti adunanze – decretò vessillo di Stato il Tricolore – per virtù d'uomini e di tempi – fatto simbolo dell'unità indissolubile della Nazione. [...]»
La bandiera della Repubblica Cispadana era a bande orizzontali con il rosso in alto, il bianco al centro e il verde in basso. Al centro era anche presente l'emblema della repubblica, mentre ai lati erano riportate le lettere "R" e "C", iniziali delle due parole che formano il nome della "Repubblica Cispadana"[1]. Le repubbliche Cispadana e Transpadana si fusero qualche mese dopo dando vita alla Repubblica Cisalpina, il cui Gran Consiglio, l'11 maggio 1798, adottò come bandiera un tricolore a bande verticali senza stemmi, emblemi o lettere:
«[...] la Bandiera della Nazione Cisalpina è formata di tre bande parallele all'asta, verde, la successiva bianca, la terza rossa. L'Asta è similmente tricolorata a spirale, colla punta bianca [...]»
In seguito la bandiera verde, bianca e rossa è stata adottata da altri due Stati napoleonici, la Repubblica Italiana e il successivo Regno d'Italia. Terminata l'epoca napoleonica, il Tricolore si diffuse come uno dei simboli della lotta risorgimentale. Venne infatti adottato dalla Cittadella di Alessandria durante i moti del 1820-1821 e dalla Repubblica Romana nel 1849.
Nel 1860 il Tricolore italiano venne scelto come bandiera nazionale dal Regno delle Due Sicilie, mentre il 17 marzo 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia, la bandiera verde, bianca e rossa diventò il vessillo nazionale dell'Italia unita, sebbene non ufficialmente riconosciuta da una legge specifica.
Il riconoscimento si ebbe invece il 12 giugno del 1946 grazie a un decreto legislativo del Presidente del Consiglio, dove si adottava ufficialmente il Tricolore come bandiera nazionale della neonata Repubblica Italiana. La decisione fu ratificata il 24 marzo 1947 dall'Assemblea Costituente che decretò, nel contempo, l'inserimento, nell'articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana, del seguente testo:
«La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.»
(Articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana)
L'articolo, in questa forma, fu poi ratificato dal parlamento italiano.
Il 31 dicembre 1996, con la medesima legge che istituiva la Festa del Tricolore, venne costituito un Comitato nazionale di venti membri che aveva l'obiettivo di organizzare la prima commemorazione solenne della nascita della bandiera italiana. Il Comitato era composto da personalità istituzionali, tra cui i presidenti delle camere, e da membri provenienti dalla società civile, particolarmente dall'ambito storico e culturale. All'epoca fu anche proposto di non festeggiare la data, se non addirittura di modificare la bandiera stessa, ipotesi scarsamente accolte dai membri del Parlamento.
Per quanto riguarda il cerimoniale, nel giorno della Festa del Tricolore, presso il Palazzo del Quirinale a Roma, viene eseguito il cambio della Guardia d'onore in forma solenne con lo schieramento e la sfilata del Reggimento Corazzieri in uniforme di gala e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo. Questo rito solenne viene svolto solamente in altre due occasioni, durante le celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana (2 giugno) e della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate (4 novembre).
A Reggio Emilia, in piazza Prampolini, la Festa del Tricolore viene celebrata con la visita di una delle più alte cariche della Repubblica Italiana (il Presidente della Repubblica o il presidente di una delle camere), che assiste all'alzabandiera sulle note de Il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli e Michele Novaro e che rende gli onori militari a una riproduzione della bandiera della Repubblica Cispadana[6]. Subito dopo un militare della Brigata paracadutisti "Folgore" che porta un Tricolore nelle mani plana in piazza Prampolini. Alla celebrazione officiata dalle massime cariche dello Stato seguono poi varie iniziative culturali che coinvolgono anche le scuole di Reggio Emilia.
Come in altre date solenni, nel giorno della Festa del Tricolore la bandiera italiana deve essere esposta in tutti gli uffici pubblici e istituzionali.