Caccia al cinghiale consentita anche in zona arancione: l'ordinanza del presidente Toma

Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha emanato una nuova ordinanza, avente ad oggetto ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, il provvedimento riguarda lo spostamento all’interno del territorio regionale per lo svolgimento delle attività venatorie della caccia al cinghiale e il relativo espletamento.

In particolare ha deciso che 

Articolo 1 1. Lo spostamento all’interno del territorio regionale per lo svolgimento delle attività venatorie della caccia al cinghiale e il relativo espletamento sono consentiti, oltre che nel pieno rispetto delle norme contenute nel DPCM del 3 dicembre 2020 e di tutte le disposizioni legislative e provvedimentali che regolano la disciplina in materia di attività venatoria, ivi compreso il vigente calendario venatorio, alle seguenti condizioni: a)     che siano effettuati non più di una volta al giorno esclusivamente nell’Ambito Territoriale di Caccia in cui ricade il comune di residenza o nell’Area Contigua del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (PNALM ), versante molisano, limitatamente ai cacciatori residenti in uno dei comuni compresi in tale ultima area; b)    che gli spostamenti avvengano, ove non si tratti di persone conviventi, utilizzando singoli mezzi di trasporto privato per ciascun cacciatore; c)     che sia rispettato, nei confronti delle altre persone, il distanziamento di almeno due metri; d)    che si utilizzino i dispositivi di protezione individuale (mascherina e guanti). 2. In sede di controllo da parte degli organi di polizia è fatto obbligo ai soggetti di cui al comma 1 di esibire il titolo (tesserino e/o licenza) legittimante l’esercizio delle predette attività e l’attrezzattura all’uopo necessaria.

Articolo 2 1. La presente ordinanza, immediatamente esecutiva, ha efficacia fino al 15 gennaio 2021. 2. Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all'articolo 650 del codice penale, le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono punite con la sanzione amministrativa di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell'esercizio di un'attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. 3. La presente ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione e sul BURM ed è comunicata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute e alle Prefetture di Campobasso e Isernia. 4. Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.


Su questo argomento è intervenuto anche l'assessore Nicola Cavaliere 

"Si assecondano - considerata l'enorme presenza di ungulati sul territorio, i connessi rischi per la sicurezza di cittadini e automobilisti e i gravi danni alle colture - in questo modo le richieste giunte da associazioni venatorie, sindaci e organizzazioni agricole"